Concordia Sagittaria, chiusa la 47ª Fiera dell’Agricoltura: oltre 150 stand e focus sulle TEA
Quattro giorni tra agricoltura, territorio e prodotti locali. Tra i temi centrali il clima, la siccità e le Tecniche di Evoluzione Assistita
CONCORDIA SAGITTARIA - Si è chiusa ieri sera a Concordia Sagittaria la 47ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura, quattro giorni di appuntamenti che hanno portato tra le vie del centro oltre 150 stand provenienti da tutto il Nordest, insieme a incontri tecnici, momenti conviviali e iniziative dedicate al territorio.
La manifestazione, legata alla Fiera di Santo Stefano, ha archiviato l’edizione 2026 con una partecipazione distribuita lungo il programma e con un finale segnato dalla cena organizzata con le Pro Loco del Veneto Orientale e il Consorzio Vini Venezia, seguita dal tradizionale spettacolo pirotecnico per il Santo Patrono.
Nei giorni scorsi la rassegna aveva acceso i riflettori anche sulla Fiera Nazionale dell’Agricoltura, confermando il ruolo della manifestazione come punto di incontro tra aziende, operatori e pubblico.
I numeri della chiusura e il programma finale
L’ultimo atto della fiera è stato accompagnato da una cena molto partecipata, costruita attorno alla cucina tipica locale e alle eccellenze enogastronomiche del territorio. L’iniziativa è stata realizzata insieme alle Pro Loco del Veneto Orientale e al Consorzio Vini Venezia.
A chiudere la manifestazione è stato poi il consueto spettacolo pirotecnico dedicato al patrono, dopo quattro giornate che hanno distribuito espositori, incontri e iniziative nel cuore di Concordia Sagittaria. Il bilancio organizzativo parla di oltre 150 stand arrivati dall’intero Nordest.
Clima, siccità e tecnologie al centro del confronto
Tra i temi emersi con più forza nell’edizione appena conclusa ci sono stati il cambiamento climatico, la siccità e la necessità per le aziende agricole di individuare strumenti utili a continuare la produzione in un contesto più difficile.
Il presidente della Fiera di Santo Stefano, Giancarlo Burigatto, ha indicato proprio questi aspetti come centrali nel confronto sviluppato durante la manifestazione, spiegando che l’organizzazione è già al lavoro sull’edizione 2027 con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’impianto della rassegna.
L’incontro sulle TEA in sala consiliare
Uno degli appuntamenti che ha richiamato maggiore attenzione è stato quello di lunedì sera in sala consiliare, dedicato alle TEA, Tecniche di Evoluzione Assistita. Il confronto ha messo al centro uno degli strumenti ritenuti più rilevanti per affrontare gli effetti del clima sull’agricoltura, riducendo l’uso di input chimici e sostenendo qualità e competitività delle produzioni.
All’incontro hanno partecipato i ricercatori del Crea Mauro Ostan e Loredana Moffa, insieme alle tre associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura e CIA con i rispettivi presidenti. In videocollegamento è intervenuto anche il senatore Luca De Carlo, presidente della 9ª Commissione del Senato su Agricoltura e Produzione agroalimentare.
Nel dibattito è emerso come le TEA possano migliorare varietà già esistenti, aumentandone la resistenza agli stress ambientali e alle malattie. Secondo quanto illustrato durante la serata, la nuova normativa viene letta come uno strumento per non lasciare soli gli agricoltori di fronte alle difficoltà imposte da clima e mercato, offrendo una leva per difendere le produzioni tipiche e mantenere raccolti più stabili anche in condizioni avverse.
Il tema era stato già al centro anche dell’approfondimento dedicato ai visitatori e TEA durante i giorni della manifestazione.
Il bilancio e il prossimo appuntamento
La 47ª edizione si chiude dunque con un’impostazione che ha unito parte espositiva, divulgazione tecnica e valorizzazione delle produzioni locali. Nel bilancio finale dell’organizzazione restano la presenza di aziende da tutto il Nordest, il confronto su innovazione e clima e il lavoro già avviato per il prossimo appuntamento del 2027.