Centri estivi 2026, Banca delle Terre Venete alza i fondi a 110 mila euro per 46 progetti

Accolte tutte le domande idonee di parrocchie, cooperative, associazioni ed enti no profit del territorio della banca.

A cura di Web Team Web Team
06 agosto 2026 10:59
Centri estivi 2026, Banca delle Terre Venete alza i fondi a 110 mila euro per 46 progetti -
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VICENZA/TREVISO - Banca delle Terre Venete ha aumentato le risorse del bando “Centri Estivi 2026” fino a 110.032 euro, finanziando 46 progetti educativi e ricreativi presentati da parrocchie, cooperative, associazioni sportive ed enti no profit del territorio in cui opera l’istituto. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione il 28 luglio, dopo l’esame delle richieste arrivate da famiglie e realtà locali.

Lo stanziamento iniziale previsto dal bando era di 60 mila euro, ma la banca ha scelto di andare oltre il budget dopo aver valutato il numero delle domande e la qualità dei progetti presentati. In questo modo sono state accolte tutte le richieste risultate idonee e coerenti con i requisiti dell’iniziativa. Le somme sono già in fase di erogazione tramite bonifico.

L’intervento riguarda attività rivolte a bambini e ragazzi durante la pausa scolastica estiva: Grest parrocchiali, campus sportivi, settimane verdi in fattorie didattiche, laboratori d’arte e centri di aggregazione giovanile. Un sostegno che si inserisce nel tema più ampio dei servizi per le famiglie, come mostrano anche gli investimenti dedicati ai centri estivi e bonus bebè attivati in altre realtà del territorio.

Come sono stati distribuiti i contributi

Nella definizione dei singoli importi, il Comitato Interventi sul Territorio ha tenuto conto di parametri oggettivi, a partire dal numero di bambini e ragazzi coinvolti nelle attività. A questo criterio si è aggiunta una maggiorazione specifica per gli enti organizzatori che non sono soltanto clienti della banca, ma anche soci cooperatori.

Le risorse arriveranno dal fondo mutualità e beneficenza 2026/2027, confermando la scelta dell’istituto di concentrare il sostegno su iniziative con ricaduta diretta sulle comunità locali.

Il motivo dell’aumento oltre il budget iniziale

A spingere il Consiglio di amministrazione a raddoppiare quasi lo stanziamento iniziale è stata la valutazione della rete associativa del territorio, giudicata capace di presentare progetti solidi e con un forte impatto sociale per le famiglie nei mesi di chiusura delle scuole.

Il presidente di Banca delle Terre Venete Gianfranco Sasso ha spiegato che la scelta è nata dalla volontà di dare una risposta immediata a una richiesta di supporto molto diffusa, considerando i centri estivi e i Grest un servizio essenziale per alleggerire l’organizzazione familiare durante l’estate e garantire ai minori attività educative e sicure.

Anche nel Nordest il tema resta centrale, come dimostrano i numeri dei centri estivi comunali di Udine, che nel 2026 hanno messo a disposizione 1.770 posti.

I numeri della banca nel territorio

Banca delle Terre Venete, banca di credito cooperativo del Gruppo BCC Iccrea, ha sede legale a Vedelago e sede amministrativa a Vicenza. La base sociale supera i 15mila soci, di cui 2.361 under 36.

Al 31 dicembre 2025 l’istituto contava 56 filiali tra le province di Vicenza, Treviso, Padova, Verona e Belluno, oltre 107 mila clienti e 7 miliardi di euro di masse gestite. Il patrimonio netto ammontava a 448 milioni di euro, con un CET1 ratio del 34,88%.

L’iniziativa sui centri estivi 2026 interessa quindi una rete ampia di realtà locali e arriva a coprire integralmente tutte le domande ammesse, con bonifici già in esecuzione a favore dei 46 progetti selezionati.

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