Alla fine hanno vinto le limonate: «Ogni ragazzo riceverà in regalo un Ciao»

Tre adolescenti di Pradamano riceveranno tre Piaggio Ciao dopo la raccolta fondi. Chiarito anche il controllo della polizia locale.

08 agosto 2026 10:05
Alla fine hanno vinto le limonate: «Ogni ragazzo riceverà in regalo un Ciao» -
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PRADAMANO (UD) – La vicenda dei tre adolescenti friulani che avevano organizzato un piccolo banchetto per raccogliere denaro e acquistare un ciclomotore si conclude con tre Piaggio Ciao in regalo, uno per ciascun ragazzo. Le famiglie hanno deciso di accettare le donazioni arrivate dopo la grande attenzione suscitata dalla storia e stanno preparando una festa per ringraziare quanti hanno contribuito. GUARDA QUI LA PRIMA INTERVISTA AL PADRE A NORDEST24

Tre ciclomotori per i ragazzi

I primi due Piaggio Ciao saranno messi a disposizione dal Moto Club Morena di Udine, mentre il terzo verrà acquistato attraverso la raccolta fondi promossa dal Ciao Club Italia. La campagna ha raggiunto circa 3.000 euro, destinati proprio all'acquisto del ciclomotore.

I protagonisti sono tre ragazzi di 13 e 14 anni, due dei quali fratelli gemelli, che nei giorni precedenti avevano venduto limonate, caffè e dolci ai passanti con l'obiettivo di mettere da parte i soldi necessari per comprarsi un motorino.

L'invito del governatore

La storia ha attirato anche l'attenzione del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che ha annunciato l'intenzione di incontrare i tre giovani a Palazzo della Regione.

L'appuntamento dovrebbe permettere ai ragazzi di raccontare direttamente come è nata l'idea del banchetto e come si è sviluppata una vicenda diventata rapidamente di interesse nazionale.

Il controllo della polizia locale

Nel frattempo, polizia locale e Comune hanno fornito precisazioni sull'intervento effettuato il 4 agosto. Secondo la ricostruzione ufficiale, non sono state elevate sanzioni e non sono stati avviati procedimenti nei confronti dei minori.

Gli agenti erano intervenuti dopo una segnalazione relativa alla possibile vendita di alimenti senza i necessari requisiti igienico-sanitari. Al momento del sopralluogo, però, nell'abitazione indicata non erano presenti né un punto vendita né i ragazzi impegnati nella distribuzione dei prodotti.

A fornire informazioni agli operatori è stato il padre di uno dei giovani, che ha riferito delle vendite effettuate nei giorni precedenti. Il controllo si è quindi concluso con un carattere esclusivamente preventivo, con indicazioni sulle autorizzazioni richieste e sulle precauzioni da adottare durante le giornate caratterizzate da temperature elevate.

Il caso finito sui social

La vicenda ha generato una forte attenzione sui social network, accompagnata anche da numerosi commenti rivolti agli operatori intervenuti.

Polizia locale e amministrazione comunale hanno quindi deciso di ricostruire pubblicamente l'accaduto per chiarire che non ci sono state multe, denunce o contestazioni nei confronti dei tre adolescenti. Il Corpo valuterà inoltre eventuali profili di responsabilità legati ai contenuti più gravi comparsi online.

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