Corbola, Tra Ville e Giardini racconta Frida Kahlo oltre l’icona pop

In piazza Chiesa lo spettacolo di Andrea Ortis per la rassegna polesana: un racconto teatrale e musicale sulla pittrice messicana.

12 agosto 2026 16:08
Corbola, Tra Ville e Giardini racconta Frida Kahlo oltre l’icona pop -
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CORBOLA - Frida Kahlo lontana dai cliché, restituita alla sua storia personale e artistica attraverso un racconto teatrale e musicale. È questo il cuore di “Frida mi amor”, lo spettacolo di Andrea Ortis andato in scena martedì 11 agosto 2026 in piazza Chiesa a Corbola per la XXVII edizione di Tra Ville e Giardini.

L’appuntamento ha portato in scena una lettura della pittrice messicana che parte non dall’icona pop, ma dalla biografia segnata da malattia, incidenti, amore e creazione artistica. Ortis ha costruito il lavoro su sette anni di ricerca dedicati a Frida Kahlo, accompagnando il pubblico dentro la sua vita e nel contesto storico e culturale che l’ha attraversata.

Corbola, Tra Ville e Giardini racconta Frida Kahlo oltre l’icona pop

La serata si è aperta con il saluto del sindaco Michele Domeneghetti, che ha parlato di una piazza Chiesa gremita, con presenza di spettatori arrivati anche da altri comuni. Il ringraziamento è andato alla Provincia di Rovigo e al direttore artistico Claudio Ronda. La consigliera provinciale alla Cultura Lucia Ghiotti ha richiamato invece l’obiettivo della rassegna, quello di portare proposte culturali in tutto il territorio polesano, con il sostegno di Regione del Veneto e Fondazione Cariparo.

Il racconto di Frida Kahlo tra biografia e Novecento

Nello spettacolo, Ortis ha scelto di allargare lo sguardo e di partire da lontano, dal Rinascimento, per spiegare come le grandi stagioni creative nascano spesso dentro fasi di instabilità e cambiamento. Nel suo racconto compaiono così la caduta di Costantinopoli nel 1453, l’invenzione della stampa di Gutenberg, il viaggio di Colombo, la Riforma protestante e la rivoluzione copernicana, passaggi storici che cambiano il modo di leggere il mondo e aprono nuovi spazi alla conoscenza.

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Dentro questa prospettiva prende forma la vita di Frida Kahlo, nata nel 1907. Da bambina vivace e determinata, spesso accanto al padre fotografo, viene colpita dalla poliomielite e riporta una menomazione alla gamba destra. Cresce osservando da vicino anche il dolore degli altri: quello dei feriti della Rivoluzione messicana e quello del padre, segnato da crisi epilettiche. Il suo primo progetto è studiare medicina, ma il percorso si interrompe nel 1925.

Quell’anno l’autobus su cui viaggia resta coinvolto in un grave incidente. Frida riporta ferite devastanti, con fratture alla colonna vertebrale e al bacino, costole spezzate e una lesione che la costringe a una lunga immobilità. È proprio in quel tempo sospeso che comincia a dipingere. Nel racconto di Ortis, uno dei pensieri che attraversano la scena diventa la chiave di lettura della sua opera: nel vuoto si crea spazio, e dal dolore nasce la possibilità di ritrovarsi.

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L’amore con Diego Rivera e il viaggio negli Stati Uniti

Un altro passaggio centrale dello spettacolo è l’incontro con Diego Rivera. Quando Frida gli mostra i propri dipinti, tra i due nasce una relazione destinata a segnare l’intera loro esistenza, tra matrimoni, tradimenti, separazioni e un nuovo legame. Anche questa storia sentimentale e artistica entra nel racconto come parte integrante della sua pittura, che usa il corpo, la solitudine e l’identità come materia espressiva.

Il soggiorno negli Stati Uniti porta poi la pittrice dentro il paesaggio della modernità americana, tra industria, grattacieli e trasformazioni tecnologiche. Ma anche qui il dolore resta una presenza decisiva: l’aborto spontaneo vissuto durante quel periodo diventa uno degli episodi più drammatici della sua vita e trova forma in “Ospedale Henry Ford”, una delle opere più crude della sua produzione.

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La rassegna in Polesine

Lo spettacolo di Corbola rientra nella programmazione di Tra Ville e Giardini 2026, rassegna ideata e diretta artisticamente da Claudio Ronda. Il cartellone è promosso e sostenuto dalla Provincia di Rovigo, con l’organizzazione di Ente Rovigo Festival, il sostegno della Regione del Veneto nell’ambito di RetEventi e della Fondazione Cariparo.

Il festival coinvolge numerosi Comuni polesani: Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Crespino, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.

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Nel corso dell’introduzione, Claudio Ronda ha ricordato anche la presenza di Emergency e ha presentato “Frida mi amor” come un viaggio nella vita, nei pensieri e nell’idea di arte di una delle grandi pittrici del Novecento.

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