Conegliano, l’11 giugno un incontro pubblico sul ruolo dell’Europa nello scenario globale

Appuntamento giovedì 11 giugno 2026 alle 20.30 all’Auditorium Dina Orsi, ingresso libero e dibattito aperto a cittadini, studenti e

06 giugno 2026 11:20
Conegliano, l’11 giugno un incontro pubblico sul ruolo dell’Europa nello scenario globale -
Condividi

Conegliano - Un confronto pubblico su guerra, sicurezza, energia, commercio globale e futuro dell’Unione europea è in programma giovedì 11 giugno 2026 all’Auditorium Dina Orsi di Conegliano. L’incontro, dal titolo “Quale Europa nel disordine mondiale?”, inizierà alle 20.30 e sarà a ingresso libero.

A promuoverlo è il Movimento Federalista Europeo, sezione di Conegliano e Vittorio Veneto, con un dibattito che punta a mettere al centro una domanda sempre più attuale anche per i territori: quale ruolo può avere l’Europa in uno scenario internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e in Medio Oriente, dalla competizione tra Stati Uniti e Cina, dalla crisi del commercio globale, dalle questioni energetiche, dalle migrazioni, dall’intelligenza artificiale e dalla sicurezza.

A intervenire saranno Antonio Padoa-Schioppa e Bruno Barel, con la moderazione del giornalista Daniele Ferrazza. Il convegno è rivolto a cittadini, amministratori, professionisti, studenti e a chi considera la questione europea non solo come tema istituzionale legato a Bruxelles, ma come tema che incide sulle scelte economiche, sociali e civili dei Paesi europei.

I temi al centro del confronto

Il punto di partenza dell’iniziativa è il mutamento degli equilibri internazionali. In un contesto in cui l’assetto nato dopo la Seconda guerra mondiale mostra segni di crisi e si consolida un quadro multipolare instabile, il dibattito si concentrerà sulla capacità dell’Unione europea di difendere il proprio modello democratico e di avere un peso nelle trasformazioni in corso.

La questione, nelle intenzioni degli organizzatori, non riguarda soltanto il funzionamento delle istituzioni europee, ma anche la possibilità che l’Unione diventi qualcosa di più di uno spazio economico e normativo. Il nodo è capire se possa compiere un salto politico tale da darle una voce più netta su politica estera, difesa, sicurezza, energia, intelligenza artificiale e mercati.

Chi sono i relatori

Antonio Padoa-Schioppa è professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, dove è stato ordinario di Storia del diritto medievale e moderno. È considerato tra i maggiori studiosi italiani di storia del diritto europeo e della tradizione federalista ed è stato presidente del Centro Studi sul Federalismo di Torino.

Nel corso della serata porterà una lettura storica e federalista del percorso europeo. Tra le sue opere figurano “Storia del diritto in Europa dal medioevo all’età contemporanea”, “Verso la federazione europea? Tappe e svolte di un lungo cammino”, “Perché l’Europa. Dialogo con un giovane elettore” e “Destini incrociati. Europa e crisi globali”. Nel suo pensiero, l’unione politica federale dell’Europa, nella linea che da Kant arriva a Spinelli, Monnet e Albertini, rappresenta una condizione necessaria perché il continente possa contribuire alla costruzione della pace e alla riforma delle istituzioni internazionali.

Bruno Barel, studioso senior dell’Università di Padova ed ex professore di diritto dell’Unione europea, è indicato tra i più autorevoli giuristi del Nord-Est. Fondatore dello Studio Legale BM&A, primo procuratore di San Marco, è esperto di diritto urbanistico e governo del territorio e affianca all’attività tecnico-giuridica una riflessione sul rapporto tra responsabilità individuale e bene comune, interesse privato e dimensione collettiva.

Dalla “cattedrale incompiuta” alle scelte per il futuro

Tra i concetti che emergeranno nel dialogo c’è quello della “cattedrale incompiuta”, espressione con cui Padoa-Schioppa ha definito il progetto federale europeo, oggi messo alla prova dai veti incrociati degli Stati membri e dal confronto con potenze che si muovono su scala continentale.

Barel porterà invece l’attenzione sul tema della responsabilità verso il futuro. In un suo recente intervento ha richiamato un principio che farà da sfondo anche al ragionamento sull’Europa: “le future generazioni devono diventare il parametro della giustezza delle nostre scelte”. In questa prospettiva, la costruzione europea viene letta come un patto intergenerazionale fondato su senso civico, rispetto delle istituzioni e solidarietà.

L’interrogativo posto dal convegno, quindi, si allarga dal piano strettamente istituzionale a quello della capacità decisionale del continente nei prossimi anni: non solo quale assetto dare all’Unione, ma anche quale margine di scelta garantire all’Europa davanti alle grandi crisi internazionali.

Informazioni utili

L’appuntamento è all’Auditorium Dina Orsi di Conegliano, con ingresso libero. Per informazioni sono disponibili i contatti di Mauro Della Giustina, 320 5689567, e Francesco Foltran, 348 6550987.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail