CortinAteatro chiude l’estate 2026 con Ambra Angiolini e “La misteriosa scomparsa di W”
Lo spettacolo andrà in scena alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall e segna la chiusura del cartellone estivo 2026.
CORTINA D’AMPEZZO - Sarà sabato 19 settembre l’ultimo appuntamento dell’estate 2026 di CortinAteatro: alle 20.45, all’Alexander Girardi Hall, Ambra Angiolini porterà in scena “La misteriosa scomparsa di W”, spettacolo di cui è protagonista e, per la prima volta, anche regista.
La serata chiude il cartellone estivo della rassegna culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus. Per il pubblico si tratta di un appuntamento teatrale costruito attorno a un testo di Stefano Benni, in una versione che punta su un coinvolgimento diretto della platea.
Dove e quando vedere lo spettacolo
L’appuntamento è fissato per ore 20.45 di sabato 19 settembre all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo. I biglietti sono disponibili all’Infopoint di Cortina d’Ampezzo, alla Cooperativa di Cortina nel reparto cartoleria e su vivaticket.com. Informazioni e programma della stagione sono consultabili sui canali di CortinAteatro.
Il ritorno di W e la regia firmata da Ambra Angiolini
“La misteriosa scomparsa di W” segna per Ambra Angiolini un ritorno a un personaggio già affrontato quindici anni fa, quando proprio questo monologo di Stefano Benni aveva rappresentato il suo debutto teatrale con la regia di Giorgio Gallione.
Nel nuovo allestimento, debuttato a giugno all’Arena dello Stadio dei Pini di Cervia - Milano Marittima per Ravenna Festival, l’attrice torna a confrontarsi con la signorina W aggiungendo un elemento nuovo: firma infatti anche la regia, per la prima volta nella sua carriera. La produzione è di Teatro Carcano Milano.
Un monologo che diventa “soliloquio di gruppo”
Lo spettacolo, definito dalla stessa Angiolini un “soliloquio di gruppo”, racconta il percorso di ricostruzione di una donna che prova a rimettere insieme i frammenti del proprio passato e della propria identità. W si risveglia una mattina con la sensazione di non essere più “a posto”: le promesse ricevute da bambina non sono state mantenute, i rapporti umani hanno spezzato ciò che era intero e il suo corpo appare come disperso in pezzi da ritrovare.
Da qui parte una ricerca insieme ironica, surreale e inquieta, in cui il personaggio cerca uno a uno quei frammenti, scoprendo però che non hanno più la forma di prima. Il nodo non è soltanto recuperarli, ma capire come rimetterli al loro posto nonostante tutto. W, in questo quadro, diventa la figura di chi non vuole morire ma fatica a capire come vivere.
La scena tra musica, installazioni e partecipazione del pubblico
La messa in scena viene presentata come un’esperienza teatrale immersiva, pensata per abbattere la distanza tra palco e platea e coinvolgere il pubblico nella narrazione. A sostenere questa dimensione ci sono le installazioni di Cracking Art, realizzate in plastica rigenerata, e la colonna sonora firmata da Dardust, che unisce elettronica e musica classica.
L’impianto dello spettacolo insiste sul contrasto tra naturale e artificiale e accompagna il tema della ricomposizione personale del personaggio. In questo senso il lavoro viene proposto come un invito a spegnere i cellulari e a spostare l’attenzione su una dimensione più diretta e fisica dell’esperienza teatrale.
Per CortinAteatro, la chiusura dell’estate 2026 arriva così con un titolo che unisce il testo di Stefano Benni, il ritorno di Ambra Angiolini al personaggio di W e il debutto della sua prima regia teatrale.