Coccau, il Sinfi riduce costi e tempi per il collegamento tecnologico con l’Austria

L’assessore Sebastiano Callari ha spiegato a Roma come il sistema nazionale delle infrastrutture aiuti cantieri, Comuni e reti.

25 maggio 2026 23:54
Coccau, il Sinfi riduce costi e tempi per il collegamento tecnologico con l’Austria -
Condividi

ROMA - La mappatura del sottosuolo realizzata attraverso il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture, il Sinfi, consentirà di ridurre costi e tempi per il collegamento tecnologico tra Italia e Austria attraverso il valico di Coccau. Lo ha detto l’assessore regionale ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, intervenendo nella capitale al convegno dedicato al Sinfi, che nel 2026 compirà dieci anni.

Callari ha partecipato al panel riservato alle Amministrazioni locali anche come coordinatore della commissione per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione della Conferenza delle Regioni. Nel suo intervento ha indicato un caso concreto avvenuto in Friuli Venezia Giulia, spiegando che la presenza del sistema informativo nazionale si è rivelata determinante per evitare maggiori spese nella realizzazione dell’opera.

"Stiamo realizzando un collegamento tecnologico tra Italia e Austria attraverso Coccau che prevedeva l’attraversamento della montagna; grazie alla presenza della mappatura compiuta dal sistema informativo nazionale, potremo calare il cablaggio in una infrastruttura esistente, velocizzando le tempistiche e risparmiando risorse pubbliche", ha affermato l’assessore.

Nel suo intervento, Callari ha aggiunto che il Friuli Venezia Giulia può rappresentare un riferimento nazionale anche sul fronte del superamento del digital divide, soprattutto nelle aree meno appetibili per i gestori tradizionali, attraverso l’impiego di risorse pubbliche per collegare le cosiddette zone grigie. Un tema che si intreccia con quello delle reti e della pianificazione infrastrutturale, già al centro di altri interventi su sicurezza stradale.

L’assessore ha poi richiamato l’esperienza della vicina Slovenia, definita una "best practice" nel settore. In quel modello, ha spiegato, i Comuni sono invitati a conferire le proprie mappature al sistema nazionale, così che eventuali danni vengano risarciti soltanto a chi aderisce mettendo a disposizione i propri dati.

Il ruolo del sistema informativo

Sul piano più generale, Callari ha descritto il Sinfi come "molto più di un database", attribuendogli una funzione di conoscenza e coordinamento delle infrastrutture del sottosuolo. Secondo l’assessore, il sistema è in grado di integrare dati pubblici e privati a supporto di enti locali, operatori e progettisti.

Tra i vantaggi indicati per i Comuni ci sono la riduzione dei costi e dei tempi degli interventi, un miglior coordinamento dei cantieri e una pianificazione integrata delle reti idriche, energetiche e delle telecomunicazioni. Per i territori più piccoli, ha osservato, il Sinfi può diventare una leva concreta di equità e sostenibilità.

Digital divide e sovranità digitale

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Callari ha posto l’attenzione sul tema della sovranità digitale, sottolineando la necessità di sviluppare e governare in Italia e in Europa le infrastrutture strategiche legate ai dati, ai sistemi informativi e ai centri di calcolo.

Secondo l’assessore, il Friuli Venezia Giulia, per la sua posizione geografica e per il patrimonio infrastrutturale costruito in questi anni, può diventare un hub strategico non soltanto sul piano logistico ma anche su quello digitale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail