Bonus trasporti Veneto 2026: 200 euro, requisiti e scadenza del 31 agosto

Voucher da 160 o 200 euro per abbonamenti annuali: chi può richiederlo, tratte ammesse e quando usarlo per non perderlo.

16 agosto 2026 21:48
Bonus trasporti Veneto 2026: 200 euro, requisiti e scadenza del 31 agosto -
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VENEZIA - C'è tempo fino alle ore 12 di lunedì 31 agosto 2026 per richiedere il Buono TPL della Regione Veneto, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. Il voucher consente di ottenere uno sconto di 200 euro per chi lo utilizza per la prima volta e di 160 euro per chi ha già beneficiato della precedente edizione, acquistando un abbonamento annuale urbano, extraurbano o ferroviario ammesso.

Non è il vecchio bonus trasporti nazionale e non è destinato automaticamente a tutti gli studenti. La misura veneta ha requisiti specifici: il richiedente deve essere maggiorenne, residente in Veneto e proprietario o primo intestatario di un veicolo; il beneficiario dell'abbonamento deve essere maggiorenne, residente, lavoratore o studente e possedere una patente valida.

Questa guida spiega chi può presentare la domanda, quando il beneficiario può essere un familiare, quali tratte sono ammesse, che cosa preparare e soprattutto entro quando utilizzare il voucher per non perderlo.

Quanto vale il bonus

Gli importi previsti sono:

- 200 euro se il beneficiario usa il Buono TPL regionale per la prima volta;
- 160 euro se ha già fruito del contributo regionale per un abbonamento annuale nella precedente edizione.

Lo sconto non può superare il costo dell'abbonamento. Se il titolo annuale costa 150 euro, il contributo viene ridotto a 150 euro e la parte restante non viene rimborsata né può essere usata per un secondo acquisto.

Il buono è nominativo, utilizzabile una sola volta e presso un solo gestore. Non può essere suddiviso tra più abbonamenti. All'atto dell'acquisto non è cumulabile con altri contributi statali o di pubbliche amministrazioni riconosciuti allo stesso beneficiario.

Chi può fare domanda

Il richiedente è la persona che entra nella piattaforma regionale. Deve possedere contemporaneamente questi requisiti:

1. essere una persona fisica maggiorenne;
2. essere residente in Veneto;
3. essere proprietario o primo intestatario di un'automobile o di un motoveicolo.

Il veicolo è un elemento centrale della misura, nata per incoraggiare chi compie spostamenti abituali verso i capoluoghi a lasciare più spesso il mezzo privato e usare il trasporto pubblico. Non basta quindi essere residenti o acquistare un abbonamento.

Chi può usare l'abbonamento

Il beneficiario è la persona alla quale verrà intestato l'abbonamento. Può coincidere con il richiedente oppure essere un familiare appartenente allo stesso stato di famiglia. Se il veicolo ha più proprietari, il beneficiario può essere anche un altro cointestatario o un componente del suo stato di famiglia.

In ogni caso il beneficiario deve:

- essere residente in Veneto;
- essere maggiorenne;
- essere lavoratore oppure studente;
- avere una patente di categoria B o superiore in corso di validità;
- nel caso di motoveicolo, avere una patente idonea per il cui conseguimento sia richiesta la maggiore età.

Questo esclude, per esempio, la domanda presentata esclusivamente per un figlio minorenne senza patente. Il Buono TPL non va confuso con le agevolazioni scolastiche ordinarie applicate da aziende di trasporto, Comuni o altri enti.

Serve l'ISEE?

La pagina ufficiale non indica una soglia ISEE tra i requisiti. Il contributo non è graduato in base al reddito: ciò che conta è rispettare le condizioni personali, familiari, lavorative o di studio, la patente, la proprietà del veicolo e la tipologia di abbonamento.

Non bisogna quindi rinunciare perché si pensa di avere un ISEE troppo alto. Allo stesso tempo, l'assenza dell'ISEE non rende la misura aperta a chiunque: tutti gli altri requisiti restano obbligatori e vengono dichiarati sotto la responsabilità del richiedente.

Quali abbonamenti sono ammessi

Il voucher riguarda abbonamenti annuali con validità di almeno dieci mesi appartenenti a una delle seguenti categorie:

- abbonamenti urbani per autobus o tram all'interno di un capoluogo veneto;
- abbonamenti extraurbani con origine o destinazione in un capoluogo di provincia del Veneto;
- abbonamenti ferroviari regionali o locali con origine o destinazione in un capoluogo veneto.

I capoluoghi interessati sono Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Non è sufficiente che il viaggio si svolga genericamente in Veneto: la tratta deve rispettare il collegamento con uno dei capoluoghi e comparire tra quelle ammesse per l'azienda scelta.

La pagina regionale delle percorrenze ammesse al Buono TPL consente di verificare questo passaggio prima di presentare la richiesta.

Quali aziende partecipano

La Regione elenca, tra gli operatori attivati, Dolomiti Bus, Busitalia Veneto, Garbellini, le aziende della rete MOM, Arriva Veneto, AVM-ACTV, ATVO, ATV, Autoservizi Capozzo, SVT e Trenitalia. Modalità e canali di acquisto non sono identici per ogni gestore.

Per alcuni operatori il voucher può essere utilizzato in biglietteria; per altri attraverso sito o applicazione. Trenitalia è stata attivata nel giugno 2026 per gli abbonamenti regionali ammessi. Prima di generare il buono bisogna controllare sulla piattaforma ufficiale del Buono TPL che il gestore e il titolo scelti risultino effettivamente disponibili.

Il voucher non può essere speso nelle tabaccherie o in altri punti vendita indiretti. Va presentato presso un canale fisico o digitale autorizzato dall'azienda di trasporto.

Quando presentare la domanda

La piattaforma rimane aperta fino alle ore 12 del 31 agosto 2026, ma il bando può chiudere prima se i 5 milioni di euro stanziati vengono esauriti. Aspettare l'ultima mattina espone a tre rischi: fondi terminati, difficoltà di accesso con l'identità digitale o necessità di correggere dati.

Agosto è il momento naturale per chi deve acquistare l'abbonamento in vista del nuovo anno scolastico. Le lezioni in Veneto iniziano il 10 settembre, come indicato nella guida completa al calendario scolastico Veneto 2026/27.

Come presentare la richiesta

La procedura è esclusivamente online e richiede lo SPID o la Carta d'identità elettronica del richiedente. Non si accede con l'identità digitale del beneficiario se le due persone sono diverse.

Durante la compilazione vengono richiesti:

- Comune di residenza del richiedente;
- indirizzo email al quale ricevere il voucher;
- dati anagrafici e codice fiscale del beneficiario;
- numero e scadenza della patente del beneficiario;
- riferimenti e PEC del datore di lavoro o dell'istituto frequentato;
- stima dei chilometri percorsi ogni giorno con il mezzo privato;
- rapporto tra beneficiario e proprietario del veicolo;
- azienda di trasporto scelta;
- capoluogo di origine o destinazione dell'abbonamento.

È consigliabile preparare questi dati prima di entrare. Scrivere un indirizzo email errato o scegliere il gestore sbagliato può complicare l'utilizzo del buono. Le dichiarazioni sono rese ai sensi della normativa sulle autocertificazioni e possono essere sottoposte a controllo.

Quanto tempo c'è per usare il voucher

Questo è il passaggio più facile da perdere: il voucher deve essere usato entro il giorno 10 del mese successivo alla data di emissione.

Esempio: un buono emesso il 18 agosto deve essere utilizzato entro il 10 settembre. Se non viene speso entro il termine, viene invalidato e l'importo torna nella disponibilità della misura. È possibile presentare una nuova richiesta soltanto se la piattaforma è ancora aperta e ci sono fondi.

Per questo non conviene richiedere il voucher senza avere già individuato abbonamento, gestore e canale d'acquisto. La data di decorrenza dell'abbonamento non può inoltre essere successiva di oltre 60 giorni rispetto all'emissione del titolo, salvo regole più restrittive dell'azienda.

Come usare il codice

Il buono contiene un codice di 15 cifre. In biglietteria deve essere mostrato all'operatore, che lo associa all'abbonamento nominativo. Nell'acquisto online il codice viene inserito nel campo indicato dal gestore.

Prima di confermare bisogna verificare:

1. nome e codice fiscale del beneficiario;
2. azienda di trasporto selezionata;
3. origine e destinazione;
4. durata annuale del titolo;
5. decorrenza dell'abbonamento;
6. importo dello sconto applicato;
7. impossibilità di chiedere il rimborso dell'abbonamento acquistato con il contributo.

Se il sistema non accetta il codice, non bisogna ripetere acquisti o pagamenti alla cieca. Va controllato che il voucher sia ancora valido, che il gestore coincida con quello selezionato e che il titolo rientri nell'elenco ammesso.

Gli errori che fanno perdere il contributo

Gli sbagli più frequenti sono:

- richiedere il voucher per un minorenne;
- indicare un beneficiario senza patente valida;
- scegliere un abbonamento mensile invece di uno annuale di almeno dieci mesi;
- selezionare una tratta che non coinvolge un capoluogo veneto;
- generare il buono troppo presto e lasciarlo scadere;
- tentare di usarlo in tabaccheria;
- pensare di poter dividere l'importo tra due persone;
- cambiare beneficiario dopo l'emissione;
- acquistare prima l'abbonamento e chiedere poi il rimborso;
- aspettare il 31 agosto, quando i fondi potrebbero essere terminati.

Quanto si risparmia davvero

Il risparmio è diretto: un nuovo beneficiario con abbonamento da 500 euro paga 300 euro, escluse eventuali componenti non comprese dal contributo. Chi aveva già ricevuto il bonus regionale paga 340 euro. Se l'abbonamento costa 180 euro, il nuovo beneficiario ottiene al massimo 180 euro e non conserva i 20 euro residui.

Per valutare la convenienza non basta il prezzo. Vanno considerati parcheggio, carburante, pedaggi e numero di giornate nelle quali il trasporto pubblico può sostituire davvero l'automobile. La misura è pensata per spostamenti sistematici verso studio o lavoro, non per viaggi occasionali.

E per chi vive in Friuli Venezia Giulia?

Il Buono TPL descritto riguarda residenti in Veneto. In FVG esistono agevolazioni differenti, compreso lo sconto sugli abbonamenti scolastici previsto dal sistema regionale. Requisiti, beneficiari e procedure non sono intercambiabili: la guida agli abbonamenti scolastici FVG 2026/27 riguarda una misura diversa.

Checklist prima di cliccare su “richiedi”

- SPID o CIE del richiedente funzionante;
- residenza in Veneto;
- dati del veicolo intestato al richiedente;
- beneficiario maggiorenne, studente o lavoratore;
- patente valida del beneficiario;
- codice fiscale e dati anagrafici corretti;
- PEC del datore di lavoro o riferimenti dell'istituto;
- gestore e tratta già individuati;
- abbonamento annuale ammesso;
- possibilità di acquistarlo entro il 10 del mese successivo.

La domanda va presentata soltanto sulla piattaforma ufficiale della Regione Veneto. Per problemi tecnici o dubbi sul bando sono disponibili i contatti dedicati. Non bisogna inviare documenti o credenziali a link ricevuti tramite messaggi non verificati.

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