Celebrazioni del terremoto del 1976, critiche sulla mancata valorizzazione di Di Sopra
Il consigliere Pd contesta la risposta della Giunta e richiama il ruolo dell'architetto nella ricostruzione.
Trieste, 15 ott - Il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) critica la risposta della Giunta alla sua interrogazione e torna a sollevare il tema della figura dell'architetto Luciano Di Sopra, dopo aver denunciato "l'inadeguata valorizzazione dell'architetto Luciano Di Sopra nell'ambito delle celebrazioni per il terremoto del 1976". In una nota, Mentil afferma: "La risposta della Giunta alla mia interrogazione non fa che giustificare una grave dimenticanza nei confronti di uno dei padri della ricostruzione".
Secondo l'esponente dem, il contributo di Di Sopra alla stagione della ricostruzione non può essere archiviato con un richiamo alle spese sostenute o alle iniziative organizzate nel corso delle commemorazioni.
Le contestazioni sulla risposta della Giunta
"Accanto a figure giustamente celebrate come l'onorevole Zamberletti, Di Sopra - evidenzia Mentil - ha scritto una pagina fondamentale, indicando i primi passi da compiere dopo la tragedia. A questa mancanza non si può rispondere con un mero elenco di importi finanziari. Con il ddl 90 si è messa in discussione proprio quella visione di cui l'architetto è stato pilastro".
Mentil aggiunge che nel corso di un intero anno di celebrazioni non sarebbe stato riservato uno spazio adeguato alla figura dell'architetto carnico, nonostante il suo ruolo nel modello Friuli.
Le critiche sulle celebrazioni e sulle spese
"È grave che in un intero anno di celebrazioni non si sia trovato il tempo e lo spazio per una giusta e rispettosa valorizzazione della sua figura. Tanti soldi - afferma il dem - sono stati spesi anche in maniera eccessiva, a partire dal concerto di Bocelli, per celebrare il modello Friuli di cui si dimentica di uno dei padri che, a questo punto, chissà cosa potrebbe pensare di questo modo di utilizzare soldi pubblici".
Nella parte finale della nota, il consigliere collega la memoria del sisma alla visione urbanistica lasciata da Di Sopra e al valore del suo contributo per il Friuli e per la ricostruzione.
Il richiamo al piano urbanistico regionale
"Se vogliamo parlare di svolta - conclude Mentil - dobbiamo ripartire dalla storia di cinquant'anni fa e dal contributo dell'architetto carnico Di Sopra, che con il piano urbanistico regionale ha dato basi fondamentali al Friuli e alla ricostruzione".