Ddl 2026, un milione per la sicurezza e 720mila euro all'Edr di Udine
Approvato oggi l'articolo: fondi per Gorizia e Trieste, norme sulle Province e aumento del Fuc allo studio.
Un milione per la sicurezza a Gorizia e Trieste, 720mila euro all'Edr di Udine e disposizioni per l'avvio delle Province: sono alcune delle misure contenute nell'articolo del ddl multisettoriale 2026 approvato oggi a maggioranza dall'Aula, illustrato il 16 ottobre in Consiglio regionale. "La sicurezza dei cittadini è una priorità per la Regione e la presenza stabile delle forze dell'ordine sul territorio rappresenta un elemento fondamentale. Con gli interventi previsti nell'assestamento di bilancio intendiamo contribuire a migliorare le strutture a disposizione del personale, favorendo le condizioni affinché gli operatori possano continuare a prestare servizio in Friuli Venezia Giulia".
Sicurezza, Edr e videosorveglianza
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali e alla sicurezza Pierpaolo Roberti, intervenendo oggi in Consiglio regionale durante l'esame del disegno di legge (ddl) multisettoriale 2026, il cui articolo di competenza è stato approvato a maggioranza dall'Aula.
Tra le misure illustrate dall'assessore figurano due interventi per complessivi un milione di euro, collegati all'addendum al protocollo sottoscritto con il Ministero dell'Interno, attualmente in fase di definizione. Nel dettaglio, 500mila euro sono destinati al Comune di Gorizia per la caserma Massarelli e altrettanti alla Prefettura di Trieste per interventi sugli alloggi riservati al personale della Polizia di Stato. L'assegnazione definitiva delle risorse è subordinata alla sottoscrizione dell'addendum, che definirà anche gli impegni del Ministero dell'Interno.
"Si tratta di due interventi importanti, in particolare per Trieste, dove la disponibilità di soluzioni abitative dedicate può incentivare la permanenza degli agenti sul territorio. Abbiamo bisogno di garantire continuità alla presenza del personale della Polizia di Stato, anche per rispondere alla richiesta di sicurezza che arriva dai cittadini", ha sottolineato Roberti.
Province operative dal primo gennaio 2027
L'articolo approvato prevede inoltre un incremento di 720mila euro del trasferimento all'Ente di decentramento regionale (Edr) di Udine per far fronte ai maggiori costi di funzionamento, legati alla manutenzione ordinaria e alle utenze. Tra le altre disposizioni figurano l'assegnazione alla Guardia Costiera Ausiliaria di risorse per il funzionamento e gli investimenti e la rimodulazione, sulla base del numero di abitanti dei territori provinciali, dei fondi già assegnati alle Camere di commercio con la legge di stabilità 2025 per l'installazione di sistemi di videosorveglianza a servizio delle attività economiche.
Una parte delle norme riguarda il percorso di attivazione delle Province, operative dal primo gennaio 2027. In particolare, il personale attualmente in servizio presso gli Edr sarà messo a disposizione dei nuovi enti da quella data, mentre il trasferimento formale del rapporto di lavoro avverrà dal primo aprile 2027.
"Abbiamo previsto questa soluzione per garantire la regolarità nella gestione degli stipendi durante il passaggio ai nuovi sistemi informatici degli enti locali, in una fase che coincide anche con l'applicazione del nuovo contratto e dei relativi istituti economici. L'attivazione delle Province resta confermata al primo gennaio: il differimento riguarda esclusivamente il trasferimento del datore di lavoro", ha spiegato l'assessore.
Risorse ai Comuni nella prossima legge di stabilità
Le disposizioni comprendono inoltre norme transitorie per la gestione del patrimonio provinciale e per la restituzione alle Province dei gonfaloni e dei riconoscimenti precedentemente attribuiti ai Comuni capoluogo.
Nel corso del dibattito Roberti ha affrontato anche il tema delle risorse destinate ai Comuni, annunciando che la Regione sta già lavorando a un incremento del Fondo unico comunale (Fuc) da inserire nella prossima legge di stabilità.
"I Comuni hanno già accantonato le risorse necessarie per sostenere gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali del personale e stanno predisponendo i bilanci di previsione per il triennio 2027-2029 tenendo conto anche dei futuri adeguamenti. Siamo consapevoli che gli enti locali devono affrontare maggiori costi, in particolare per l'energia, e per questo stiamo lavorando a un aumento del Fondo unico comunale nella prossima legge di stabilità", ha precisato Roberti.