Donazzan: errore storico abbandonare nucleare e raffinerie
L’europarlamentare FdI da Bruxelles sostiene che l’Europa riconosce la linea italiana sull’energia.
Bruxelles, 16 ottobre 2026 – “L’azione di convergenza portata avanti dalla politica italiana è sempre più riconosciuta dagli altri Paesi europei, e le conclusioni del Consiglio europeo lo confermano. In Parlamento, fin dall’inizio di questo mandato, abbiamo messo il tema dell’energia al centro della competitività delle imprese. Sapevamo che è proprio l’Italia a scontare il divario più grande, a causa delle scelte sbagliate del passato”. Lo dichiara Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Industria del Parlamento europeo.
Le critiche su nucleare e raffinerie
“Tra quelle scelte sbagliate metto certamente l’abbandono del nucleare, ma anche la chiusura scellerata delle raffinerie – prosegue Donazzan –. La politica di allora ha assistito, incapace di reagire, alla demonizzazione del petrolio e delle nostre raffinerie. Così ci siamo giocati la chimica e oggi la capacità di rispondere al fabbisogno di carburanti. Il favore espresso dal Consiglio europeo per la tutela delle raffinerie europee va nella direzione giusta”.
Il riferimento a Porto Tolle
“Da assessore regionale in Veneto ho gestito il cambio di produzione della centrale di Porto Tolle – ricorda Donazzan –. Con tutti i sindacati al nostro fianco, sostenevamo quanto sarebbe stato profondamente sbagliato abbandonare definitivamente gli idrocarburi, così importanti anche per il nostro settore della chimica. Non rimanemmo inascoltati. Ora dobbiamo proseguire su questa strada. Il sano realismo e il pragmatismo del governo Meloni si vedono anche in questo”, conclude.