Condhotel in Veneto, Anci chiede più potere ai Comuni sulla pianificazione

In Regione confronto con i sindaci delle aree turistiche. De Zotti: strumento utile per ammodernare le strutture, ma va calibrato sui

25 giugno 2026 19:55
Condhotel in Veneto, Anci chiede più potere ai Comuni sulla pianificazione -
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JESOLO - I condhotel possono diventare uno strumento per rinnovare l'offerta ricettiva del Veneto, ma la loro applicazione dovrebbe essere lasciata alla valutazione dei Comuni, in base alle caratteristiche dei singoli territori. È la posizione espressa da Anci Veneto dopo l'incontro tenuto oggi in Regione con il vicepresidente Lucas Pavanetto e diversi sindaci delle località a più alta presenza turistica.

A rappresentare Anci Veneto al tavolo è stato il vicepresidente e sindaco di Jesolo Christofer De Zotti, che ha definito il confronto "interessante e positivo" e ha indicato nei condhotel un'opportunità soprattutto sul fronte della riqualificazione e dell'ammodernamento delle strutture.

La richiesta di Anci Veneto

Il punto posto dai Comuni turistici riguarda soprattutto la governance dello strumento. Secondo De Zotti, se i condhotel possono aprire nuovi scenari per il settore, è però necessario che siano le amministrazioni locali ad avere "voce in capitolo" nel decidere come e quando utilizzarli, all'interno della propria pianificazione e programmazione territoriale.

La richiesta di Anci Veneto è quindi quella di non applicare il modello in modo uniforme, ma di consentire ai Comuni di valutarne l'impiego sulla base delle esigenze locali e dell'equilibrio urbanistico e turistico di ciascuna area.

Differenze tra mare, montagna, lago e città d'arte

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato come le località turistiche venete abbiano profili molto diversi tra loro. Mare, montagna, lago, terme e città d'arte presentano infatti caratteristiche specifiche, sia per tipologia di ospitalità sia per assetto del territorio.

Per questo, secondo la posizione illustrata da De Zotti, lo strumento dei condhotel può funzionare solo se inserito in una programmazione che tenga conto delle peculiarità di ogni contesto. L'obiettivo indicato dai sindaci è utilizzare questa possibilità per favorire il rinnovo delle strutture ricettive senza perdere il controllo delle scelte sul territorio.

L'incontro in Regione si è svolto giovedì 25 giugno 2026 e ha riunito, oltre al vicepresidente Pavanetto, i rappresentanti di diverse amministrazioni comunali delle località venete a maggiore vocazione turistica.

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