Costampress può continuare l’attività: via libera del Tribunale di Venezia
Il giudice autorizza l’esercizio provvisorio dell’azienda. Fiom: ora serve una soluzione stabile per tutti i lavoratori.
VENEZIA - Il Tribunale di Venezia ha autorizzato l’esercizio provvisorio di Costampress, consentendo così la prosecuzione temporanea dell’attività dell’azienda. La decisione apre una nuova fase per lo stabilimento e per i lavoratori, con l’obiettivo indicato dal sindacato di arrivare a una soluzione industriale stabile che salvaguardi tutti i posti di lavoro.
Il provvedimento viene letto come un passaggio decisivo dopo mesi di mobilitazione e confronto. Secondo la Fiom metropolitana di Venezia, il via libera del giudice premia il lavoro portato avanti nelle trattative e la tenuta dei dipendenti, che hanno continuato a credere nelle prospettive produttive dell’azienda.
La decisione del Tribunale
Oltre ad autorizzare la prosecuzione temporanea dell’attività, il Tribunale ha disposto il conferimento dell’incarico di curatori ai precedenti commissari della procedura, i dottori Scibilia e Anfodillo. Un elemento che, secondo il sindacato, garantisce continuità anche nella gestione di questa fase delicata.
Cristian Modesto della Fiom metropolitana di Venezia ha parlato di un risultato importante, sottolineando che ora il lavoro deve concentrarsi sulla costruzione del futuro dell’azienda e sulla ricerca di soluzioni capaci di dare stabilità produttiva e occupazionale.
L’obiettivo indicato dal sindacato
Per la Fiom, la priorità resta la piena occupazione di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici. Modesto ha spiegato che l’azienda continuerebbe a godere della fiducia dei clienti e a lavorare con marginalità positive, elementi che vengono considerati utili per rafforzare il percorso di rilancio.
In questa fase, ha aggiunto il rappresentante sindacale, gli sforzi dovranno concentrarsi sui mesi concessi dal Tribunale per consolidare le manifestazioni di interesse già arrivate e trasformarle in un progetto industriale concreto, sostenuto da soggetti ritenuti solidi e affidabili.
Il ruolo della Regione Veneto
Nel percorso che ha portato al via libera del giudice, la Fiom ha indicato come determinante anche il supporto dell’Unità di crisi della Regione Veneto, definita una presenza istituzionale importante durante la trattativa.
Il sindacato annuncia che continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della vertenza, mantenendo il presidio a fianco dei lavoratori in questa nuova fase. Il punto centrale resta la salvaguardia di ogni posto di lavoro e la continuità di un presidio industriale considerato rilevante per il territorio veneziano.