Contributi del Consiglio Fvg, nuove regole per associazioni e progetti esclusi da altri fondi
Via libera unanime a due modifiche: domande separate per le sezioni locali e accesso anche ai progetti esclusi da altri bandi regionali.
TRIESTE - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia cambia le regole dei contributi destinati alle iniziative che promuovono e valorizzano il territorio. L’Ufficio di presidenza ha approvato all’unanimità, il 30 settembre, due modifiche che incidono soprattutto su associazioni e realtà locali: da una parte, le organizzazioni con un unico codice fiscale ma articolate in sezioni territoriali potranno presentare una domanda per ciascuna sezione presente in regione; dall’altra, potranno chiedere il sostegno anche iniziative già candidate ad altri contributi regionali, ma solo se quei finanziamenti risultano definitivamente non ottenibili.
Si tratta di un intervento che punta a rendere il regolamento più aderente al funzionamento concreto del tessuto associativo regionale, evitando che la struttura formale di alcune organizzazioni limiti l’accesso ai fondi per attività svolte a livello locale.
Una domanda per ogni sezione territoriale
La prima modifica riguarda i soggetti associativi che operano con un solo codice fiscale ma sono organizzati in sezioni territoriali stabili, prive di autonomia giuridica e fiscale. In base alla nuova impostazione, ciascuna sezione situata nel territorio del Friuli Venezia Giulia potrà presentare una propria domanda di contributo.
Il cambiamento amplia di fatto lo spazio per le iniziative promosse dalle singole articolazioni locali, che fino a oggi rischiavano di confluire in un’unica istanza presentata dall’associazione di riferimento. L’obiettivo è riconoscere il peso operativo delle realtà presenti nelle comunità, dove spesso vengono organizzate attività autonome legate a esigenze, contesti e territori diversi.
Cosa succede se un progetto è già stato candidato ad altri fondi regionali
La seconda modifica interviene invece su un punto che riguardava l’ammissibilità delle domande. D’ora in poi, per la stessa iniziativa, sarà possibile accedere ai contributi del Consiglio regionale anche se in precedenza è stata presentata una richiesta di finanziamento o contribuzione regionale su un’altra linea.
La condizione, però, resta precisa: il sostegno alternativo deve essere definitivamente escluso. In altre parole, la semplice presentazione di una domanda ad altro bando regionale non impedirà più automaticamente l’accesso al contributo consiliare, purché sia accertato che non esiste più alcuna possibilità di ottenere quel finanziamento.
Resta fermo il principio di evitare sovrapposizioni di contributi pubblici sulla stessa iniziativa. La modifica serve quindi a non penalizzare i progetti che, pur avendo tentato altre strade di finanziamento regionale, siano poi rimasti senza copertura.
I numeri: 3,5 milioni e circa 750 istanze
Nel fare il punto sul sistema dei contributi, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha parlato di 3,5 milioni di euro stanziati finora quest’anno per circa 750 istanze, con un andamento indicato in crescita rispetto agli anni precedenti.
Secondo Bordin, la decisione unanime dell’Ufficio di presidenza conferma la volontà di accompagnare il lavoro delle associazioni e delle realtà locali. Il presidente ha collegato le modifiche all’esigenza di avvicinare il regolamento alle situazioni concrete in cui operano i soggetti del territorio.
Le nuove disposizioni riguardano i contributi concessi a iniziative capaci di promuovere e valorizzare il Friuli Venezia Giulia anche a livello locale, con un impatto diretto soprattutto per le associazioni strutturate in più sezioni e per i progetti rimasti esclusi da altri canali regionali di finanziamento.