Maniago, violazioni e aggressione: scattano i domiciliari per un 52enne

Maniago, revocato l’affidamento in prova a un 52enne: disposta la detenzione domiciliare dopo violazioni e aggressione.

27 giugno 2026 12:55
Maniago, violazioni e aggressione: scattano i domiciliari per un 52enne -
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MANIAGO (PN) – Nel pomeriggio di venerdì 26 giugno 2026 i Carabinieri della Stazione di Maniago hanno eseguito un provvedimento di detenzione domiciliare nei confronti di un uomo di 52 anni residente nel territorio maniaghese. La misura è stata disposta in sostituzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, già concesso dal settembre 2025.

Il provvedimento e la revoca del beneficio

La decisione arriva a seguito della revoca della misura alternativa da parte del Tribunale di Sorveglianza di Trieste, dopo una serie di violazioni alle prescrizioni imposte, documentate dai militari dell’Arma. L’uomo stava scontando una pena definitiva di 10 mesi per atti persecutori commessi fino al marzo 2019 a San Vito al Tagliamento.

L’episodio del febbraio 2026

Tra gli elementi considerati più gravi figura un episodio avvenuto il 15 febbraio 2026 all’interno del locale “Sorsi e Morsi” di Maniago. In violazione delle prescrizioni, che prevedevano il divieto di frequentare esercizi pubblici e di detenere armi, l’uomo avrebbe aggredito l’ex marito della compagna, colpendolo con un coltello all’addome e provocandogli una ferita giudicata guaribile in 10 giorni.

Le condotte successive e le minacce

Nel corso del procedimento giudiziario, il 52enne ha fornito una versione dei fatti ritenuta priva di riscontri, attribuendo il proprio stato di alterazione a condizioni di salute e descrivendo l’episodio come un movimento accidentale della vittima. Nei mesi successivi, in particolare ad aprile, sono state registrate ulteriori minacce rivolte alla stessa persona offesa, anche in presenza delle forze dell’ordine intervenute.

La decisione del Tribunale e la misura eseguita

Alla luce delle condotte contestate, il Tribunale di Sorveglianza ha ritenuto incompatibile la prosecuzione dell’affidamento in prova, disponendo la detenzione domiciliare. I Carabinieri hanno quindi accompagnato l’uomo presso la propria abitazione, dove sconterà la pena residua fino al 27 dicembre 2026.

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