City Vision Score 2026, Padova nella top 10 e premiata per i Patti digitali
Agli Stati generali delle città intelligenti il Comune riceve il premio Buone pratiche, mentre Bologna guida la classifica nazionale.
Nuova edizione del ranking dei 7.896 comuni italiani. I dati svelati a Padova durante gli Stati generali delle città intelligenti
Nove dei primi dieci comuni sono del Nord e il Nord-ovest entra con cinque comuni tra i primi quindici. Il primo comune del Sud è al 301esimo posto e il Centro scende da 23 a 15 comuni nelle prime 200 posizioni. Nessun borgo tra i primi cento
Classifica 2026 delle città smart
Padova - Bologna si conferma, per il secondo anno consecutivo, la città più smart d’Italia secondo il City Vision Score 2026-27 - l’indice curato da Blum e Prokalos che misura su una scala da 10 a 100 il grado di “intelligenza” di tutti i 7.896 comuni italiani - presentato oggi durante gli Stati generali delle città intelligenti a Padova. Bologna conquista il gradino più alto del podio con 100 punti, il massimo ottenibile, seguita da Pordenone con 99,96 punti e Casalecchio di Reno (BO), con 99 punti. Il City Vision score, arrivato alla sua settima edizione, viene redatto sulla base di 30 indicatori distribuiti in 6 dimensioni - smart governance, smart economy, smart environment, smart living, smart mobility e smart people - raccolti da fonti pubbliche istituzionali (tra cui Istat, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Unioncamere, Agenzia delle Entrate, Ispra, PA Digitale) in modalità open data e normalizzati.
Lo score propone letture per area geografica (Nord, Centro, Sud e Isole), per classe dimensionale (borghi, piccoli, medi e grandi comuni) e un focus sui capoluoghi. La top ten. Nove dei primi dieci comuni, 18 dei primi 20 e 45 dei primi 50 sono del Nord; Firenze, ottava, è l’unico comune del Centro nella top ten. Nelle prime quindici posizioni compaiono nove comuni del Nord-est, cinque del Nord-ovest e uno del Centro. Dopo Bologna, Pordenone e Casalecchio di Reno, in ordine di classifica troviamo: Bergamo, Brescia, Rovereto (TN), Agrate Brianza (MB), Firenze, Milano, Udine, Imola (BO), Trento, Modena, Padova e Monza. Nel 2025 i primi quindici posti erano occupati solo da comuni del Nord-est; tra questi, Villa Lagarina (TN), seconda lo scorso anno, è oggi al 100esimo posto.
Due Nord. Il Nord-Est registra uno score medio pari a 67,7, superiore al 61,2 del Nord-Ovest. Quest’ultimo, tuttavia, presenta leggermente più Comuni nella top 100: 47 contro 44. Nelle prime cento posizioni, in particolare, la Lombardia conta 43 comuni e l’Emilia-Romagna 23, per un totale di 66, seguite da Trentino-Alto Adige (8), Veneto (7), Friuli-Venezia Giulia e Toscana (6 ciascuna), Marche (3), Piemonte (2), Valle d’Aosta e Liguria (1 ciascuna). Le regioni rappresentate sono 10 e le province 35 (9 e 24 nel 2025). La provincia di Bergamo conta 16 comuni tra i primi cento, quella di Bologna 14; seguono Brescia e Milano con 7 ciascuna, Monza e Brianza con 6 e Trento con 5.
Gap Nord-Sud. Il divario resta marcato. Nelle prime cento posizioni ci sono 91 comuni del Nord e 9 del Centro, nessuno del Sud o delle Isole; nelle prime 200 sono 185 al Nord e 15 al Centro (nel 2025 i comuni del Centro nelle prime 200 posizioni erano 23). Il primo comune del Sud, Pescara, è al 301esimo posto ed è l’unico del Sud e delle Isole nelle prime 500; la prima città insulare, Cagliari, è 865esima, con 74,2. Seguono, tra i primi comuni del Mezzogiorno, Bari (1.456esima), Avellino (1.671esima) e Lecce (1.688esima). Il punteggio medio dei comuni è di 63,2 al Nord, 57,1 al Centro e 37,8 nel Sud e nelle Isole; nel Nord, il Nord-est (67,7) è sopra il Nord-ovest (61,2), che ha però più comuni nei primi cento (47 contro 44).
Grandi centri e borghi. Nessun borgo compare nei primi cento comuni dello score e solo due entrano nelle prime 200, Andalo (TN, 155esimo) e Albiano (TN, 172esimo); nel 2025 quattro comuni sotto i mille abitanti erano tra i primi 30. «Bologna conferma il primato, ma il dato che interroga la politica è un altro: nessun comune del Sud e delle Isole si posiziona tra i primi trecento - commenta Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision - La capacità di innovare dipende da fattori strutturali, come la continuità degli investimenti e la capacità amministrativa, e dove mancano, il divario si consolida. L’innovazione e la digitalizzazione non sono temi di settore, ma una questione nazionale che chiede scelte coordinate tra Governo, Regioni e Comuni. Le esperienze premiate dimostrano che, dove le amministrazioni fanno rete e programmano nel tempo, i risultati arrivano».
Le città capoluogo. Dei 119 capoluoghi analizzati, 31 sono tra i primi cento comuni. La top ten è guidata da Bologna, seguita da Pordenone, Bergamo, Brescia, Firenze, Milano, Udine, Trento, Modena e Padova. Rispetto al 2025 Pordenone sale dall’ottavo al secondo posto, entrano Bergamo, Brescia, Udine e Modena e escono Ferrara, Treviso, Parma e Monza. Le regioni rappresentate restano sei; cambia la distribuzione: la Lombardia sale da due a tre capoluoghi, mentre Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia ne hanno due ciascuna. Al Centro dopo Firenze (quinta tra i capoluoghi) seguono Prato (12esima) e Pisa (16esima); Roma è 50esima (324esima nella classifica generale, con 79,5). Tra i capoluoghi del Sud e delle Isole i migliori sono Pescara (48esima, 301esima nella classifica generale), Cagliari (61esima), Bari (71esima), Avellino (72esima) e Lecce (73esima).
Le graduatorie per dimensione
I primi cinque per classe dimensionale
Borghi, fino a 2.000 abitanti. Al Nord guida Andalo, seguito da Albiano, Orio al Serio (BG), Fai della Paganella (TN) e Bordolano (CR); la provincia di Trento perde il monopolio del podio, che nel 2025 occupava per intero. Al Centro Visso (MC, 887esimo assoluto) precede Pienza (SI), Belforte del Chienti, Carpegna e Caldarola: quattro marchigiani su cinque. Nel Sud e nelle Isole la sarda Masullas (OR, 2.617esima, con 63,4) si conferma prima, davanti agli abruzzesi Ancarano e Castiglione Messer Raimondo (TE), alla sarda Sorradile (OR) e all’abruzzese Treglio (CH). Piccoli comuni, da 2.001 a 50.000 abitanti. È la classe più rappresentata nei primi cento, con 66 comuni, ma solo l’1,6% dei piccoli comuni italiani, oltre 4.200, vi entra.
Al Nord Casalecchio di Reno, Rovereto, Agrate Brianza, Roncadelle (BS) e Ozzano dell’Emilia (BO), tutti nelle prime 20 posizioni nazionali. Al Centro la Toscana occupa tutte e cinque le posizioni: Sesto Fiorentino, Pontedera, Empoli, Calcinaia e Poggibonsi. Nel Sud e nelle Isole guida Castro (LE), 1.907esimo, seguito da Torre de’ Passeri e Moscufo (PE), Vibo Valentia e San Giovanni Teatino (CH): il primo piccolo comune del Nord è terzo in Italia, il primo del Mezzogiorno è 1.907esimo. Comuni medi, da 50.001 a 100.000 abitanti. Al Nord Pordenone, Udine, Imola, Pavia e Treviso: tre dei primi undici comuni italiani appartengono a questa classe, e il Friuli-Venezia Giulia occupa le prime due posizioni (nel 2025 era prima Imola).
Al Centro Pisa, Pesaro, Siena, Fano e Arezzo, tre toscani e due marchigiani (nel 2025 il podio era interamente marchigiano). Nel Sud e nelle Isole Avellino, Lecce, Teramo, Montesilvano (PE) e Potenza. Grandi comuni, oltre 100.000 abitanti. Al Nord Bologna è prima davanti a Bergamo, Brescia, Milano e Trento: tre lombardi su cinque (nel 2025 dietro Bologna c’erano Trento e Milano). Al Centro Firenze, Prato, Ancona, Perugia e Livorno; Roma è sesta, mentre nel 2025 era terza. Nel Sud e nelle Isole Pescara supera Cagliari e conquista il primo posto (lo scorso anno guidava Cagliari); seguono Bari, Sassari e Salerno.
Il premio per le buone pratiche
Premio City Vision Buone Pratiche
Durante gli Stati generali a Padova sono state premiate anche sette esperienze locali di “buone pratiche”, tra quasi 200 candidature arrivate. Le vediamo nel dettaglio? Alghero, “Passi sicuri”: circa 350 studenti di 18 classi dei tre istituti comprensivi della città hanno contribuito con idee, grafiche e slogan alla realizzazione di sei attraversamenti pedonali artistici vicino alle scuole. Il progetto è ideato e diretto dall’Associazione Itinerandia, con il sostegno di Inail Sardegna e del Comune. Andria, interramento della ferrovia: i programmi ARIA, ACQUA e TERRA, che mobilitano 45 milioni di euro, mettono in relazione oltre 200 nuovi alloggi pubblici e sociali, più di sei ettari di verde, percorsi ciclopedonali, parcheggi di interscambio e nodi per il trasporto pubblico.
A febbraio 2026 è stato aperto il varco tra via Mozart e via Bisceglie. Livorno, Banco 13: pane, frutta e verdura invenduti nei mercati cittadini vengono recuperati e redistribuiti a persone in difficoltà, mense sociali, empori e realtà del Terzo Settore; tirocini e borse di lavoro affiancano l’attività. Il banco ha sede nel Mercato Centrale. Reggio Emilia, adattamento alle ondate di calore: l’Oasi climatica al Parco e Centro sociale Il Carrozzone, attivata nell’estate 2026, e 37 Punti freschi nei quartieri formano una rete di 38 presidi, individuati incrociando dati climatici, demografici e socio-sanitari. Il progetto ha ricevuto anche il Premio Speciale PNO Innovation. Rho, progetto unitario di città: 31 interventi, per circa 63 milioni di euro, messi a sistema in una visione di lungo periodo, tra cui la nuova piazza Visconti, la nuova scuola primaria Sante Zennaro di Terrazzano e il polo che riunirà Municipio, biblioteca e funzioni civiche.
Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, “Mangia e pensa”: nel capannone intitolato a Giancarlo Siani, bene confiscato alla criminalità organizzata, le eccedenze alimentari vengono raccolte e redistribuite gratuitamente a persone e famiglie in difficoltà. Il progetto è finanziato con circa 50.000 euro attraverso un bando della Regione Marche. Padova, “Patti Digitali”: famiglie, scuole, professionisti della salute, pedagogisti, Polizia Postale e rappresentanti degli studenti hanno definito dieci principi comuni per l’educazione all’uso delle tecnologie, con strumenti per le fasce d’età 0-6 e 6-14 anni. City Vision è un progetto di Blum, in collaborazione con A2A, con il patrocinio di Anci e con la partecipazione di Promozione Società Benefit – Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
I Partner di City Vision sono Deda Next, INWIT, Mastercard, Open Fiber, Open Innovation Hub – NOI Techpark, PNO Innovation e Reply Data. I Community partner sono ANFoV, Assintel, Data Valley, Entopan, Isola.Catania, Lentepubblica.it, Milano Smart City Alliance, NAStartUp, Fondazione Italia Digitale, Rete dei Comuni Sostenibili e Smart Communities Tech.