Da Santo a Santo 2026, sei tappe da Reggio Calabria a Padova per la ricerca

La 13esima edizione della maratona ciclistica solidale della Fondazione Giovanni Celeghin ETS attraverserà l’Italia in sei tappe, da

28 maggio 2026 15:22
Da Santo a Santo 2026, sei tappe da Reggio Calabria a Padova per la ricerca -
Condividi

PADOVA - A fine maggio si conclude il Giro d’Italia, ma ci sono traguardi che vanno oltre una classifica, un cronometro o una medaglia: dall’1 al 6 giugno torna “Da Santo a Santo”, la maratona ciclistica solidale promossa dalla Fondazione Giovanni Celeghin ETS, ente del Terzo Settore nato nel 2012 per ricordare l’imprenditore Giovanni Celeghin, scomparso nel 2011 a causa di un glioblastoma multiforme. Giunta alla 13esima edizione, l’iniziativa unisce sport, memoria e impegno civile per sensibilizzare l’opinione pubblica sui tumori cerebrali, tra le patologie oncologiche più rare e aggressive. La nota è stata diffusa da Padova il 28 maggio 2026.

Ancora una volta il cuore pulsante del viaggio sarà Fabio Celeghin, amministratore delegato del gruppo DMO Spa e vicepresidente della Fondazione, che affronterà in sella alla sua bicicletta un percorso in solitaria di circa 1.400 chilometri, suddiviso in sei tappe lungo la penisola. Un viaggio che, anno dopo anno, si rinnova come gesto concreto di speranza e determinazione e che ha trasformato il dolore in forza e il ricordo in gesti concreti.

L’itinerario 2026 ricalca lo spirito originario della manifestazione: attraversare l’Italia da un “Santo” all’altro, cucendo assieme territori, comunità e storie diverse lungo un unico filo di solidarietà. Si parte da Reggio Calabria, la città di San Giorgio, il 1 giugno e si arriva a Padova, la città di Sant’Antonio, il 6 giugno, passando da Cosenza, Potenza, Bari, Vasto, in provincia di Chieti, e Pesaro. È un percorso che scala l’Appennino, unisce il Sud e il Nord del Paese e porta con sé il peso e il privilegio di rappresentare migliaia di pazienti e famiglie.

Il viaggio di Fabio Celeghin sarà in solitaria solo fino all’ultima parte del percorso, quella alla volta di Padova. Anche quest’anno, infatti, è prevista la partecipazione di cittadini, pazienti, appassionati e sostenitori che vorranno condividere la strada e il senso dell’iniziativa nel tratto finale verso la città del Santo.

Le tappe previste sono sei. Il 1 giugno è in programma Reggio Calabria-Cosenza, per 215 chilometri. Il 2 giugno la maratona proseguirà da Cosenza a Potenza per 248 chilometri. Il 3 giugno è prevista la tappa Potenza-Bari di 161 chilometri. Il 4 giugno Fabio Celeghin pedalerà da Bari a Vasto per 249 chilometri. Il 5 giugno il percorso collegherà Vasto e Pesaro per 288 chilometri. Il 6 giugno l’ultima tappa porterà da Pesaro a Padova per 255 chilometri.

Dal 2012 a oggi “Da Santo a Santo” ha costruito una rete sempre più ampia di sostenitori, volontari, aziende e istituzioni che hanno scelto di impegnarsi. In 12 edizioni sono stati percorsi oltre 11.400 chilometri e raccolti quasi 2 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca in Italia e all’estero, oltre a borse di studio, supporto psicologico per pazienti e caregiver e dotazioni tecnologiche per strutture ospedaliere. Nel riepilogo diffuso dalla Fondazione si parla in particolare di 11.400 chilometri percorsi in dodici anni e di un milione 965mila euro raccolti da Fabio Celeghin. L’obiettivo dell’edizione 2026 è superare i 215.000 euro raccolti nel 2025.

«Ogni pedalata è fatica, ma anche responsabilità – racconta Fabio Celeghin – e soprattutto è il modo più diretto che abbiamo trovato per trasformare il ricordo di mio padre in qualcosa di utile per gli altri. La ricerca ha bisogno di tempo, di studi ma anche di persone che scelgono di non fermarsi».

I fondi raccolti saranno destinati, come di consueto, ai progetti di studio scientifico più promettenti, scelti attraverso un bando valutato da un comitato di esperti presieduto dal professor Giorgio Palù, definito dalla Fondazione celebre oncologo e virologo. Il modello è basato su trasparenza, rigore e impatto concreto. La Fondazione si fa promotrice dello studio e della ricerca sul glioblastoma e sui tumori cerebrali, per individuare nuove strategie terapeutiche che offrano maggiori probabilità di guarigione ai pazienti e più serenità alle loro famiglie.

Nel corso degli anni, con questa e con le altre iniziative sviluppate, la Fondazione ha sostenuto centri di eccellenza tra cui università e ospedali a Milano, Roma, Napoli, Genova, Padova e Oxford. Nel materiale diffuso viene citata anche Pisa tra le realtà scientifiche finanziate. Ogni anno viene pubblicato un bando specifico per l’assegnazione dei fondi raccolti e i vari enti, ospedali, università e centri di ricerca possono candidare i loro progetti finalizzati alla ricerca sui tumori cerebrali; i più validi ottengono la relativa assegnazione. A oggi sono stati finanziati o sono in corso di finanziamento progetti, borse di studio, iniziative di supporto psicologico per i malati e i loro caregiver, acquisto di arredamenti in sale cura per un controvalore di circa 4 milioni di euro.

Chiunque voglia essere parte di questo viaggio può “donare chilometri” sul sito ufficiale. I punti vendita Caddy’s, Naïma Beauty Star e L’Isola dei Tesori, partner dell’iniziativa, consentiranno inoltre di contribuire direttamente alle casse per tutto il mese di giugno.

«“Da Santo a Santo” è un viaggio che ogni anno unisce territori e storie diverse attorno a un obiettivo comune: dare più speranza ai pazienti e alle loro famiglie. Ogni donazione, anche piccola, è un passo concreto verso la ricerca e ci aiuta a trasformare la partecipazione di tanti in risultati reali», sottolinea Annalisa Celeghin, presidente della Fondazione Celeghin.

A oggi sono stati finanziati o sono in corso di finanziamento progetti, borse di studio, iniziative di supporto psicologico per i malati e i loro caregiver e l’acquisto di arredamenti in sale cura per un controvalore di circa 4 milioni di euro.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail