Libertà di culto e urbanistica, respinto in Regione l’emendamento di Enrico Bullian

Il consigliere di Casa civica lega il tema alla pianificazione urbana e cita Monfalcone, Trieste e Udine.

01 ottobre 2026 19:31
Libertà di culto e urbanistica, respinto in Regione l’emendamento di Enrico Bullian -
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TRIESTE - Nel confronto sulla riforma del governo del territorio in Friuli Venezia Giulia, il Consiglio regionale ha respinto l’emendamento presentato da Enrico Bullian per inserire tra le dotazioni urbanistiche della città pubblica anche servizi religiosi previsti nel rispetto delle diverse confessioni presenti sul territorio.

Il nodo, sollevato durante la discussione del disegno di legge, riguarda in particolare la possibilità di dare un indirizzo chiaro agli enti locali nella pianificazione degli spazi destinati all’esercizio del culto. Secondo Bullian, consigliere regionale di Casa civica, il testo puntava anche a dare attuazione ai principi costituzionali sulla libertà religiosa, ma l’emendamento è stato bocciato.

Cosa prevedeva la proposta

Nel merito, la modifica chiedeva di chiarire che tra i servizi da considerare nella pianificazione urbanistica dovessero essere compresi anche quelli religiosi, tenendo conto della presenza di confessioni diverse nei singoli territori. Per Bullian, si tratta di un passaggio utile a evitare disparità e a rendere più chiaro il quadro normativo per Comuni e amministrazioni.

Il consigliere sostiene che sarebbero poi state le norme tecniche di attuazione a definire in concreto caratteristiche e modalità nei diversi ambiti funzionali, lasciando quindi ai territori la declinazione pratica delle scelte urbanistiche.

I territori citati: Monfalcone, Trieste e Udine

Bullian collega il tema a realtà urbane dove la composizione sociale e religiosa è più articolata. Tra gli esempi cita Monfalcone, indicata come una delle aree in cui la questione può emergere con maggiore evidenza per l’impatto migratorio, ma richiama anche città più popolose come Trieste e Udine, descritte come contesti multiculturali e multireligiosi.

Sul territorio monfalconese, il nome del consigliere è già legato anche alla proposta su scuola, infanzia e formazione nel Mandamento monfalconese, altro fronte su cui ha chiesto un confronto in Consiglio regionale.

La critica alla maggioranza

Nella sua lettura politica del voto, Bullian parla di una scelta che confermerebbe una visione limitata della maggioranza di centrodestra su un tema che, a suo avviso, la Regione continua a trattare come un tabù, soprattutto nei passaggi più delicati legati agli spazi dove esercitare la libertà di culto.

Secondo il consigliere, una pianificazione attenta potrebbe anche contribuire a prevenire tensioni sociali legate alla dimensione religiosa, proprio perché offrirebbe un quadro ordinato e regole uguali per le diverse confessioni presenti in Friuli Venezia Giulia.

Per Bullian, inserire questo riferimento nella legge avrebbe significato fornire agli enti locali una cornice legislativa più precisa per rispondere alle esigenze dei gruppi religiosi attivi sul territorio. Nella sua ricostruzione, garantire spazi pubblici adeguati al culto significa riconoscere un diritto e affrontare la trasformazione socio-culturale delle città con strumenti urbanistici coerenti.

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