Dietro le quinte di Madama Butterfly apre i Lunedì dello Schmidl a Trieste
Lunedì 5 ottobre alle 19 alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, con ingresso libero e prenotazione consigliata.
TRIESTE - Riparte lunedì 5 ottobre 2026 la nuova edizione dei “Lunedì dello Schmidl”, il ciclo di incontri del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” dedicato a musica e teatro. L’apertura è fissata alle ore 19 alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, con la proiezione del documentario “Dietro le quinte di Madama Butterfly”. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione consigliata via mail indicando nome, cognome e recapito telefonico.
L’appuntamento inaugura l’edizione 2026-2027 della rassegna, curata da Stefano Bianchi e proposta da vent’anni dal museo teatrale, in collaborazione con l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”.
Il documentario e gli ospiti della serata
Al centro della serata ci sarà il filmato prodotto dalla sede Rai per il Friuli Venezia Giulia e firmato da Alessandra Zigaina. Alla Sala Bazlen il documentario sarà introdotto dalla stessa giornalista, che dialogherà con Roberto Bonora e Ivano Coviello, rispettivamente Direttore di Palcoscenico e Direttore degli Allestimenti del Teatro Verdi di Trieste, insieme al regista Oscar Cecchi.
Il documentario porta il pubblico dentro il lavoro meno visibile che rende possibile uno spettacolo lirico: non solo cantanti, direttore d’orchestra e regista, ma anche macchinisti, tecnici delle luci, direttore di scena, sarte, musicisti e coristi. Un insieme di professionalità che agisce tra palco, buca dell’orchestra e retroscena con un lavoro coordinato e spesso poco raccontato.
Cosa racconta il dietro le quinte del Verdi
Il film mostra anche gli spazi interni del Teatro Verdi di Trieste, a partire dal sistema di funi, pesi e contrappesi che occupa un’altezza pari a un edificio di cinque piani, oltre a magazzini, sale prova, sartoria e sale trucco.
Come spiega Alessandra Zigaina, il lavoro prova a dare voce a chi abitualmente non compare in scena ma contribuisce in modo decisivo alla costruzione dello spettacolo. In questo caso il racconto prende spunto dalla “Madama Butterfly” prodotta dal Teatro Verdi di Trieste, con la direzione d’orchestra di Giulio Prandi e la regia di Alberto Triola.
Durata e provenienza del filmato
Il documentario dura una ventina di minuti ed è costruito assemblando tre distinti servizi andati in onda alcuni mesi fa nella trasmissione mattutina “Buongiorno Regione” della sede Rai del Friuli Venezia Giulia.
Per il pubblico interessato, la partecipazione è gratuita con accesso fino a esaurimento dei posti. La prenotazione resta consigliata e va effettuata indicando i propri dati essenziali, cioè nome, cognome e recapito telefonico.