Crese Cup 2026, oltre 110 squadre in campo a Domio dal 12 giugno al 6 luglio
La manifestazione sportiva si gioca sul campo di Domio a San Dorligo della Valle e coinvolge calcio, pallavolo e altre discipline.
Trieste - Saranno oltre 110 squadre a contendersi la Crese Cup 2026, in programma dal 12 giugno al 6 luglio sul campo di Domio, a San Dorligo della Valle. La manifestazione, ormai appuntamento consolidato dell’estate sportiva triestina, riunirà appassionati di calcio, pallavolo e altre discipline, coinvolgendo partecipanti di età e livelli diversi.
L’edizione 2026 è stata presentata con l’intervento dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha sottolineato la crescita della rassegna e la sua capacità di aggregare sportivi e pubblico sul territorio. Secondo l’assessore, il numero delle formazioni iscritte conferma la forte vocazione sportiva del Friuli Venezia Giulia e, in particolare, dell’area triestina.
Il torneo si giocherà a Domio, frazione di San Dorligo della Valle, e per quasi un mese porterà in campo squadre impegnate in più competizioni. L’iniziativa punta su una formula ampia, aperta a diverse discipline e a una partecipazione trasversale, elemento che negli anni ha contribuito a farne una delle manifestazioni sportive più riconoscibili dell’area giuliana.
Nel corso della presentazione, Scoccimarro ha richiamato anche il tema degli investimenti regionali nello sport, evidenziando il valore sociale ed economico delle manifestazioni diffuse sul territorio.
Un altro aspetto messo in evidenza riguarda la sostenibilità organizzativa. L’assessore ha ricordato la collaborazione avviata dalla Regione con il Coni nell’ambito del bando regionale Ecoeventi, pensato per sostenere chi organizza manifestazioni sportive e di spettacolo con attenzione all’impatto ambientale.
Secondo quanto riferito, l’obiettivo è accompagnare gli organizzatori verso modelli che uniscano pratica sportiva, qualità dei servizi e rispetto dell’ambiente. Scoccimarro ha spiegato che la transizione ecologica applicata agli eventi non va letta come un costo aggiuntivo o come un semplice marchio formale, ma come un investimento che può tradursi in benefici concreti per atleti e pubblico.
Nel caso della Crese Cup, la Regione ha richiamato il lavoro portato avanti dagli organizzatori, che dal 2021 hanno introdotto un’attenzione costante ai temi della sostenibilità all’interno della manifestazione.