Consiglio Fvg, tre giorni d’Aula tra casa, amianto, bilancio e mozioni

A Trieste lavori dal 9 all’11 giugno: in Aula il ddl 80 sulle politiche abitative, la commemorazione delle vittime dell’amianto e il voto

A cura di Web Team Web Team
06 giugno 2026 17:46
Consiglio Fvg, tre giorni d’Aula tra casa, amianto, bilancio e mozioni -
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TRIESTE - Tre giornate d’Aula, da martedì 9 giugno a giovedì 11, attendono il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, chiamato ad affrontare il disegno di legge sulle politiche abitative, la commemorazione della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, alcune mozioni delle opposizioni e la nomina del presidente e dei componenti del Collegio dei revisori contabili dell’Arpa.

Il passaggio più atteso riguarda il ddl 80 sulle politiche abitative regionali, che arriverà in Assemblea dopo l’avvio dei lavori di martedì e proseguirà anche nella seduta di mercoledì 10 giugno. Il provvedimento interviene su un tema centrale per il territorio, quello della casa, tra sostegno all’affitto, edilizia convenzionata e social housing, in un quadro che si inserisce anche nel dibattito sulle nuove politiche abitative in Friuli Venezia Giulia.

Il programma della prima giornata

La seduta di martedì si aprirà alle ore 10 con la commemorazione delle vittime dell’amianto. In occasione della ricorrenza, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin consegnerà il Sigillo del Consiglio regionale a Santina Pasutto, presidente dell’associazione Esposti Amianto Fvg - sezione di Trieste, onlus impegnata da oltre vent’anni nella lotta contro l’amianto e nel sostegno alle vittime e agli esposti.

Dopo la commemorazione, l’Aula procederà con la votazione del presidente e dei componenti del Collegio dei revisori contabili dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, Arpa.

A seguire inizierà l’esame del disegno di legge 80, “Disposizioni in materia di politiche abitative regionali”. Per la maggioranza i relatori saranno Alberto Budai (Lega), Michele Lobianco (FI), Edy Morandini (Fp), Maddalena Spagnolo (Fnv) e Igor Treleani (FdI). Per la minoranza interverranno invece Giulia Massolino (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg), Massimo Mentil (Pd) e Serena Pellegrino (Avs).

Cosa prevede il ddl casa

Il testo introduce diverse novità sul tema dell’abitare in Friuli Venezia Giulia. Tra le misure indicate figurano garanzie per i proprietari di immobili destinati alla locazione, il rafforzamento degli strumenti di sostegno per la cosiddetta fascia grigia, con Isee compreso tra 35mila e 46mila euro, la rimodulazione dei requisiti di residenza per accedere all’edilizia convenzionata, interventi sul social housing e un rafforzamento del ruolo di coordinamento dell’Ater.

L’esame del provvedimento continuerà anche mercoledì 10 giugno. Il confronto arriva mentre sul tema della casa restano aperte anche valutazioni politiche e tecniche sul disegno di legge, al centro di discussioni sulle critiche al ddl casa e sugli effetti attesi per famiglie, proprietari e sistema abitativo regionale.

L’ultima giornata: bilancio e tre mozioni

Giovedì 11 giugno il Consiglio regionale affronterà la Variazione 3 al bilancio finanziario 2026-2028 del Consiglio stesso e poi passerà alla discussione di tre mozioni presentate dalle opposizioni.

La prima, firmata dal capogruppo del Pd Diego Moretti, chiede l’indizione di un referendum consultivo regionale sul ritorno delle Province.

La seconda è una mozione del Gruppo Misto, con prima firmataria Serena Pellegrino (Avs), che chiede alla Giunta di esprimere contrarietà alla riformulazione del disegno di legge, approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati, sul reato di violenza sessuale, ritenuta lesiva del principio del consenso libero, attuale e inequivoco.

Infine sarà esaminata la mozione presentata da Giulia Massolino (Pat-Civ), che sollecita misure regionali urgenti per fronteggiare una possibile crisi energetica e sociale e per accelerare la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili.

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