Caccia in Friuli Venezia Giulia, Honsell sostiene il rinvio dell’apertura della stagione
Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg chiede di posticipare la stagione venatoria 2026 per gli effetti di caldo estremo e siccità.
TRIESTE - In Friuli Venezia Giulia si riapre il confronto sull’avvio della stagione venatoria 2026. Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell ha espresso sostegno alla richiesta del Partito animalista italiano di rinviare l’apertura della caccia in regione, collegando la proposta alle condizioni di forte sofferenza della fauna dovute a caldo estremo e siccità.
Secondo Honsell, le alte temperature registrate nelle ultime settimane e la scarsità d’acqua stanno mettendo sotto pressione gli animali selvatici, con effetti evidenti anche fuori dagli habitat abituali. Il consigliere parla di stress termico e idrico per la fauna regionale, definita un patrimonio da tutelare.
Sul tema del rinvio si inserisce anche il dibattito già aperto sulla caccia in Fvg, con richieste di stop temporaneo legate agli effetti del clima su animali e ambiente.
Gli effetti di caldo e siccità sulla fauna
Nella sua presa di posizione, Honsell richiama un fenomeno che, a suo avviso, molti cittadini hanno notato lungo le strade del Friuli Venezia Giulia: l’aumento di piccoli animali trovati investiti. La causa indicata è la difficoltà crescente nel reperire acqua, che costringe molte specie a spostarsi di più e a uscire dai consueti spazi naturali, esponendosi a ulteriori rischi.
Il riferimento è in particolare alla mobilità forzata della fauna in una fase segnata da temperature molto elevate e da una siccità che sta incidendo sugli equilibri naturali del territorio.
La posizione del consigliere regionale
Honsell sostiene che la crisi climatica richieda misure concrete e immediate anche nelle scelte che riguardano la gestione venatoria. Per il consigliere, senza azioni adeguate si rischia di aggravare una situazione già critica per molte specie viventi presenti in regione.
Nella nota, l’esponente di Open Sinistra Fvg collega il quadro locale a un tema più ampio, quello del riscaldamento globale causato dall’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera, citando anche l’acidificazione dei mari come uno degli effetti già osservati dalla comunità scientifica.
Il nodo della stagione venatoria 2026
La richiesta avanzata alla Giunta regionale riguarda quindi un rinvio dell’apertura della stagione venatoria in Friuli Venezia Giulia per il 2026, in attesa di condizioni meno penalizzanti per la fauna già provata dal clima. Honsell ha parlato di pieno appoggio alla lettera aperta inviata dal Partito animalista italiano all’esecutivo regionale.
Il punto sollevato è la tutela degli animali in una fase considerata particolarmente delicata, con la siccità che riduce la disponibilità di acqua e aumenta gli spostamenti degli esemplari, anche in prossimità della rete stradale. Proprio questo aumento dell’esposizione, secondo Honsell, rende ancora più attuale la richiesta di posticipare l’inizio dell’attività venatoria.