Operazione antimafia in FVG: maxi confisca da 1,5 milioni a un imprenditore

Confisca da 1,5 milioni a imprenditore coinvolto in truffe sulle auto: sequestrati villa, auto di lusso, Rolex e conti bancari.

09 marzo 2026 10:37
Operazione antimafia in FVG: maxi confisca da 1,5 milioni a un imprenditore -
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TRIESTE - Le Fiamme Gialle di Trieste hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Tribunale del capoluogo – Sezione Misure di Prevenzione, per la confisca definitiva di beni e possidenze per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro nella disponibilità di un soggetto, ritenuto di “pericolosità sociale” poiché più volte coinvolto in fatti delittuosi prevalentemente posti in essere nella circoscrizione distrettuale della predetta Autorità Giudiziaria giuliana.

Nello specifico, sono stati confiscati:

- una lussuosa villa;

- un appartamento;

- 5 autovetture di lusso (Mercedes e Audi);

- 11 orologi di pregio (Rolex e Cartier);

- 150.000 euro, di cui 47.000 euro depositati su un rapporto bancario presso un istituto di credito in Austria.

Il provvedimento vede destinatario un imprenditore di origini laziali, con precedenti di polizia per fatti di riciclaggio, ricettazione, associazione per delinquere, truffa, reati tributari, omicidio colposo e detenzione di materiale pedopornografico.

La storia criminale del destinatario della misura ha trovato particolare sviluppo in seriali condotte truffaldine realizzate, su scala nazionale, tramite aziende operanti nella regione Friuli Venezia Giulia, connesse alla commercializzazione di autoveicoli acquistati in Germania.

La frode avveniva tramite compravendita di autovetture proposte come “seminuove”, ma invero oggetto di precorse modifiche “a ribasso” del chilometraggio, nonché con la loro fraudolenta immatricolazione presso gli uffici della Motorizzazione Civile in assenza dei previsti requisiti di legge, circostanza che ha poi comportato il sequestro delle carte di circolazione assunto nei confronti degli ignari soggetti acquirenti.

I soggetti truffati sull’intero Territorio Nazionale sono stati complessivamente 835, di cui 111 con domicilio in Friuli Venezia Giulia (55 a Pordenone, 37 a Udine e 19 a Trieste).

L’esecuzione di mirati approfondimenti di natura patrimoniale ed economico-finanziaria, curati dal Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (G.I.C.O.), estesi anche al nucleo familiare del proposto, hanno permesso di accertare l’intestazione di “comodo” in capo alla coniuge di una lussuosa villa con piscina oltre che una macroscopica sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità finanziarie (ricostruite dai consumi e dagli investimenti operati) quantificata, in sede giudiziaria, in 4 milioni di euro.

Sulla base di tali evidenze, il Tribunale di Trieste ha quindi disposto il richiamato provvedimento ablativo, poi recentemente confermata anche dalla Corte di Cassazione, sugellando il carattere risolutivo della confisca con l’acquisizione al patrimonio dello Stato dei beni e valori in precedenza accumulati tramite la conduzione di attività illecite.

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