Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni

Dopo la manifestazione in piazza del Popolo, tavolo con Prefetto, sindaci, sindacati, parlamentari e Confindustria.

18 giugno 2026 16:20
Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni -
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PORDENONE - Circa 2mila persone hanno partecipato al corteo dei lavoratori Electrolux arrivato in piazza del Popolo, prima del confronto in Prefettura convocato dal prefetto di Pordenone Michele Lastella. Al centro della giornata ci sono stati i nodi ancora aperti della vertenza: il mancato ritiro del piano, l'assenza di un impegno chiaro a non procedere con eventuali cessioni e la mancanza di garanzie contro decisioni unilaterali da parte dell'azienda.

Dopo la manifestazione, l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha preso parte alla riunione con sindaci del territorio, parlamentari nazionali ed europei, rappresentanti sindacali e Confindustria Alto Adriatico. La linea indicata dalla Regione è netta: la crisi Electrolux non va letta come una questione locale, limitata a Porcia o al Pordenonese, ma come un dossier industriale di interesse nazionale.

Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni
Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni

Per Rosolen, infatti, da questa partita dipendono non solo il futuro degli stabilimenti coinvolti, ma anche la competitività del sistema produttivo e la tenuta sociale ed economica dei territori. La mobilitazione di Pordenone, nelle parole dell'assessore, ha avuto un significato che supera i confini provinciali e richiama idealmente anche gli altri siti italiani del gruppo.

Il tavolo in Prefettura dopo la manifestazione

La riunione in Prefettura è stata voluta dal prefetto Lastella per mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni e parti sociali in una fase delicata della vertenza. L'obiettivo del confronto è individuare temi e proposte da portare all'attenzione del Governo nazionale.

Rosolen ha ringraziato il Prefetto per avere favorito un confronto ampio e condiviso, sottolineando il valore di un metodo che riunisce rappresentanze dei lavoratori, amministratori locali, parlamentari e associazioni datoriali. In questa impostazione, il tavolo non serve solo a fotografare la crisi, ma a costruire una posizione comune del territorio sui prossimi passaggi.

Il corteo arrivato nel centro di Pordenone è stato il momento pubblico di una mobilitazione che prosegue da settimane. Sul tema del lavoro e del futuro dello stabilimento si erano già concentrate le precedenti iniziative, come il corteo da Porcia a Pordenone, che aveva riportato al centro la questione dei posti di lavoro e dell'indotto.

Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni
Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni

I tre punti che restano aperti

Secondo la Regione, la fase attuale è di raffreddamento e deve portare a un confronto puntuale con l'azienda. Ma ci sono tre elementi che continuano a pesare sul negoziato.

Il primo è il mancato ritiro del piano. Il secondo è l'assenza di un impegno esplicito a non procedere con eventuali cessioni. Il terzo riguarda la mancata garanzia che l'azienda non assuma decisioni unilaterali durante il confronto.

Per l'assessore, questi aspetti non incidono solo sull'esito immediato della trattativa, ma anche sul modo in cui la crisi dovrà essere affrontata dopo luglio. La preoccupazione, in sostanza, è che senza un chiarimento sulla strategia industriale il territorio possa trovarsi di fronte a un problema solo rinviato.

La richiesta della Regione: una risposta nazionale, non solo locale

La posizione espressa dalla Regione è che non bastino interventi economici, investimenti in ricerca e sviluppo o il ricorso agli ammortizzatori sociali. Rosolen sostiene che, senza una modifica dell'impostazione industriale, il rischio sia quello di ritrovarsi nel giro di due anni nella stessa situazione.

Per questo la vertenza viene indicata come una questione di interesse nazionale, da affrontare con strumenti e norme di livello statale e con un coinvolgimento dell'Europa. Il punto, nella lettura della Regione, è evitare che il confronto si riduca alla gestione dell'emergenza e spostarlo invece sul terreno delle scelte industriali di lungo periodo.

Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni
Electrolux, 2mila in corteo a Pordenone: in Prefettura il confronto su piano e cessioni

La giornata di Pordenone ha così tenuto insieme due piani: da una parte la mobilitazione in piazza dei lavoratori, dall'altra il tentativo istituzionale di presentarsi compatti al tavolo con il Governo e nei prossimi confronti con l'azienda. Su questo terreno, il messaggio uscito dalla Prefettura è che la vertenza Electrolux riguarda il territorio, ma non può essere risolta soltanto dal territorio.

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