Settimo di Cinto, la RSA San Sebastiano al lavoro per la Cena della Solidarietà a favore di AIL
Il 12 giugno la delegazione guidata da Gianmarco Comazzetto ha partecipato ai festeggiamenti di San Giovanni a Settimo di Cinto
CINTO CAOMAGGIORE - La RSA San Sebastiano ha partecipato come staff alla Cena della Solidarietà organizzata il 12 giugno a Settimo di Cinto, durante i festeggiamenti di San Giovanni. La delegazione della struttura, guidata dal direttore Gianmarco Comazzetto, ha lavorato alla serata il cui ricavato è stato destinato alle associazioni del territorio e ad AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma.
La presenza della residenza, che fa parte del gruppo Sereni Orizzonti, si inserisce nelle attività con cui la struttura prova a mantenere un rapporto diretto con il paese, non solo sul piano assistenziale ma anche nella vita pubblica della comunità. In questo caso, gli operatori hanno preso parte all’organizzazione e al servizio della manifestazione, affiancando un appuntamento legato a una finalità solidale precisa.
Il ruolo della RSA nella serata di Settimo di Cinto
Secondo quanto riferito dalla struttura, la partecipazione alla Cena della Solidarietà è stata pensata come una presenza concreta dentro un evento sentito dalla comunità locale. Non solo una rappresentanza formale, quindi, ma un coinvolgimento operativo nella gestione della serata.
A guidare la delegazione è stato il direttore Gianmarco Comazzetto, insieme a un gruppo di professionisti della RSA. Il senso dell’iniziativa è riassunto anche in una delle testimonianze raccolte durante l’evento: «Essere presenti come staff significa sentirci davvero parte della comunità di Settimo. Non è soltanto lavoro, ma la volontà di condividere momenti autentici e costruire relazioni che vanno oltre le mura della struttura».
L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare il legame con il territorio e con le persone che lo abitano ogni giorno, mantenendo aperto un dialogo costante tra ospiti, famiglie e comunità locale.
A chi è andato il ricavato della Cena della Solidarietà
Uno degli elementi centrali dell’iniziativa riguarda la destinazione dell’incasso. Il ricavato della serata è stato devoluto sia alle associazioni del territorio sia ad AIL, trasformando l’appuntamento dei festeggiamenti di San Giovanni in un sostegno concreto ad attività solidali.
È questo il dato più rilevante per il territorio: una serata di festa che ha avuto anche una ricaduta pratica, con fondi indirizzati verso realtà associative locali e verso un’organizzazione impegnata nel supporto ai malati e nella ricerca in ambito ematologico.
Un percorso di apertura verso la comunità
La partecipazione all’evento di Settimo di Cinto viene inserita dalla struttura in un percorso più ampio di apertura verso l’esterno. L’idea è quella di una RSA che non resti isolata, ma che prenda parte alla vita del paese e alle occasioni condivise dalla comunità.
In questa linea rientrano anche altri momenti pubblici legati alla vita della residenza, come la recente festa per i 103 anni di Natalina Daneluzzi, celebrata proprio alla San Sebastiano.
Nel caso della Cena della Solidarietà, la presenza degli operatori come staff ha rappresentato il modo scelto per dare un contributo diretto alla manifestazione, legando la partecipazione della RSA non a un messaggio astratto, ma a un’attività concreta svolta sul campo durante la serata.