Bloccati tra i salti di roccia sulla Croda del Becco: salvata una coppia

Coppia bloccata sulla Croda del Becco a 2.500 metri: soccorritori a piedi tra nubi e salti di roccia per portarli in salvo.

15 luglio 2026 09:42
Bloccati tra i salti di roccia sulla Croda del Becco: salvata una coppia -
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CORTINA D’AMPEZZO – Hanno perso la traccia durante la discesa e sono rimasti bloccati in un canale detritico, sopra pericolosi salti di roccia e senza più riuscire a muoversi. Una coppia di escursionisti italiani è stata recuperata nella serata di martedì 14 luglio sotto la Croda del Becco, al termine di un lungo e complesso intervento ostacolato dalle nubi basse.

L’allarme è arrivato attorno alle 18, quando i due escursionisti hanno contattato la Centrale del 118 spiegando di essere rimasti incrodati durante il rientro dalla cima.

La traccia persa durante la discesa

La coppia aveva raggiunto la vetta della Croda del Becco seguendo la via normale. Nel corso della discesa, i due avevano iniziato a percorrere una traccia che, però, avevano successivamente perso.

Continuando a scendere, erano finiti all’interno di un ripido canale ricoperto di detriti, fermandosi sopra alcuni salti rocciosi. La posizione non consentiva loro né di proseguire né di tornare indietro in sicurezza.

Comprendendo il pericolo, gli escursionisti hanno chiesto aiuto, facendo scattare l’intervento del personale sanitario e del soccorso in montagna. Situazioni analoghe si verificano frequentemente sulle Dolomiti, come nel caso dei due giovani bloccati sul Civetta e recuperati in elicottero.

Le nubi impediscono il recupero dall’alto

L’elicottero Falco, decollato per raggiungere la coppia, ha inizialmente tentato di avvicinarsi alla zona indicata. Le condizioni meteorologiche, tuttavia, hanno reso particolarmente difficili le operazioni.

Le nubi basse impedivano infatti all’equipaggio di raggiungere in sicurezza la posizione dei due escursionisti. Il velivolo è quindi volato a imbarcare due soccorritori della Guardia di finanza, con l’obiettivo di lasciarli sulla vetta e consentire loro di raggiungere la coppia via terra.

Nel frattempo, però, la copertura nuvolosa è ulteriormente aumentata. Non essendo più possibile effettuare lo sbarco in cima, i due soccorritori sono stati lasciati al Rifugio Biella, da dove si sono incamminati a piedi.

Falco individua la coppia ma non riesce a recuperarla

L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha compiuto un nuovo tentativo e, approfittando di un temporaneo miglioramento della visibilità, è riuscito a individuare con precisione la posizione degli escursionisti.

Le condizioni non hanno però consentito di completare direttamente il recupero con il verricello. La presenza delle nuvole, la conformazione del canale e la vicinanza delle pareti rocciose rendevano infatti troppo rischiosa l’operazione dall’alto.

L’eliambulanza è quindi scesa a imbarcare quattro volontari del Soccorso alpino di Cortina, trasportandoli il più vicino possibile al punto in cui si trovavano i due escursionisti.

Raggiunti a circa 2.500 metri di quota

Dopo essere stati lasciati più in basso, i quattro volontari hanno iniziato a risalire il pendio. La squadra ha raggiunto la coppia a circa 2.500 metri di altitudine, in una zona compresa tra la cima della Croda del Becco e la Piccola Croda del Becco.

I due escursionisti si trovavano ancora bloccati sopra i salti di roccia, impossibilitati a spostarsi autonomamente senza esporsi al rischio di cadere.

Una volta raggiunti, i soccorritori li hanno assicurati con l’attrezzatura tecnica e hanno preparato la delicata fase di discesa.

Calati con le corde fino al ghiaione

La coppia è stata quindi calata con le corde, superando in sicurezza il tratto roccioso che impediva ogni movimento. Le operazioni sono proseguite fino al raggiungimento del ghiaione sottostante, dove il terreno risultava meno esposto.

Da quel punto, i soccorritori hanno accompagnato i due escursionisti lungo il percorso fino alle jeep predisposte per il trasferimento.

La coppia è stata infine condotta al Rifugio Sennes, concludendo positivamente un intervento durato diverse ore e reso particolarmente difficile dalla scarsa visibilità e dalla posizione impervia.

Il recupero ha richiesto l’impiego dell’elicottero del Suem, dei soccorritori della Guardia di finanza e dei volontari del Soccorso alpino di Cortina, che hanno lavorato in maniera coordinata per raggiungere e mettere in sicurezza i due escursionisti.

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