Cuc Fvg, Callari: da centrale appalti a centro di competenza per gli enti locali
L'assessore indica digitalizzazione, appalti innovativi e una legge quadro regionale tra le prossime sfide.
L'assessore ha partecipato all'Infoday organizzato per presentare i servizi della Centrale unica di committenza agli enti locali dell'area giuliano-isontina Trieste, 22 ott - "La Cuc non è più solo una stazione appaltante o una centrale di aggregazione della domanda, ma un centro di competenza. Dobbiamo investire ancora in questa struttura e migliorare, attraverso gli strumenti digitali, la capacità di semplificare gli appalti e generare ricchezza per il territorio". Lo ha detto l'assessore al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari, aprendo l'Infoday sui servizi della Centrale unica di committenza della Regione, rivolto agli enti locali e ai soggetti convenzionati dell'area giuliano-isontina, al quale sono intervenuti numerosi partecipanti, sia in presenza sia in videocollegamento.
La Cuc come centro di competenza
Callari ha ricordato come, al momento della nascita, la Cuc fosse stata accolta con diffidenza da una parte delle amministrazioni locali. "Quando come Amministrazione regionale abbiamo cominciato questa avventura nel 2018, il primo obiettivo era capire cosa salvare di questa struttura e dove intervenire per modificarla. Abbiamo lavorato per far sì che la Cuc diventasse non un obbligo, ma uno strumento sempre più attrattivo e un supporto concreto per gli enti locali". Un percorso che, secondo l'assessore, ha consentito alla struttura di ampliare progressivamente il proprio raggio d'azione. "Oggi siamo un centro di competenza riconosciuto, in grado di gestire anche gare molto importanti e di confrontarsi al tavolo ministeriale con Consip. Il fatto che anche università, strutture scolastiche e Autorità portuale abbiano chiesto il supporto della Cuc dimostra la qualità del lavoro svolto".
Appalti innovativi e digitalizzazione
Particolare attenzione è stata dedicata agli appalti innovativi e alla digitalizzazione. La Cuc partecipa infatti a un progetto europeo insieme a un altro operatore italiano e a numerosi partner. "Il prossimo mese saremo a Berlino per fare il punto sulla sperimentazione che stiamo portando avanti e capire come possa trasformarsi in valore per il territorio e diventare una buona pratica anche per le altre Regioni", ha spiegato Callari, sottolineando le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale e dagli strumenti digitali per semplificare le procedure.
La proposta di una legge quadro regionale
Tra le prospettive indicate dall'assessore c'è inoltre la predisposizione di una legge quadro regionale in materia di appalti. "Vogliamo riunire in una norma organica disposizioni che oggi sono distribuite in diverse leggi regionali e rafforzare ulteriormente il ruolo della Cuc. Avere un centro di competenza del territorio è un grande valore, perché consente di gestire qui le risorse e di creare ricadute positive sul sistema economico regionale".
Le gare in corso e i prossimi incontri
Tra le procedure seguite dalla Cuc, entrambe in fase di valutazione delle offerte, spiccano la quinta edizione del bando per la ristorazione scolastica, con un valore globale stimato di 109 milioni di euro, e la sesta edizione della gara per il trasporto scolastico. Nel corso dell'incontro, che sarà replicato anche a Pordenone e Tolmezzo, è stato inoltre rimarcato come la Cuc offra supporto giuridico e tecnico agli enti e come sia già coinvolta nella progettazione della gara per il welfare degli enti locali per il 2027, rivolta a una platea di 14mila dipendenti.