Clima in Fvg, Patto per l’Autonomia: bocciati tutti gli emendamenti sull’emergenza
Nel dibattito sull’assestamento di bilancio il capogruppo Massimo Moretuzzo critica la Giunta Fedriga e l’assessore Scoccimarro.
TRIESTE - Si accende in Consiglio regionale il confronto sulla crisi climatica durante l’esame dell’articolo 4 dell’assestamento di bilancio, dedicato all’ambiente. A denunciare il respingimento di tutte le proposte presentate dal suo gruppo è Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, che accusa la maggioranza di non affrontare con misure concrete un tema che, sostiene, riguarda già oggi salute pubblica, qualità della vita e capacità di adattamento del territorio.
Secondo Moretuzzo, il nodo politico nasce anche dalle posizioni espresse dall’assessore regionale Fabio Scoccimarro, contestate come una sottovalutazione della crisi climatica. Per il consigliere di opposizione, negare o ridimensionare il problema finisce per tradursi in una mancata strategia regionale su uno dei fronti più rilevanti per il futuro del Friuli Venezia Giulia.
Le proposte respinte nell’assestamento
Nel merito, il Patto per l’Autonomia-Civica Fvg riferisce che sono stati bocciati tutti gli emendamenti presentati sul capitolo ambiente. Le misure proposte andavano in più direzioni: la nomina di un commissario per accelerare le attività legate alla legge Fvgreen, una mappatura dei rifugi climatici, l’adozione di un protocollo operativo nei casi di superamento dei valori di ozono e contributi alle imprese per sostituire i parchi mezzi con veicoli elettrici.
Moretuzzo sostiene che si tratti di interventi urgenti, pensati per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici sia sul piano ambientale sia su quello sanitario. Nel suo intervento collega infatti il tema del clima non solo alla tutela dell’ecosistema, ma anche al benessere delle persone e alla prevenzione dei rischi per la popolazione.
Nel dibattito sull’assestamento, il confronto sulle politiche ambientali si inserisce in un quadro più ampio di misure regionali già discusse nelle ultime settimane, compresi i capitoli che riguardano ambiente, reti e salute pubblica come quello dei Pfas nel Pordenonese.
Le critiche alla Giunta Fedriga
Il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg parla di “ennesima occasione persa” per costruire una strategia di contrasto ai cambiamenti climatici e di adattamento del territorio alle conseguenze già in atto. La critica politica è rivolta direttamente alla Giunta Fedriga, accusata di inattività su un fronte che l’opposizione considera prioritario.
Tra i punti richiamati da Moretuzzo c’è anche il rischio che la legge Fvgreen resti ancora a lungo senza effetti concreti, proprio per l’assenza di strumenti operativi capaci di renderla applicabile in tempi rapidi. Da qui la richiesta, respinta, di individuare una figura commissariale che potesse accelerare l’attuazione degli interventi.
Il confronto in aula arriva inoltre mentre, sempre sul versante delle scelte regionali in materia di ambiente e territorio, restano aperte altre polemiche come quella sui rifugi CAI senza fondi in Fvg, emersa nello stesso passaggio dell’assestamento.
Ozono, rifugi climatici e mezzi elettrici
Le proposte elencate dall’opposizione toccano ambiti molto concreti. La mappatura dei rifugi climatici punta a individuare spazi e strutture utilizzabili nei periodi di caldo intenso; il protocollo sull’ozono avrebbe invece dovuto definire procedure operative nei casi di superamento dei limiti; i contributi alle imprese erano pensati per favorire il ricambio dei mezzi aziendali con veicoli elettrici.
Secondo Moretuzzo, il mancato via libera a questi emendamenti dimostra che la maggioranza continua a non riconoscere la portata dell’emergenza climatica. La crisi, osserva il consigliere, è già presente e richiederebbe risposte immediate sul piano dell’adattamento territoriale e della tutela della salute pubblica.