Bressanone, il Natale passa anche dal gusto: dai profumi del mercato allo Zelten
Nel 35° anniversario del Mercatino sapori, tradizioni e specialità altoatesine raccontano l’Avvento in città.
Quando il Natale profuma di cannella, legno e sambuco caldo Durante l’Avvento Bressanone non si lascia soltanto guardare: si può anche annusare e assaporare. Tra Zelten appena sfornato, vin brulé speziato, mele al forno e formaggi altoatesini, profumi familiari raccontano tradizioni, ricordi personali e nuove interpretazioni. Nell’anno del 35° anniversario del Mercatino di Natale, vale la pena scoprire la città anche attraverso il gusto.
I profumi del Mercatino di Natale
A volte basta un profumo e, all’improvviso, è Natale. La cannella, per esempio. I chiodi di garofano. Il pane appena sfornato. Il sentore resinoso del cirmolo e dei rami d’abete. Oppure quell’inconfondibile miscela di vin brulé, piatti fumanti e dolci speziati che avvolge Piazza Duomo quando fuori fa freddo e cala la sera. Chiedendo a chi anima il Mercatino di Natale con i propri prodotti e le proprie casette quale sia il profumo che più associa a questo periodo, sono proprio questi aromi a tornare più spesso. Per Naturbackstube Profanter sono il pane e i dolci natalizi cotti nel forno a legna, insieme a cannella, chiodi di garofano, cardamomo e spezie da pan pepato. Bergila associa l’Avvento al cirmolo, all’abete bianco e ai profumi naturali del bosco. Da Mimata, invece, cannella, arancia, mela e vaniglia si mescolano agli aromi che arrivano dagli stand gastronomici.
35 anni di Mercatino di Natale
35 anni di Mercatino di Natale e certi profumi sono rimasti Nel 2026 il Mercatino di Natale di Bressanone festeggia il suo 35° anniversario. C’è chi la sua storia la conosce fin dall’inizio: Toni Schatzer era presente già alla prima edizione, nel 1991, e da allora ne ha seguito l’evoluzione per oltre tre decenni. Molte cose sono cambiate: il Mercatino è cresciuto e, con lui, anche la sua offerta. È rimasta però la sua essenza: essere un luogo dove incontrarsi durante l’Avvento, trascorrere del tempo insieme e vivere il Natale con tutti i sensi. C’è poi una dolce tradizione che accompagna il Mercatino fin dalla sua prima edizione: il taglio del grande pan pepato durante l’inaugurazione.
Dal 1991 viene preparato dalla pasticceria Klemens di Bressanone e condiviso simbolicamente all’apertura del Mercatino. Un gesto che, dopo 35 anni, fa ormai parte dell’inizio del Natale in città tanto quanto le casette addobbate e il primo bicchiere di vin brulé. Nell’anno dell’anniversario questa tradizione assume addirittura nuove dimensioni: in Piazza Duomo farà la sua comparsa una grande casa di pan pepato, che accompagnerà il Mercatino per tutto il periodo dell’Avvento e delle festività. Il 6 gennaio, a conclusione del Mercatino, verrà infine distribuita. Un piccolo monumento effimero al gusto del Natale: prima da ammirare, poi da condividere e assaporare. Anche altri ricordi raccontano quanto gusto e Mercatino siano legati tra loro.
Tamara Pappalardo di Mimata ricorda, per esempio, gli spiedini di cioccolato che da bambina aspettava con impazienza ogni anno. Oggi non ci sono più, ma qualcosa è rimasto immutato: quella particolare sensazione di stare insieme. In Piazza Duomo si incontrano ospiti e residenti, gli espositori si danno una mano e per settimane condividono giornate e momenti. Nonostante i cambiamenti, si è conservata un’atmosfera quasi familiare. Ed è forse proprio questa una delle particolarità del Mercatino di Natale. D’inverno a Bressanone non capita spesso di mangiare all’aperto. Durante l’Avvento, invece, Piazza Duomo si trasforma in un grande punto d’incontro sotto il cielo invernale. Dai bicchieri sale il vapore, i piatti caldi passano oltre i banconi e quello che doveva essere un saluto veloce tra conoscenti finisce spesso per durare un po’ di più.
Dallo Zelten al succo caldo allo zenzero
La tradizione gastronomica altoatesina continua naturalmente ad avere un ruolo da protagonista. Da Profanter l’Avvento significa biscotti, pan pepato, Stollen, panettone e dolci natalizi. Tra i grandi classici ci sono il Bauernzelten, il tradizionale pane dolce alla frutta, e lo strudel di mele al farro, affiancati da interpretazioni più contemporanee come cioccolato bianco e cranberry oppure strudel di mele e pan pepato in versione vegana. Ma se si chiede quale sia uno dei sapori più rappresentativi del Mercatino di Natale di Bressanone, la risposta resta inequivocabile: lo Zelten. Al Vintlerhof la cannella non rimane soltanto nell’aria, ma finisce direttamente nei vasetti. Nella confettura allo strudel si uniscono pezzi e purea di mela, uvetta, rum e cannella; quella ispirata allo Zwetschgenrösti nasce invece da prugne essiccate al forno, naturalmente accompagnate da una generosa nota di cannella.
La cucina tradizionale altoatesina si può vivere in modo particolarmente diretto attorno al braciere. Ogni giorno, sul fuoco vivo, viene preparata in un grande paiolo una diversa ricetta della tradizione. Non ci si limita a osservare la preparazione: al termine, il piatto può essere assaggiato dai visitatori. Quando il paiolo comincia a fumare e il profumo del giorno si diffonde sulla piazza, una vecchia ricetta diventa un momento da condividere, semplice e genuino, nel cuore del Mercatino. Negli stand gastronomici i sapori si fanno ancora più sostanziosi. Da Wally Standl si trovano, tra le altre cose, canederli allo speck fatti in casa con gulasch, maialino da latte alla griglia servito nel pane, polenta con formaggio di malga e zuppa altoatesina ai funghi.
E anche sul fronte delle bevande calde non mancano proposte meno convenzionali: succo caldo di sambuco con spezie natalizie, succo di zenzero con agrumi oppure succo caldo di fragola con note di miele.
Il Natale in tutta la città
Il Natale lascia Piazza Duomo e conquista tutta la città Ma il sapore dell’Avvento a Bressanone non finisce ai confini del Mercatino. Anche ristoranti, enoteche e botteghe gourmet interpretano a modo loro la stagione natalizia. Il Finsterwirt, per esempio, arricchisce una zuppa al Sylvaner con spezie natalizie come cannella e chiodi di garofano. All’Enoteca Vitis il giardino diventa invece un “Christmas Garden”, dove vengono serviti punch all’arancia e vin brulé fatti in casa. Per PUR Südtirol il Natale profuma di mela al forno, frutta secca tostata, chiodi di garofano e cannella – e il pensiero corre quasi inevitabilmente alla mela altoatesina. L’assortimento invernale spazia così da tè e confetture a Vanillekipferl, Spekulatius, panettoni e altre specialità dedicate al periodo natalizio.
Decisamente più insolita è l’interpretazione natalizia di Degust a Varna, dove i profumi tipici dell’Avvento incontrano il mondo dei formaggi. Il Camembert di latte vaccino “Grace” viene farcito con arancia e crema di mandorle; “Melchior” unisce un cremoso formaggio a crosta lavata alle spezie del pan pepato; “Kanela” viene affinato con la cannella, mentre nel formaggio erborinato “CitrusBlu” si incontrano agrumi, chiodi di garofano, rum e fave di cacao. Creazioni stagionali, disponibili esclusivamente in inverno. Anche da Siebenförcher il Natale passa dalla tavola condivisa. Specialità affumicate, prosciutti, speck e salumi accompagnano i giorni di festa, insieme a raclette e fondue. Da decenni molte famiglie tornano qui prima di Natale per scegliere ciò che porteranno sulla tavola delle feste: un piccolo rituale in cui artigianalità, gusto e tradizione familiare si intrecciano.
Tradizione e nuovi gusti
La tradizione resta, ma cambia con i tempi Anche i gusti del Natale, del resto, si evolvono. Al Mercatino si nota una crescente attenzione verso la provenienza dei prodotti e ciò che contengono. Regionalità, naturalità e produzione locale acquistano sempre maggiore importanza, mentre cresce anche la richiesta di alternative vegetariane, vegane e senza glutine. Tutto questo, però, non mette in ombra i grandi classici della cucina altoatesina. Al contrario: oggi convivono con nuove interpretazioni. Forse il modo migliore per immaginare l’Avvento a Bressanone è allora quello di una lunga tavola alla quale, anno dopo anno, si aggiungono nuovi posti. Lo Zelten e lo speck siedono accanto al formaggio alla cannella e al punch all’arancia, la zuppa calda accanto allo strudel di mele, il vin brulé accanto al succo di zenzero.
Il pan pepato che dal 1991 viene tagliato ogni anno all’inaugurazione incontra, nell’anno dell’anniversario, un’intera casa fatta di pan pepato. E sul fuoco, giorno dopo giorno, nel grande paiolo continua a sobbollire un pezzo di tradizione culinaria altoatesina. Alcune ricette accompagnano Bressanone da generazioni, altre stanno nascendo proprio ora. E sopra tutto aleggia un profumo difficile da scomporre nei suoi singoli ingredienti: un po’ di legno e di fumo, cannella e chiodi di garofano, qualcosa appena uscito dal forno, vino caldo e aria fredda d’inverno. Dopo 35 anni il Mercatino di Natale di Bressanone è cambiato. Ma forse è proprio questo intreccio di aromi familiari, nuove idee e momenti condivisi a raccontarne meglio di ogni altra cosa il vero sapore del Natale.
Arrivare in treno e il concorso
Arrivare a Bressanone? Anche il viaggio può essere parte della vacanza Per una vacanza natalizia si può lasciare l’auto a casa e raggiungere Bressanone comodamente in treno. Dalla stazione, il Mercatino di Natale è facilmente raggiungibile a piedi, così come il centro storico e molte delle principali attrazioni natalizie. Dal 27 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 torna anche il concorso “Arriva in treno e vinci”, dedicato a chi raggiunge in treno uno dei cinque Mercatini Originali Alto Adige Südtirol – Bolzano, Bressanone, Brunico, Merano e Vipiteno. Per partecipare è sufficiente caricare sulla pagina del concorso il proprio biglietto ferroviario, dal quale devono risultare la data del viaggio e una delle cinque città di destinazione. In palio ci sono 41 pacchetti gourmet con specialità tipiche altoatesine.
Informazioni: 27.11.2026 – 06.01.2027 www.brixen.org/natale