Duino Aurisina testa Giul-IA in sloveno: primo assistente pubblico virtuale in Italia

La sperimentazione coinvolge Comune, Regione, Insiel e Slori: il sistema sarà provato su anagrafe, tributi, scuola e appuntamenti.

22 luglio 2026 15:50
Duino Aurisina testa Giul-IA in sloveno: primo assistente pubblico virtuale in Italia -
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DUINO AURISINA - A Duino Aurisina parte la sperimentazione del primo assistente virtuale pubblico in Italia capace di operare in lingua slovena. Il progetto riguarda l’evoluzione di Giul-IA, la piattaforma sviluppata da Insiel per i servizi pubblici locali, e punta a verificare quale configurazione tecnologica funzioni meglio nella comprensione e nella produzione orale dello sloveno per i servizi comunali.

L’annuncio è arrivato mercoledì 22 luglio 2026 nella sala consiliare del Municipio di Duino Aurisina/Devin-Nabrezina, dove è stata presentata la nuova fase del progetto con il coinvolgimento del Comune, della Regione Friuli Venezia Giulia, di Insiel e dello Slori, l’Istituto di ricerche sloveno.

Cosa potrà fare l’assistente virtuale

La sperimentazione sarà concentrata su situazioni concrete legate ai principali servizi comunali: anagrafe, tributi, servizi scolastici, prenotazione di appuntamenti e richieste di informazioni generali. L’obiettivo è capire se il sistema riesce a comprendere correttamente lo sloveno parlato e a restituire risposte naturali, affidabili e coerenti.

Duino Aurisina è stato scelto come ente pilota di questa fase, che potrà poi diventare la base per un’estensione del progetto nelle aree del Friuli Venezia Giulia dove è presente la minoranza linguistica slovena. In questo percorso rientra anche il lavoro degli esperti dello Slori, chiamati a validare pronuncia, lessico e qualità del parlato.

Il ruolo di Regione, Insiel e Comune

La nuova sperimentazione nasce dall’esperienza già avviata con Giul-IA nel Comune di Porcia e si inserisce nel percorso di sviluppo di una piattaforma pubblica sempre più multilingue. Sul tema dell’uso dell’IA nei servizi locali, nelle scorse settimane a Pordenone si era parlato anche di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

Secondo l’assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari, il progetto serve a rendere l’intelligenza artificiale più vicina ai cittadini e alle comunità locali, con uno strumento capace di comprendere le persone nella loro lingua e nella loro cultura. Callari ha anche ribadito che la Regione sta lavorando a una legge regionale per favorire un utilizzo dell’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini, con tutele contro possibili abusi e con criteri di trasparenza, inclusione e semplificazione nell’accesso ai servizi pubblici.

Test di alcuni mesi e possibile estensione

La fase sperimentale durerà alcuni mesi e servirà a raccogliere dati utili per migliorare ulteriormente il sistema. L’idea è costruire un assistente digitale che possa essere realmente usato dai cittadini per i bisogni quotidiani legati ai servizi comunali, con particolare attenzione all’accessibilità linguistica.

All’incontro in municipio erano presenti anche il sindaco di Duino Aurisina/Devin-Nabrezina Igor Gabrovec, l’amministratore unico di Insiel Diego Antonini, rappresentanti dello Slori, dell’Ufficio per le minoranze linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia e la responsabile della transazione digitale del Comune, Natasa Canziani.

Anche nel mondo delle imprese del territorio il tema è al centro del dibattito, come mostra il confronto sull’intelligenza artificiale per le pmi promosso a Trieste da A2A e Confindustria Alto Adriatico.

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