Il castello di Gorizia supera i mille visitatori in una settimana d’autunno

Nell’ultima settimana registrati 1.036 ingressi; domenica 1 novembre, con apertura gratuita, i visitatori sono stati 664.

02 novembre 2026 13:45
Il castello di Gorizia supera i mille visitatori in una settimana d’autunno -
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Il castello continua a sorprendere come consensi e affluenza di visitatori.

Affluenza e offerta culturale a Gorizia

Nel merito, in questo periodo dell’anno era già iniziata una discesa di pubblico per l’arrivo dei primi freddi e dell’autunno.

Invece, nel post capitale europea della cultura il trend sta cambiando - questo il preambolo di Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura, del Comune di Gorizia.

Per dare dei numeri, nell’ultima settimana, considerata anche l’apertura gratuita di domenica 1 novembre, abbiamo registrato 1.036 visitatori, le giornate di maggiore affluenza sono state proprio sabato con 115 turisti e domenica con 664 visitatori.

Ricordo che il Maniero oltre alla sua fortificazione è apprezzato anche come museo permanente, considerata la mostra permanente dell’ Associazione Dramsam con gli strumenti di musica antica.

Stiamo continuando ad ottenere effetti positivi - continua Oreti - il Castello è un esempio.

Per questi motivi, stiamo continuando nel valorizzarlo al meglio con ulteriori lavori e migliorie che, garantendo la contestuale apertura, stanno andando avanti.

Se parliamo poi di esposizione e qualità, mi preme evidenziare che Gorizia è, oggi, una capitale europea delle grandi mostre, considerando: La mostra appena inaugurata alla Fondazione Carigo su “Maddalena grazia e tormento”; “I Ritter” a Palazzo Coronini; gli anni 70 a Palazzo Attems; a breve la mostra nel Palazzo Comunale su Tonci Fantoni; infine la mostra al Santa Chiara sul 900 e collezioni privato che inaugureremo a dicembre.

Queste esposizioni sono la dimostrazione dell’armonia espositiva della città che si traduce in sviluppo di un grande patrimonio culturale, il miglior modo per continuare a lavorare a favore del lascito di quella che è stata Go!25, ma dimostra anche un altro elemento, vale a dire, che queste iniziative, non dimentichiamolo mai, creano prezioso indotto economico a favore del tessuto cittadino.

Ecco - termina Oreti - questa è la strada giusta per legare la qualità alla quantità.

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