Comparto unico Fvg, Corte dei conti non certifica il contratto 2022-2024
La Regione assicura che il percorso non si ferma: ora attesa per le motivazioni e per le soluzioni da condividere con i sindacati.
TRIESTE - La mancata certificazione dell’ipotesi di contratto 2022-2024 del Comparto unico da parte della Corte dei conti apre una fase di verifica sul rinnovo che riguarda i dipendenti della Regione e degli enti locali del Friuli Venezia Giulia. Dalla Regione, però, arriva un messaggio di continuità: il percorso non viene considerato chiuso e l’obiettivo dichiarato resta la sottoscrizione del nuovo contratto.
A intervenire è l’assessore regionale alla Funzione pubblica Pierpaolo Roberti, che in una lettera aperta rivolta ai lavoratori del comparto ha definito la decisione della Corte dei conti un ostacolo da comprendere e superare, ma non la fine del lavoro avviato negli ultimi due anni.
Cosa succede dopo lo stop della Corte dei conti
Il punto, al momento, è capire nel dettaglio le ragioni che hanno portato alla mancata certificazione dell’ipotesi contrattuale. Solo dopo questo passaggio, spiega la Regione, sarà possibile valutare le strade praticabili sul piano giuridico e amministrativo per rispondere alle obiezioni sollevate.
Roberti ha assicurato che le motivazioni saranno analizzate punto per punto e che verranno prese in esame tutte le soluzioni utili a non disperdere il lavoro già svolto. L’assessore parla di un impegno diretto per arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile, insieme agli uffici e alle organizzazioni sindacali.
Il confronto con sindacati e delegazione trattante
Nel ricostruire il percorso, l’assessore sottolinea che l’ipotesi di contratto è stata costruita in due anni di confronto costante con le sigle sindacali e con la delegazione trattante. Secondo la Regione, il lavoro impostato non si è limitato agli aspetti economici, ma ha toccato anche la valorizzazione professionale e le misure di welfare.
Roberti ribadisce che le risorse previste nel nuovo contratto vengono considerate un riconoscimento del lavoro e delle responsabilità delle migliaia di dipendenti che garantiscono ogni giorno i servizi pubblici sul territorio regionale e negli enti locali.
Nella lettera aperta diffusa 21 agosto 2026, l’assessore ha anche voluto rassicurare lavoratrici e lavoratori sul fatto che la volontà della parte datoriale, condivisa con le organizzazioni sindacali, resta quella di arrivare alla firma del rinnovo.
La posizione della Regione
Il passaggio davanti alla Corte dei conti, nelle parole dell’esponente regionale, sarà affrontato con rispetto istituzionale ma anche con la volontà di difendere le scelte compiute durante la trattativa. Il messaggio rivolto ai dipendenti è di non perdere fiducia in una trattativa che la Regione considera ancora aperta.
Per ora non sono indicati tempi precisi sui prossimi passaggi, perché tutto dipenderà dal contenuto delle motivazioni della mancata certificazione. Il dato politico e amministrativo, però, è che la Regione non considera archiviata l’ipotesi di rinnovo e punta a recuperare il percorso già costruito con sindacati, uffici e delegazione trattante.