Comunali 2028 a Vicenza, Benigno propone Giovine e avvia il percorso nei quartieri

Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia apre il confronto nel centrodestra e punta su un lavoro dal basso.

21 agosto 2026 15:06
Comunali 2028 a Vicenza, Benigno propone Giovine e avvia il percorso nei quartieri -
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VICENZA - Fratelli d’Italia a Vicenza apre con due anni di anticipo il confronto per le comunali del 2028: entro fine settembre 2026 partirà un percorso nei quartieri per costruire il programma del centrodestra e, sul tavolo, arriva già un primo nome per la candidatura a sindaco, quello del deputato Silvio Giovine.

L’annuncio arriva dal presidente cittadino del partito, Alessandro Benigno, che indica la linea con cui il centrodestra intende muoversi in città: un lavoro “dal basso”, aperto agli alleati e rivolto a comitati, associazioni, commercianti e residenti, dalle periferie al centro storico.

Il percorso nei quartieri verso le comunali 2028

Secondo Benigno, il confronto prenderà forma con un laboratorio politico condiviso con tutte le forze del centrodestra, senza una struttura calata dall’alto. L’obiettivo dichiarato è arrivare preparati all’appuntamento elettorale del 2028 attraverso un’attività continuativa sul territorio, quartiere per quartiere.

Nel descrivere il metodo, il presidente cittadino di FdI parla di ascolto diretto della città: dai comitati alle associazioni, fino ai commercianti e ai residenti che vivono i problemi quotidiani della sicurezza e della qualità urbana. Un’impostazione che, nelle intenzioni del partito, dovrà servire ad allargare il perimetro della coalizione e a coinvolgere nuove energie.

Benigno richiama anche il lavoro già svolto in consiglio comunale e nelle commissioni con gli altri esponenti dell’opposizione, citando il capogruppo di FdI Nicolò Naclerio insieme a Marco Zocca di Forza Italia, Michele Dalla Negra della Lega, Stefano Notarangelo di Impegno per Vicenza e Francesco Saoncella di Idea Vicenza.

Il tema del confronto politico in città si inserisce in una fase già segnata dal dibattito sul Masterplan Vicenza 2030, uno dei dossier su cui le opposizioni hanno più volte incalzato l’amministrazione comunale.

La proposta di Giovine per Palazzo Trissino

Accanto al lavoro sui contenuti, Benigno mette apertamente sul tavolo anche il nodo del candidato. La sua proposta è quella di indicare Silvio Giovine come nome per la corsa a Palazzo Trissino, precisando però che non si tratta di un’imposizione né di una scelta già definita.

La candidatura, nelle sue parole, dovrà essere discussa con il diretto interessato e condivisa con gli alleati e con la città. Il presidente cittadino di FdI sostiene comunque che il tavolo del centrodestra debba iniziare a ragionare fin d’ora su più profili, per individuare quello ritenuto più adatto alla sfida del 2028.

Benigno definisce Giovine una figura con esperienza e competenza, spiegando che la sua indicazione vuole essere una proposta politica formale da sottoporre al confronto interno alla coalizione.

Le critiche all’amministrazione Possamai

Nel suo intervento Benigno accompagna l’apertura del cantiere politico con un giudizio molto duro sull’amministrazione guidata da Giacomo Possamai, che definisce tutt’altro che imbattibile. Per il presidente cittadino di FdI, il centrodestra non può permettersi di arrivare tardi alla prossima scadenza elettorale né di lasciare spazio a decisioni prese all’ultimo momento.

Tra i punti indicati come più critici compaiono il degrado urbano e due partite considerate decisive per il futuro della città: Tav e metrobus. Secondo Benigno, sono opere destinate a incidere su Vicenza per i prossimi cinquant’anni e avrebbero richiesto, da parte del sindaco e della giunta, una guida più netta sul piano decisionale.

Perché FdI si muove già adesso

La scelta di partire nell’autunno 2026 viene motivata con la necessità di evitare i ritardi che, secondo Benigno, in passato hanno penalizzato più volte le coalizioni di centrodestra. L’idea è quella di lavorare in anticipo per arrivare a una sintesi su programma, alleanze e candidature senza tatticismi.

Per questo il presidente cittadino di Fratelli d’Italia invita tutte le forze alternative alla sinistra a mettere sul tavolo proposte e disponibilità fin da ora, rivendicando una linea fatta di presenza costante sul territorio e di confronto diretto con la città. Il primo passaggio operativo, nelle sue indicazioni, resta l’avvio del laboratorio politico entro la fine di settembre 2026.

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