Casa Moderna e Saperi&Sapori FVG, a Udine due fiere dal 2 al 12 ottobre
Alla Fiera di Udine appuntamento dal 2 al 5 e dal 9 al 12 ottobre 2026 con casa, artigianato e agroalimentare.
UDINE - Due appuntamenti fieristici animeranno la Fiera di Udine nei primi due weekend di ottobre 2026: Casa Moderna tornerà con la sua 73ª edizione, mentre Saperi&Sapori FVG arriverà alla terza edizione. Le manifestazioni sono in programma dal 2 al 5 e dal 9 al 12 ottobre e puntano a mettere insieme filiere della casa, produzioni artigianali e specialità agroalimentari del territorio.
La novità di maggiore interesse per il pubblico è il calendario: i due eventi si svilupperanno su due fine settimana consecutivi, confermando la Fiera di Udine come uno degli spazi di riferimento per espositori, imprese e visitatori del Friuli Venezia Giulia.
Le date e chi ha presentato l'iniziativa
La presentazione si è tenuta a Udine con l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini. Presenti anche il presidente di Udine Esposizioni Antonio Di Piazza, il consigliere della Camera di commercio Pordenone-Udine Alessandro Tollon, il presidente di Confartigianato Imprese Udine Graziano Tilatti, il presidente di Cna Fvg Maurizio Meletti e il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.
Nel corso dell'incontro Bini ha definito Casa Moderna una manifestazione che appartiene alla storia della regione e che, insieme a Saperi&Sapori FVG, rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni, sistema economico e territorio. Per l'assessore, il valore delle due fiere sta anche nella capacità di tradurre questa collaborazione in progetti con ricadute concrete per il tessuto locale.
Artigianato e agroalimentare in vetrina
Accanto a Casa Moderna, Saperi&Sapori FVG porterà in fiera le produzioni tipiche e le eccellenze agroalimentari regionali. Secondo quanto indicato durante la presentazione, l'edizione 2026 conta oltre quaranta presenze espositive.
Bini ha richiamato il ruolo delle produzioni artigianali e dell'agroalimentare come strumenti di promozione del Friuli Venezia Giulia, sottolineando che la loro valorizzazione significa sostenere impresa e lavoro locale e, allo stesso tempo, rafforzare l'attrattività turistica della regione. Un quadro che si inserisce anche nel dibattito sulla crescita del Pil Fvg e sulle prospettive del sistema economico del territorio.
Il rilancio del quartiere fieristico
Nel suo intervento l'assessore ha evidenziato la collaborazione tra Regione, Fiera, Camera di commercio e rappresentanze dell'artigianato, indicando questo lavoro comune come uno degli elementi che hanno accompagnato la crescita delle manifestazioni negli ultimi anni.
Bini ha inoltre richiamato il percorso di rilancio del quartiere fieristico, legato sia agli eventi sia alle opere realizzate o avviate, e ha insistito sulla necessità di continuare con una strategia di medio-lungo periodo. L'obiettivo indicato è quello di garantire ricadute economiche e occupazionali per imprese, artigiani e commercianti, dentro una visione che consideri Udine e il Friuli come un sistema territoriale unitario.
Per la Regione, il tema non riguarda soltanto il calendario fieristico ma più in generale la capacità di sviluppare progetti in grado di accompagnare il territorio verso il futuro. In quest'ottica, le due rassegne di ottobre vengono lette come parte di una progettualità più ampia che coinvolge promozione economica, lavoro locale e attrattività regionale.