Aeroporto Canova sotto la lente: 247 sanzioni nel 2025, ecco le irregolarità
Controlli all’aeroporto di Treviso: 247 sanzioni tra contanti, droga, prodotti contraffatti e contrabbando.
TREVISO - Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’UADM VENETO 4 - Distaccamento Locale Aeroporto di Treviso e le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, nell’ambito dei controlli congiunti svolti presso il locale scalo aeroportuale “Antonio Canova” e finalizzati al contrasto del traffico di valuta e di stupefacenti, alla lotta alla contraffazione e al contrabbando di tabacchi e prodotti alcolici, hanno sanzionato, nell’ultimo anno, 247 viaggiatori, prevalentemente di rientro da diverse località di vacanza, con al seguito significative quantità di denaro contante, sostanze stupefacenti, articoli d’abbigliamento contraffatti, tabacchi lavorati esteri e prodotti alcolici in quantità superiori alle norme.
Per quanto concerne i controlli finalizzati al monitoraggio del traffico di valuta e al contrasto del riciclaggio, è stato intercettato denaro contante per 573.846 euro, sanzionando per illeciti valutari 45 viaggiatori, transitati con al seguito denaro per importi pari o superiori ai limiti di legge.
In merito, si ricorda che, per portare al seguito denaro contante superiore a detto importo, è necessario compilare, prima del viaggio, una specifica dichiarazione doganale. L’omissione di tale obbligo comporta l’applicazione di sanzioni amministrative ed il sequestro previsti dalla normativa sulla circolazione transfrontaliera di valuta.
Le nazionalità di coloro che hanno violato detti obblighi riflettono la proiezione internazionale ormai assunta dall’aeroporto di Treviso che ha concluso l’anno 2025 con più di 3 milioni passeggeri.
Tra le diverse tecniche utilizzate dai trasgressori per nascondere il denaro, si annovera l’occultamento delle banconote sia sugli indumenti che nei bagagli; tali stratagemmi, tuttavia, non sono in grado di eludere il dispositivo di vigilanza e il fiuto delle unità cinofile anti-valuta “cash dog”.
Per quanto concerne i controlli finalizzati al contrasto del traffico e della detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati individuati ben 15 viaggiatori con al seguito modiche quantità di sostanze stupefacenti come hashish, marjuana, cocaina, metamfetamine.
Nei confronti dei trasgressori, è stato contestato l’uso personale di sostanze stupefacenti, con conseguente segnalazione alle competenti Prefetture e successivo avvio dei procedimenti amministrativi per l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge.
Gli esiti delle attività di prevenzione sono il risultato del rafforzamento dei controlli operato dal personale doganale e dai finanzieri, i quali, per questa specifica attività, si sono avvalsi delle due unità cinofile “Escor” e “Jerzy”, in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Treviso, specializzate nel segnalare persone con al seguito sostanze stupefacenti occultate negli indumenti o nei bagagli: proprio grazie al loro fiuto sono stati approfonditi i controlli su una serie di soggetti che, all’apparenza, non destavano alcun sospetto.
Queste attività di controllo si pongono in linea con le iniziative, coordinate dalla locale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, volte, da un lato, a monitorare i punti sensibili del territorio trevigiano - come l’aeroporto, punto nodale da cui giornalmente partono e arrivano da e per il capoluogo numerose persone - e dall’altro, a reprimere la diffusione delle droghe attraverso un’oculata azione di contrasto.
Per quanto concerne i controlli finalizzati alla tutela della proprietà industriale, sono stati sanzionati per “incauto acquisto” ben 59 viaggiatori per aver importato prodotti recanti marchi contraffatti.
Come noto, infatti, viene sanzionato chi importa nel territorio nazionale, senza averne prima accertata la legittima provenienza, cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi li offre o per l'entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza e in materia di proprietà intellettuale.
In particolare, nel corso dei controlli orientati ai passeggeri in arrivo, con riferimento agli ultimi due anni, sono stati scoperti, nei bagagli dei viaggiatori e sottoposti a sequestro amministrativo circa 604 articoli, tra capi di abbigliamento e accessori, recanti diversi marchi palesemente contraffatti.
Ai trasgressori è stata comminata la sanzione amministrativa fino a 7.000 euro, applicabile ai casi di introduzione nel territorio dello Stato di piccoli quantitativi di merci che violano un diritto di proprietà intellettuale; nei casi più gravi, in cui è dimostrato il fine di trarne profitto, può invece scattare la violazione penale di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, punita fino a 4 anni di reclusione e con la multa da euro 3.500 a euro 35.000.
Per quanto concerne i controlli volti al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di prodotti alcolici, sono stati sanzionati per “contrabbando” amministrativo: 46 viaggiatori, per aver importato complessivamente 44 kg di sigarette oltre le soglie di legge, pari, per gli ingressi extra U.E, per gli ingressi da Paesi comunitari; 19 passeggeri, per aver importato complessivamente circa 125 litri di grappa oltre le soglie di legge.
Per contrastare l’importazione di prodotti alimentari di origine animale potenzialmente nocivi per la salute umana sono state controllate le tratte provenienti dall’Albania e dal Marocco. Dall’esame dei bagagli personali è stato accertato che 63 passeggeri trasportavano in sacchetti, partite di “carne, loro derivati” e latticini per un totale di circa 465 Kg circa, tutti sprovvisti di etichettatura, di tracciabilità e dei previsti certificati che autorizzano l’introduzione nella Comunità Europea. I prodotti che non possono essere introdotti nel territorio dell’Unione Europea vengono confiscati ai sensi dell’art. 1 comma 6 del DM 10/03/2004 e il gestore aeroportuale ne assicura lo stoccaggio e l’idonea conservazione per l’avvio alla distruzione secondo la vigente normativa.
I risultati operativi conseguiti nei diversi ambiti sopra enunciati sono il frutto di specifiche analisi di rischio congiunte, condotte tra le due Amministrazioni anche in virtù di uno specifico protocollo d’intesa siglato nel 2023 e confermato a livello centrale in data 28 maggio 2025.