Coop Sociale FAI, bilancio 2025 in crescita: produzione a 18 milioni e 500 assunti

L’assemblea dei soci al Centro Congressi della Fiera di Pordenone ha approvato il bilancio: cresce il valore della produzione e arriva la

27 maggio 2026 10:49
Coop Sociale FAI, bilancio 2025 in crescita: produzione a 18 milioni e 500 assunti -
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PORDENONE - Coop Sociale FAI chiude il 2025 con un valore della produzione vicino ai 18 milioni di euro, in aumento del 10,34% rispetto all’anno precedente, un patrimonio netto oltre i 2,8 milioni di euro e 500 lavoratrici e lavoratori assunti a tempo indeterminato. Il bilancio è stato approvato dall’assemblea delle socie e dei soci riunita al Centro Congressi della Fiera di Pordenone.

Nel corso dell’ultimo anno la cooperativa ha garantito oltre 720 mila ore di lavoro e ha seguito circa 4.800 persone sul territorio. L’attività si è concentrata soprattutto nell’area della disabilità, che rappresenta il 49% degli interventi, seguita dagli anziani con il 36%, dalla salute mentale con il 12% e dai minori con il 3%.

La presidente Hanna Genuzio, intervenendo durante l’assemblea, ha sottolineato i principali dati economici e occupazionali del bilancio: “Rendicontiamo numeri importanti: il valore della produzione ha sfiorato i 18 milioni di euro con un incremento del 10,34% rispetto all’anno precedente, la riserva legale è salita a 1.759.000 euro, il patrimonio netto ha superato i 2.800.000 euro, con una stabilità occupazionale composta da 500 lavoratrici e lavoratori con contratto a tempo indeterminato. L’impegno del Consiglio di Amministrazione e della Direzione, insieme a lavoratrici e lavoratori, ha confermato FAI quale società leader per la promozione di welfare territoriale”.

La stessa presidente ha ricordato anche l’avvio di Corte Macramè, descritto come un nuovo investimento realizzato in collaborazione con la Regione FVG e dedicato al tema dell’abitare possibile per persone anziane e con disabilità.

Occupazione e governance femminile

Il dato dei 500 dipendenti stabili assume un rilievo particolare anche per la composizione interna della cooperativa. La maggior parte della forza lavoro è infatti formata da donne, così come femminile è in maggioranza anche il consiglio di amministrazione. In questo quadro FAI ha ottenuto la certificazione sulla parità di genere UNI PdR 125:2022.

Secondo quanto riferito dalla cooperativa, il riconoscimento attesta l’adozione di politiche aziendali orientate all’equità salariale a parità di mansioni, alle pari opportunità di crescita professionale e a tutele specifiche per la maternità. La certificazione si aggiunge al Family Audit, lo strumento pensato per conciliare i tempi della famiglia e del lavoro, e alle certificazioni già in possesso della cooperativa su gestione ambientale ISO 14001, salute e sicurezza ISO 45001 e qualità ISO 9001.

I costi del settore e la carenza di personale

La crescita dei conti arriva in una fase definita difficile per il comparto dell’assistenza e della sanità, alle prese con l’aumento dei costi e con la mancanza di personale qualificato. Un tema che si intreccia con quello dei profili richiesti tra sanità, tecnica e servizi, in un mercato del lavoro che rende sempre più complesso reperire figure professionali.

Il direttore generale Fabio Fedrigo ha spiegato che negli ultimi due anni il costo del personale è aumentato di oltre due milioni di euro, in larga parte per effetto dell’applicazione del nuovo contratto nazionale. “Ma questo è anche un fatto positivo, visto che per noi è prioritario proseguire sulla promozione delle retribuzioni di lavoratrici e lavoratori che oggi, più che mai, operano in contesti di alta complessità gestionale e professionale, all’interno di un sistema socio-sanitario, pubblico e privato, che sta collassando per mancanza di figure professionali a tutti i livelli”.

Fedrigo ha quindi richiamato la necessità di interventi più ampi sul sistema: “L’aumento esponenziale delle fragilità sociali richiede, a livello nazionale, adeguate attenzioni e urgenti politiche d’investimento per welfare e sanità”. Negli ultimi due anni, ha precisato, il costo del personale della cooperativa è cresciuto di oltre due milioni di euro.

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