Caorle Sea Festival, ultimi giorni per vedere gli artisti al lavoro in città

La terza edizione del festival lascia in città più di 20 nuovi murales. Ecco dove sono le opere concluse e i lavori ancora aperti.

01 giugno 2026 13:56
Caorle Sea Festival, ultimi giorni per vedere gli artisti al lavoro in città -
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CAORLE - Ultimi giorni per seguire dal vivo la nascita dei murales del Caorle Sea Festival 2026, arrivato alla settimana conclusiva. Il gran finale è fissato per domenica 7 giugno, ma in città ci sono ancora diversi artisti all’opera tra centro storico, quartieri, spazi pubblici e strutture ricettive, mentre molte delle pareti previste per questa terza edizione sono già state completate.

Per residenti e visitatori è il momento più utile per muoversi tra le varie zone del festival: da una parte si possono già vedere le opere finite, dall’altra restano aperti alcuni cantieri artistici che permettono di osservare da vicino il lavoro sui ponteggi. Il tema scelto quest’anno è “Mare, pesca e tradizioni”, filo conduttore di un percorso diffuso che continua ad allargare il museo a cielo aperto della località balneare.

Con i murales realizzati nel 2026, il patrimonio permanente di street art di Caorle supera ormai quota 50 opere. In questa edizione sono stati prodotti oltre una ventina di interventi firmati da artisti arrivati dall’Italia e dall’estero, con lavori pensati per raccontare l’identità marinara della città, il rapporto con il mare e la tradizione della pesca.

Tra le opere già concluse ci sono quelle di Alessio-B e Tony Gallo al Centro Vacanze Pra’ delle Torri, in via Altanea 201, e il murale di Giulio Masieri alla Biblioteca Civica di piazza Matteotti 3. Hanno già terminato anche Any About New York a Casa Voga Caorle, in via della Strada Nuova 5, e all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia in via Roma 26, oltre all’intervento firmato insieme a Daco al Caorle Tennis.

Sono conclusi anche il lavoro di Daco all’Hotel Venus in via G. Chiggiato 28, quelli di David Karsenty, Man-X e Vincent Gibeaux in Via del Rombo, l’opera di Shife in via Nicesolo 3 e quella delle Medianeras all’Hotel Splendid in viale Santa Margherita 31. Proprio il linguaggio della street art richiama altre esperienze regionali legate al mosaico.

Accanto al programma ufficiale si sono aggiunti anche diversi interventi fuori programma, nati dalla disponibilità di artisti, privati e realtà locali a mettere a disposizione nuovi spazi. È il caso del murale di Giulio Masieri su una residenza privata in via San Gregorio Magno 19, di quello di Bagdad in via San Gregorio Magno 1, degli interventi di Any About New York e Daco al Caorle Tennis e dell’opera realizzata da Shife alla Scuola dell’Infanzia Morvillo-Falcone di via dell'Astese 3.

Proprio nella scuola dell’infanzia, Shife ha guidato anche un laboratorio dedicato a bambine e bambini, con l’obiettivo di avvicinarli alla street art. Un ampliamento spontaneo del progetto che, secondo gli organizzatori, mostra il coinvolgimento crescente della comunità locale e l’apertura di nuovi percorsi di rigenerazione urbana.

Dove gli artisti sono ancora al lavoro

Restano aperti fino ai prossimi giorni diversi interventi. Anna Conda sta lavorando nel sottopasso del Parco Giochi di Santa Margherita, in piazza Piave 5, con conclusione prevista entro il 6 giugno 2026. Fino al 6 giugno è attivo anche JDL sulla facciata delle case popolari ATER di via Riva del Varoggio 5/7.

Proseguono inoltre i lavori di Mura all’Alìper Supermercati di viale degli Aironi 12, previsti fino al 5 giugno, e quelli di C0110 in via del Rombo, anch’essi fino al 5 giugno. Nella stessa area era indicato nel calendario anche l’intervento di Mrfijodor, già concluso.

Caorle Sea Festival, ultimi giorni per vedere gli artisti al lavoro in città
Caorle Sea Festival, ultimi giorni per vedere gli artisti al lavoro in città

Gli ultimi giorni del festival saranno segnati anche dalla grande parete condivisa di Fortunes e Bagdad in Via del Rombo, uno dei poli creativi principali di questa edizione. Il calendario indica il lavoro dal 5 al 7 giugno 2026, mentre gli artisti sono stati impegnati anche al Caorle Tennis in Corso G. Chiggiato.

La mappa delle opere in città

Il festival lascia a Caorle un percorso diffuso tra centro storico, quartieri, aree pubbliche e strutture ricettive. Le opere sono distribuite in diversi punti del territorio, dal Centro Vacanze Pra’ delle Torri all’area di Santa Margherita, dalla Biblioteca Civica agli interventi concentrati in via del Rombo, che in questi giorni è diventata uno dei riferimenti principali per chi vuole vedere da vicino i murales del festival.

Per orientarsi tra i lavori già finiti e quelli ancora in corso è disponibile una mappa interattiva con tutte le opere realizzate nell’ambito del festival. Uno strumento utile soprattutto per chi vuole organizzare una passeggiata tra le pareti dipinte e seguire il percorso della rigenerazione urbana attraverso la street art che caratterizza la manifestazione.

Il commento del direttore artistico

Il direttore artistico Carlo Silvestrin sottolinea che questa fase finale è anche una delle più interessanti per il pubblico, perché permette di vedere contemporaneamente i murales completati e il processo creativo ancora in corso. Silvestrin osserva che la street art non si esaurisce nel risultato finale: seguire giorno dopo giorno la trasformazione di una parete, le tecniche utilizzate e il lavoro degli artisti offre un modo diverso di vivere la città e di entrare nel progetto.

Il festival è promosso dal Comune di Caorle, curato dal gallerista Carlo Silvestrin della CD Studio d’Arte di Padova e organizzato con il supporto di Associazione Cimi, Alì Supermercati, Borin Group, Centro Vacanze Pra’ delle Torri, Confcommercio Caorle, Consorzio di Promozione Turistica Caorle e Venezia Orientale, Federalberghi Caorle, Hotel Marzia, Residence Ilheus e Roncato Valigeria. Partner tecnici sono ARD Raccanello, Clash, Effe3, Errebi Ferramenta e GV3 Venpa. La manifestazione ha il patrocinio della Regione del Veneto.

Contest fotografico su Instagram

Anche per il 2026 torna il contest fotografico dedicato alle opere del festival. Per partecipare basta scattare una foto davanti a uno dei murales del Caorle Sea Festival, interpretarlo con il proprio stile e pubblicare l’immagine su Instagram con l’hashtag #mycaorleseafestival.

Il concorso è aperto dal 23 maggio al 30 settembre 2026. Una giuria selezionerà le fotografie più originali e i vincitori saranno annunciati attraverso le pagine social del festival, su Facebook all’account @caorleseafestival e su Instagram all’account @caorle_sea_festival.

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