Protezione civile, sì definitivo alle nuove tutele: cosa cambia per sindaci e volontari

La Camera approva il ddl Protezione civile: nuove disposizioni sulla responsabilità penale e sezioni contrattuali dedicate al personale.

22 ottobre 2026 10:05
Protezione civile, sì definitivo alle nuove tutele: cosa cambia per sindaci e volontari -
Condividi

ROMA – Via libera definitivo della Camera dei deputati al disegno di legge in materia di Protezione civile, approvato con 131 voti favorevoli e 95 astenuti. Il provvedimento interviene su due fronti: il riconoscimento delle specificità del personale nella contrattazione collettiva e la disciplina della responsabilità penale per le attività di Protezione civile.

Un passaggio accolto con soddisfazione dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che richiama anche le richieste avanzate da numerosi sindaci del Friuli Venezia Giulia.

Responsabilità penale, il riferimento alle linee guida

Tra i contenuti del provvedimento figura una nuova disciplina generale relativa ai reati colposi per fatti avvenuti nell’esercizio delle attività di Protezione civile.

Secondo quanto illustrato da Ciriani, la norma prevede l’esclusione della responsabilità penale in caso di osservanza delle linee guida o delle buone pratiche. Una disposizione attesa dagli amministratori locali e da chi opera nella gestione delle emergenze.

Il tema delle tutele è al centro del percorso normativo sulla responsabilità nella Protezione civile, che riguarda operatori, autorità e volontari impegnati sul territorio.

Ciriani: una richiesta arrivata anche dai sindaci del Friuli Venezia Giulia

«Oggi è una giornata storica di cui vado orgoglioso, un traguardo importante a cui sono fiero di aver dato il mio contributo», ha dichiarato Ciriani.

Il ministro ha sottolineato che nel testo è stata inserita una disposizione sollecitata anche da molti sindaci del Friuli Venezia Giulia, intervenendo su un aspetto particolarmente sentito da chi assume decisioni e responsabilità nelle attività di Protezione civile.

L’obiettivo indicato è definire un quadro di riferimento per l’azione di chi è chiamato a intervenire, nel rispetto delle procedure e delle pratiche previste.

Sezioni contrattuali dedicate al personale

Il disegno di legge introduce inoltre speciali sezioni contrattuali nell’ambito del comparto Funzioni locali.

La previsione riguarda il personale dirigenziale e non dirigenziale delle strutture di Protezione civile delle Regioni e degli altri enti appartenenti allo stesso comparto.

Lo scopo è riconoscere la particolarità dei compiti svolti e delle responsabilità assunte, seguendo princìpi di adeguatezza, proporzionalità e differenziazione.

Musumeci: riconosciute le peculiarità di chi opera nelle emergenze

Per il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, le nuove disposizioni puntano a rendere più efficace l’azione del sistema, valorizzando il ruolo del personale e definendo il regime di responsabilità applicabile a operatori, autorità e volontari.

Un’attività il cui valore emerge anche durante le emergenze sul territorio, come documentato dagli interventi per il maltempo del 21 ottobre in Friuli Venezia Giulia.

Musumeci ha descritto il provvedimento come una risposta attesa dai territori, dai sindaci e dalle migliaia di persone che prestano quotidianamente servizio nella Protezione civile.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail