Droni al posto dei fuochi, la Regione conferma 100mila euro a ogni capoluogo del Friuli Venezia Giulia

Dopo Trieste, i prossimi appuntamenti sono a Pordenone il 4 settembre, a Gorizia il 18 dicembre e a Udine il 31 dicembre 2026.

19 agosto 2026 12:22
Droni al posto dei fuochi, la Regione conferma 100mila euro a ogni capoluogo del Friuli Venezia Giulia -
Condividi

TRIESTE - La Regione conferma anche per il 2026 il sostegno economico ai Comuni capoluogo del Friuli Venezia Giulia che scelgono di organizzare spettacoli con droni al posto dei tradizionali fuochi d’artificio: il contributo previsto è di 100mila euro per ciascun Comune.

L’annuncio arriva all’indomani dello show andato in scena ieri sera a Trieste e riguarda, oltre al capoluogo giuliano, anche i prossimi appuntamenti già autorizzati dalla Direzione centrale Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile: Pordenone il 4 settembre, Gorizia il 18 dicembre e Udine il 31 dicembre 2026.

Secondo l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e all’energia Fabio Scoccimarro, la misura entra ora in una fase stabile dopo il primo anno di sperimentazione. La scelta, ha spiegato, punta a incentivare una formula alternativa ai fuochi d’artificio, riducendo sia le emissioni sia l’impatto acustico, un aspetto che incide in particolare sulle persone più fragili e sugli animali.

I contributi già autorizzati per i prossimi eventi

La Regione ha già emesso i decreti per finanziare i prossimi spettacoli nei capoluoghi che hanno aderito all’iniziativa. Dopo Trieste, il calendario indicato comprende Pordenone il 4 settembre, Gorizia il 18 dicembre e Udine il 31 dicembre.

Il sostegno economico, ha precisato Scoccimarro, serve a rendere concretamente praticabile questa soluzione, perché gli show con droni comportano costi elevati. L’intervento regionale, nelle intenzioni dell’amministrazione, non vuole imporre una scelta unica ai Comuni, ma offrire una possibilità concreta a chi decide di sostituire i fuochi con una tecnologia diversa.

Perché la Regione punta sugli show con droni

La linea adottata dall’assessorato regionale mette insieme due obiettivi: da una parte limitare gli effetti ambientali e acustici dei fuochi d’artificio, dall’altra mantenere una proposta capace di richiamare pubblico.

Nel commentare lo spettacolo triestino, l’assessore ha indicato proprio in questo equilibrio il senso dell’investimento: eventi visivamente forti, meno impattanti sotto il profilo ambientale e, allo stesso tempo, attrattivi per cittadini e turisti.

Per la Regione, il passaggio dalla sperimentazione a una misura strutturale rappresenta quindi una scelta di politica ambientale, ma anche un intervento che incide sull’organizzazione degli eventi pubblici nei capoluoghi del Friuli Venezia Giulia.

Lo stanziamento resta fissato in 100mila euro per ogni Comune capoluogo che opta per questa formula, con i decreti già autorizzati per i prossimi spettacoli in programma a Pordenone, Gorizia e Udine dopo quello realizzato ieri sera a Trieste.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail