Carnia-Slovenia, GO! Pasta chiude con 26 erbe catalogate per i cjarsons e una mappa dei locali
Risultati presentati a Sutrio dopo due anni: food truck, video in arrivo e censimento delle erbe usate nei ripieni.
TOLMEZZO - Non solo eventi e degustazioni: il progetto transfrontaliero GO! Pasta si chiude lasciando in eredità una mappa interattiva digitale dei luoghi dove si trovano cjarsons e žlikrofi e un lavoro di ricerca che ha censito 26 specie di erbe alimurgiche usate tradizionalmente nei ripieni dei cjarsons. I risultati sono stati presentati a Sutrio durante la Festa dei Cjarsons.
Il progetto, finanziato dal Fondo Piccoli Progetti nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, è stato promosso dalla Comunità di montagna della Carnia insieme a ID20, istituto per l’innovazione con sede a Idria. Al centro ci sono due specialità della pasta ripiena che collegano l’Alto Friuli e la regione slovena della Goriška: i cjarsons carnici e gli Idrijski žlikrofi.
In due anni di attività, GO! Pasta ha affiancato la promozione gastronomica a un lavoro di documentazione e valorizzazione territoriale, con strumenti pensati per restare anche dopo la conclusione del progetto.
La mappa dei produttori e dei ristoranti tra Carnia e Goriška
Tra i risultati più concreti c’è una mappa interattiva che geolocalizza i luoghi di produzione artigianale e i ristoranti della Carnia e della Goriška che inseriscono stabilmente nei menu cjarsons e žlikrofi.
L’obiettivo è rendere più riconoscibile la presenza dei due piatti sul territorio e facilitare un itinerario gastronomico tra Italia e Slovenia costruito attorno alle produzioni locali e alla ristorazione che le valorizza.
Accanto alla mappa, il progetto ha puntato anche sulla promozione itinerante. Un ruolo centrale lo ha avuto il GO! Pasta Trailer, il food truck attrezzato con cucina professionale che ha attraversato Italia e Slovenia ospitando show cooking, degustazioni e dimostrazioni dal vivo. Il mezzo è stato utilizzato per portare i due piatti nelle piazze e nelle manifestazioni dedicate all’enogastronomia.
Cjarsons e žlikrofi sono stati infatti protagonisti in eventi come Il Filo dei Sapori, Friuli Doc, Gusti di Frontiera e il Festival degli Žlikrofi di Idrija, raggiungendo visitatori e operatori del settore lungo tutto il percorso del progetto.
La ricerca sui cjarsons: censite 26 specie di erbe tradizionali
Uno degli aspetti più rilevanti emersi da GO! Pasta riguarda il lavoro di ricerca dedicato ai cjarsons. È stata avviata un’indagine bibliografica sulle origini del piatto, affiancata dal lavoro sul territorio della food scientist Silvia Biondi.
Da qui è nato il censimento e la catalogazione di 26 specie di erbe alimurgiche tradizionalmente utilizzate nei ripieni. La ricerca ha evidenziato differenze anche marcate da valle a valle e da paese a paese, non solo per gli ingredienti impiegati ma anche per le denominazioni dialettali locali.
Questo materiale costituirà la base per una futura pubblicazione dedicata alla storia e all’evoluzione dei cjarsons, realizzata in collaborazione con la Confraternita enogastronomica “Academio dai cjarsons” di Forni Avoltri, aderente alla F.I.C.E.
I video presentati a Sutrio e la prossima pubblicazione online
Durante l’incontro conclusivo di Sutrio sono stati presentati in anteprima alcuni video realizzati dal videomaker Federico Gallo con la partecipazione della food blogger e scrittrice culinaria Chiara Selenati. I contenuti sono stati pensati per documentare il valore dei due piatti all’interno di una comunità transfrontaliera della pasta ripiena.
I video saranno pubblicati con cadenza periodica sul canale YouTube della Comunità di Montagna della Carnia e racconteranno, attraverso immagini e testimonianze, il legame tra cibo, territorio e comunità, ricostruendo la storia dei cjarsons e degli Idrijski žlikrofi.
Nel bilancio finale, la Comunità di montagna della Carnia sottolinea che la conclusione del progetto non chiude il percorso costruito in questi due anni. Il patrimonio di relazioni, materiali e strumenti raccolto durante GO! Pasta, secondo i promotori, potrà ora sostenere nuove azioni di valorizzazione dei cjarsons e dell’identità gastronomica della Carnia, anche in un’ottica di promozione più ampia del territorio.