Canoa slalom, Italia sul tetto della Coppa del Mondo 2026: regia pordenonese con Molmenti
A La Seu d’Urgell Xabier Ferrazzi conquista la classifica generale davanti a Giovanni De Gennaro. Il trofeo torna in Italia dopo 16 anni.
PORDENONE - L’Italia torna a vincere la classifica generale della Coppa del Mondo di canoa slalom e lo fa con un risultato senza precedenti per il K1 maschile: Xabier Ferrazzi chiude al primo posto il circuito 2026 davanti a Giovanni De Gennaro, secondo assoluto. Nell’ultima prova di La Seu d’Urgell, in Spagna, Ferrazzi ha chiuso secondo e De Gennaro terzo, piazzamenti che hanno fissato la graduatoria finale a 302 punti per il vincitore e 282 per il campione olimpico di Parigi 2024.
Per la prima volta due atleti italiani occupano insieme i primi due posti della classifica finale del massimo circuito internazionale della specialità. Per il movimento azzurro è anche un ritorno atteso: la Coppa del Mondo rientra infatti in Italia dopo 16 anni.
Il ritorno del trofeo e il ruolo di Daniele Molmenti
Il dato interessa da vicino anche il Friuli Venezia Giulia e Pordenone, perché l’ultimo italiano a conquistare la Coppa del Mondo era stato nel 2010 il pordenonese Daniele Molmenti, oggi direttore sportivo della Federazione Italiana Canoa Kayak. Il successo di Ferrazzi e il secondo posto di De Gennaro rappresentano così un passaggio di testimone simbolico tra l’ultimo vincitore azzurro e la Nazionale che oggi coordina.
Molmenti resta una figura centrale della canoa italiana: da atleta ha raggiunto l’oro olimpico a Londra 2012, il titolo mondiale, successi europei e la vittoria della Coppa del Mondo 2010; negli anni successivi ha poi lavorato come tecnico e dirigente nel settore slalom azzurro.
Il lavoro con De Gennaro e la Nazionale azzurra
Nel 2024 Molmenti ha seguito direttamente il percorso tecnico di Giovanni De Gennaro verso i Giochi di Parigi, conclusi con l’oro olimpico. Nello stesso ciclo la Nazionale italiana si era presentata all’appuntamento olimpico con atleti qualificati in tutte le categorie dello slalom.
Con De Gennaro sono arrivati anche un argento e un bronzo mondiale, in un cammino che ha riportato l’Italia tra le nazioni di riferimento della disciplina. Ora, nel ruolo federale, Molmenti lavora su un piano più ampio: coordinare tecnici federali e allenatori dei Gruppi Sportivi per dare continuità al rendimento internazionale degli azzurri.
Il risultato di La Seu d’Urgell, da questo punto di vista, offre una fotografia concreta del momento italiano: due atleti davanti a tutti nella classifica mondiale del K1 e un sistema tecnico capace di trasformare i piazzamenti di tappa in un successo complessivo. In un’estate già ricca di risultati per il Nordest, anche lo sport veneto ha festeggiato con il bis continentale di Antonio Fantin.
Le parole del direttore sportivo
«Vincere da atleta è qualcosa che ti rimane dentro per sempre, ma vedere oggi due ragazzi italiani ai primi due posti della Coppa del Mondo ha un valore diverso e forse ancora più grande – commenta Daniele Molmenti –. Il nostro obiettivo è costruire un sistema nel quale atleti, tecnici federali e Gruppi Sportivi possano lavorare insieme, mettendo a disposizione le migliori competenze. Questi risultati non appartengono a una singola persona: sono il risultato del lavoro degli atleti, dei loro tecnici e di tutta la struttura che lavora quotidianamente per la Nazionale».
Per Molmenti si aggiunge così un altro capitolo a un percorso che unisce carriera sportiva e guida tecnica: vincitore della Coppa del Mondo nel 2010, campione olimpico nel 2012, tecnico dell’oro olimpico di De Gennaro a Parigi 2024 e oggi direttore sportivo della squadra che riporta il trofeo in Italia.
Il riferimento a Pordenone non è soltanto simbolico. Il risultato rafforza infatti il legame tra il territorio e la canoa di alto livello, in una fase in cui lo sport friulano continua a rinnovare anche i propri assetti organizzativi, come nel caso degli Arbitri di Pordenone. A La Seu d’Urgell, intanto, l’ultimo verdetto della stagione ha consegnato all’Italia una classifica storica con Ferrazzi primo e De Gennaro secondo.