Colloredo, presentato il libro dedicato alle sculture di Franco Maschio
Alla serata anche il vicegovernatore Anzil, che ha richiamato il legame tra le opere dell’artista e il terremoto del 1976.
COLLOREDO DI MONTE ALBANO — È stato presentato ieri sera nella sala convegni del castello il libro “Franco Maschio, semplicemente artista”, firmato da Marta Daneluzzi e Sonia Fattori e dedicato alle sculture dell’artista di Majano.
All’incontro hanno partecipato, oltre alle due autrici e allo stesso Maschio, il presidente della Comunità collinare del Friuli Luigino Bottoni e il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, intervenuto con un saluto a nome della Regione.
Il legame con il territorio
Nel suo intervento, Anzil ha sottolineato come le opere di Maschio raccontino la storia della comunità friulana e mettano in relazione identità diverse, mantenendo uno sguardo rivolto al futuro. Un passaggio del suo discorso ha richiamato anche il valore culturale di iniziative che nascono in Friuli, come accade in occasione di appuntamenti dedicati alla cultura friulana.
Secondo il vicegovernatore, molte sculture dell’artista sono legate, in modo diretto o indiretto, al terremoto del 1976. Per questo la pubblicazione del volume arriva in un momento considerato significativo, a cinquant’anni da quell’evento.
Il richiamo alla ricostruzione
Anzil ha poi evidenziato come dai lavori di Maschio emerga con forza il tema della solidarietà, indicata come uno degli elementi che hanno sostenuto la ricostruzione post sisma. Un riferimento che si inserisce nel percorso di memoria culturale legato anche al terremoto del 1976.
Nel corso della serata è stato inoltre ribadito il rapporto costante tra l’artista e il territorio. La Regione, ha osservato Anzil, intende riconoscere a Franco Maschio la capacità di portare fuori dai confini regionali e nazionali l’identità della propria comunità.
Opere nelle piazze
Nel saluto istituzionale è stato infine messo in evidenza il valore pubblico delle sue sculture, pensate anche per essere esposte nelle piazze e negli spazi frequentati dalle persone, così da rendere accessibili bellezza ed emozione a residenti e visitatori.