Dentista abusivo in appartamento, i Nas sequestrano un ambulatorio clandestino a Udine

I Nas di Udine scoprono un ambulatorio odontoiatrico abusivo in un appartamento: struttura e attrezzature sequestrate.

25 giugno 2026 15:05
Notizia verificata · Fonte: indicepa.gov.it · Vedi fonti
Dentista abusivo in appartamento, i Nas sequestrano un ambulatorio clandestino a Udine -
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UDINE - Un appartamento accatastato come civile abitazione era stato trasformato, secondo l’ipotesi investigativa, in un ambulatorio odontoiatrico abusivo. A scoprirlo sono stati i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Udine, al termine di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine.

L’indagine riguarda un pensionato privo di titoli professionali, gravemente indiziato del reato di esercizio abusivo della professione odontoiatrica e dell’attivazione di un ambulatorio senza la prevista autorizzazione sanitaria.

Il blitz dei Nas nell’appartamento

I Carabinieri del Nas hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione che si è concluso con il sequestro dell’intero ambulatorio e di tutte le attrezzature presenti all’interno.

La struttura era stata ricavata in un appartamento cittadino formalmente destinato ad abitazione. Al suo interno, secondo quanto emerso durante l’attività investigativa, sarebbero state svolte prestazioni odontoiatriche senza i requisiti professionali e sanitari richiesti dalla legge.

Farmaci odontoiatrici e documenti dei pazienti

Durante la perquisizione sono state trovate numerose specialità medicinali a uso esclusivo odontoiatrico. I militari hanno inoltre rinvenuto documentazione sanitaria riferita a diversi pazienti che sarebbero stati in cura presso l’attività abusiva.

Proprio la presenza di farmaci, strumenti e documentazione clinica ha rafforzato il quadro investigativo, evidenziando il possibile rischio per la salute delle persone che si sarebbero affidate alle prestazioni del soggetto indagato.

Rischi per la salute e assenza di autorizzazioni

L’attività contestata avrebbe potuto esporre i pazienti a un serio pericolo sanitario, in assenza delle garanzie previste per gli studi odontoiatrici regolari: titoli professionali, autorizzazioni, requisiti igienico-sanitari, tracciabilità delle cure e corretta gestione dei farmaci e delle attrezzature.

Il caso richiama l’attenzione su un fenomeno particolarmente delicato: l’abusivismo sanitario, che può colpire cittadini attratti da tariffe più basse rispetto a quelle praticate da professionisti abilitati.

L’operazione conferma l’attività di controllo dei Nas nel settore sanitario, con particolare attenzione alle condotte che possono mettere a rischio la salute dei pazienti e alterare la concorrenza nei confronti dei professionisti regolarmente autorizzati.

Nel territorio friulano, il tema della sanità e della tutela dei cittadini resta centrale anche in altri ambiti, come dimostrano i recenti approfondimenti sul congresso Idipac a Udine dedicato alle infezioni gravi e sugli accordi per il welfare del personale della sanità Fvg.

Indagine coordinata dalla Procura

Il procedimento penale resta in corso e la posizione del soggetto coinvolto sarà valutata dall’autorità giudiziaria. Gli accertamenti dovranno chiarire l’estensione dell’attività svolta, il numero di pazienti coinvolti e le modalità con cui venivano effettuate le prestazioni odontoiatriche.

Intanto, il sequestro dell’ambulatorio e delle attrezzature interrompe l’attività contestata e consente agli investigatori di acquisire ulteriori elementi utili alla ricostruzione del caso.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 giugno 2026

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