Risultati elezioni comunali 2026 in FVG e Veneto: vincitori, affluenza e comuni al voto

Elezioni comunali 2026 in Veneto e FVG: sindaci eletti, ballottaggi, affluenza e risultati Comune per Comune.

26 maggio 2026 09:10
Risultati elezioni comunali 2026 in FVG e Veneto: vincitori, affluenza e comuni al voto -
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Aggiornamento del 26 maggio 2026. Le elezioni comunali 2026 hanno ridisegnato una parte importante della mappa amministrativa del Nordest. In Friuli Venezia Giulia sono andati al voto 11 Comuni, tutti sotto i 15 mila abitanti e quindi senza ballottaggio. In Veneto i Comuni effettivamente chiamati alle urne sono stati 50: il dato va letto con attenzione, perché negli elenchi iniziali compariva anche Vodo di Cadore, dove però la mancata presentazione di liste ha portato al rinvio della consultazione e alla prospettiva del commissariamento.

Il risultato politico più visibile arriva da Venezia, unico capoluogo veneto al voto, dove Simone Venturini è stato eletto sindaco al primo turno. Ma il quadro non si esaurisce nella sfida veneziana: in Veneto restano aperti tre ballottaggi pesanti, a Castelfranco Veneto, Monselice e San Bonifacio, mentre in FVG la partita più significativa è stata quella di Cividale del Friuli, dove Attilio Vuga è tornato alla guida della città.

Per seguire la cronaca della partecipazione al voto nelle ore di apertura dei seggi, su Nordest24 erano già stati pubblicati gli aggiornamenti sull'affluenza alle comunali in Veneto e FVG e il focus sui dati delle ore 19 negli 11 Comuni friulani. Qui, invece, il quadro è quello dei risultati: chi ha vinto, dove si torna a votare, quanto hanno partecipato gli elettori e quali effetti amministrativi si aprono nei territori.

Il quadro in sintesi

  • Veneto: 50 Comuni effettivamente al voto, affluenza complessiva al 54,42%, in calo rispetto al 62,72% della tornata precedente nei medesimi enti.

  • Venezia: Simone Venturini è eletto sindaco al primo turno; l'affluenza comunale si è fermata al 55,87%.

  • Ballottaggi in Veneto: si torna alle urne il 7 e 8 giugno 2026 a Castelfranco Veneto, Monselice e San Bonifacio.

  • Friuli Venezia Giulia: 11 Comuni al voto, affluenza definitiva al 51%, con 18.389 votanti su 36.230 elettori.

  • Cividale del Friuli: Attilio Vuga eletto con il 48,02%, davanti a Fabio Antonio Manzini e alla sindaca uscente Daniela Bernardi.

  • Nessun ballottaggio in FVG: tutti i Comuni coinvolti sono sotto i 15 mila abitanti.

  • Vodo di Cadore: caso particolare nel Veneto, perché il Comune figurava negli elenchi iniziali ma non ha votato per mancata presentazione di liste.

Affluenza: il dato politico prima ancora del risultato

L'affluenza è il primo indicatore da leggere per capire il peso reale di questa tornata. In Veneto la partecipazione complessiva nei Comuni al voto si è attestata al 54,42%, contro il 62,72% della precedente consultazione comparabile. È un calo netto, che conferma una tendenza ormai visibile anche nelle elezioni locali: il sindaco resta la figura istituzionale più vicina ai cittadini, ma non sempre basta a riportare alle urne chi si è allontanato dalla politica.

A Venezia hanno votato 112.701 elettori su 201.713 iscritti, pari al 55,87%. Il dato è inferiore a quello del 2020, ma resta abbastanza alto da dare forza politica a un'elezione chiusa già al primo turno. In una città complessa come Venezia, con il peso distinto di centro storico, Mestre, isole e terraferma, l'affluenza va letta anche come indicatore della capacità delle coalizioni di mobilitare pezzi diversi di elettorato.

In Friuli Venezia Giulia la partecipazione complessiva è stata del 51%. Hanno votato 18.389 cittadini su 36.230 aventi diritto. Il dato più alto è arrivato da Cividale del Friuli, con circa il 63% di affluenza, mentre i valori più bassi si sono registrati nei Comuni più piccoli o con dinamiche meno competitive. Nei Comuni con un solo candidato, infatti, il tema centrale non è la sfida tra coalizioni ma il raggiungimento del quorum necessario alla validità dell'elezione.

Veneto: vincitori, ballottaggi e percentuali Comune per Comune

Il Veneto ha concentrato l'attenzione nazionale su Venezia, ma la tornata ha interessato tutte le province. Sette Comuni sopra i 15 mila abitanti erano politicamente più sensibili: Venezia, Albignasego, Arzignano, Castelfranco Veneto, Lonigo, Monselice e San Bonifacio. Quattro hanno chiuso la partita al primo turno; tre invece vanno al ballottaggio.

Il dato più forte per il centrodestra è la vittoria al primo turno a Venezia, dove Venturini eredita il ciclo amministrativo aperto da Luigi Brugnaro. Molto nette anche le affermazioni di Valentina Luise ad Albignasego, Riccardo Masiero ad Arzignano e Pier Luigi Giacomello a Lonigo. Nei tre Comuni che tornano al voto, invece, il primo turno ha consegnato vantaggi importanti ma non definitivi: al ballottaggio conteranno apparentamenti, astensione e capacità dei candidati esclusi di orientare gli elettori.

Albaredo d'Adige. Affluenza: 59,25%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Marco Mariano Fuin, 69,20%. Secondo candidato: Giovanni Ruta, 20,21%.

Albettone. Affluenza: 51,12%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Raissa Balsemin, 55,80%. Secondo candidato: Patrizio Carotta, 44,20%.

Albignasego. Affluenza: 55,64%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Valentina Luise, 72,46%. Secondo candidato: Alberto Bettella, 27,54%.

Anguillara Veneta. Affluenza: 55,88%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Fabrizio Biancato, 46,07%. Secondo candidato: Alessandra Buoso, 31,40%.

Arcugnano. Affluenza: 56,25%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Simone Cuomo, 46,20%. Secondo candidato: Simona Siotto, 35,12%.

Arzignano. Affluenza: 54,51%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Riccardo Masiero, 68,51%. Secondo candidato: Enrico Marcigaglia, 19,06%.

Bonavigo. Affluenza: 47,92%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Romina Chiavelli, 41,53%. Secondo candidato: Ermanno Gobbi, 37,71%.

Borca di Cadore. Affluenza: 46,23%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Luca Olivotto, 56,78%. Secondo candidato: Bortolo Sala, 43,22%.

Bovolenta. Affluenza: 59,86%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Anna Pittarello, 50,33%. Secondo candidato: Michele Melato, 49,67%.

Campodarsego. Affluenza: 45,24%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Valter Gallo, 66,42%. Secondo candidato: Denis Barison, 17,21%.

Carmignano di Brenta. Affluenza: 60,98%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Elisa Paiusco, 81,58%. Secondo candidato: Felice Cervellin, 18,42%.

Casale di Scodosia. Affluenza: 58,08%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Marcello Marchioro, 46,07%. Secondo candidato: Renzo Gaffo, 34,85%.

Castegnero Nanto. Affluenza: 55,43%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Manuela Vecchiatti, 52,17%. Secondo candidato: Marco Montan, 47,83%.

Castelbaldo. Affluenza: 59,66%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Caterina Baccaglin, 50,06%. Secondo candidato: Pietro Benamati, 37,30%.

Castelfranco Veneto. Affluenza: 49,32%. Esito: Ballottaggio. Primo candidato / sindaco eletto: Luca Pozzobon, 40,50%. Secondo candidato: Maria Wanjera Ghimenton, 28,09%.

Cavallino-Treporti. Affluenza: 58,56%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Roberta Nesto, 58,76%. Secondo candidato: Giacomo Lazzarini, 41,24%.

Chiarano. Affluenza: 39,41%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Stefano De Pieri, 51,95%. Secondo candidato: Marco Vescovi, 48,05%.

Cibiana di Cadore. Affluenza: 37,09%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Matteo Posa, 83,15%. Secondo candidato: Franco De Zordo, 9,24%.

Cogollo del Cengio. Affluenza: 59,77%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Massimiliano Maculan, 53,56%. Secondo candidato: Piergildo Capovilla, 46,44%.

Colle Santa Lucia. Affluenza: 55,96%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Paolo Frena, 100%. Secondo candidato: -.

Colognola ai Colli. Affluenza: 55,27%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Giovanni Migliorini, 66,81%. Secondo candidato: Giovanna Piubello, 25,27%.

Due Carrare. Affluenza: 51,77%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Davide Moro, 55,47%. Secondo candidato: Gabriele Paggiaro, 44,53%.

Erbè. Affluenza: 67,19%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Roberto Silvestroni, 64,07%. Secondo candidato: Paolo Brazzarola, 35,93%.

Gosaldo. Affluenza: 40,93%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Stefano Da Zanche, 77,93%. Secondo candidato: Morena Dal Don, 22,07%.

Lamon. Affluenza: 38,92%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Davide Maria Pante, 47,27%. Secondo candidato: Vania Malacarne, 38,97%.

Lonigo. Affluenza: 50,00%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Pier Luigi Giacomello, 58,50%. Secondo candidato: Valerio De Toni, 14,32%.

Malo. Affluenza: 50,12%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Moreno Marsetti, 74,53%. Secondo candidato: Luciana Silvestri, 25,47%.

Masi. Affluenza: 61,27%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Lara Burato, 100%. Secondo candidato: -.

Monselice. Affluenza: 60,51%. Esito: Ballottaggio. Primo candidato / sindaco eletto: Stefano Peraro, 35,87%. Secondo candidato: Franco Ennio, 33,68%.

Nove. Affluenza: 57,07%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Luca Rebellato, 49,16%. Secondo candidato: Alessandro Pigatto, 33,77%.

Palù. Affluenza: 68,89%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Stefania Caloini, 100%. Secondo candidato: -.

Pernumia. Affluenza: 59,55%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Marco Montin, 59,62%. Secondo candidato: Silvia Tognin, 40,38%.

Ponte di Piave. Affluenza: 51,16%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Matteo Buso, 31,07%. Secondo candidato: Stefano Picco, 28,98%.

Posina. Affluenza: 27,48%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Adelio Cervo, 66,21%. Secondo candidato: Andrea Cecchellero, 33,79%.

Recoaro Terme. Affluenza: 54,60%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Armando Cunegato, 100%. Secondo candidato: -.

Rivoli Veronese. Affluenza: 60,34%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Giuliana Zocca, 58,26%. Secondo candidato: Stefano Pachera, 41,74%.

San Bonifacio. Affluenza: 53,91%. Esito: Ballottaggio. Primo candidato / sindaco eletto: Giampaolo Provoli, 23,19%. Secondo candidato: Leonardo Frigo, 20,81%.

Sant'Angelo di Piove di Sacco. Affluenza: 55,13%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Angela Furlanetto, 55,00%. Secondo candidato: Moreno Maniero, 45,00%.

Silea. Affluenza: 50,46%. Esito: Eletta. Primo candidato / sindaco eletto: Angela Trevisin, 40,23%. Secondo candidato: Debora Leonardi, 31,42%.

Soave. Affluenza: 60,72%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Denis Adami, 68,37%. Secondo candidato: Gaetano Tebaldi, 31,63%.

Spresiano. Affluenza: 46,52%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Marco Della Pietra, 57,47%. Secondo candidato: Andrea Dalla Villa, 22,16%.

Torre di Mosto. Affluenza: 58,95%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Andrea Marchesin, 54,03%. Secondo candidato: Elisa Rossetti, 45,97%.

Trevenzuolo. Affluenza: 57,74%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Eros Torsi, 53,59%. Secondo candidato: Paola Reani, 46,41%.

Valle di Cadore. Affluenza: 53,59%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Franco Del Favero, 100%. Secondo candidato: -.

Venezia. Affluenza: 55,87%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Simone Venturini, 51,03%. Secondo candidato: Andrea Martella, 39,21%.

Vidor. Affluenza: 52,60%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Nicola Zandò, 39,48%. Secondo candidato: Gianna Vidori, 35,81%.

Vigasio. Affluenza: 58,60%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Eddi Tosi, 50,02%. Secondo candidato: Diego Campedelli, 28,13%.

Vigo di Cadore. Affluenza: 59,11%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Mauro Giovanni Schiesaro, 55,18%. Secondo candidato: Luca Frescura, 44,82%.

Villadose. Affluenza: 50,50%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Pierpaolo Barison, 72,66%. Secondo candidato: Elena Botton, 27,34%.

Zoppè di Cadore. Affluenza: 45,93%. Esito: Eletto. Primo candidato / sindaco eletto: Paolo Simonetti, 83,33%. Secondo candidato: Igor Simonetti, 16,67%.

I tre ballottaggi veneti: dove si decide ancora

Il secondo turno del 7 e 8 giugno non sarà una formalità. A Castelfranco Veneto Luca Pozzobon parte avanti con il 40,50%, ma Maria Wanjera Ghimenton entra al ballottaggio con il 28,09% e può tentare di allargare il fronte del voto civico e progressista. Il tema qui è la capacità di recuperare gli elettori dei candidati esclusi e, soprattutto, di riportare alle urne chi al primo turno è rimasto a casa.

A Monselice la distanza tra Stefano Peraro e Franco Ennio è molto più stretta: 35,87% contro 33,68%. In uno scenario del genere il ballottaggio diventa una competizione quasi nuova, perché pochi punti possono essere ribaltati da apparentamenti, posizionamenti pubblici e mobilitazione nei quartieri. A San Bonifacio, invece, il primo turno è stato molto frammentato: Giampaolo Provoli e Leonardo Frigo arrivano al secondo turno con percentuali relativamente basse, 23,19% e 20,81%, segno di un elettorato diviso e potenzialmente contendibile.

Venezia: perché il risultato pesa oltre il Comune

La vittoria di Simone Venturini al primo turno è il risultato più forte della tornata veneta. Venezia non è solo il Comune più grande coinvolto: è una città metropolitana, un nodo turistico internazionale, un laboratorio permanente di problemi urbani e amministrativi. Governare Venezia significa tenere insieme centro storico, Mestre, Marghera, isole, mobilità, casa, turismo, sicurezza, commercio e sostenibilità.

Il risultato conferma la tenuta del centrodestra nel capoluogo dopo il ciclo Brugnaro, ma consegna al nuovo sindaco una fase diversa. Venturini non parte da una rottura totale: arriva dalla giunta uscente e può rivendicare continuità amministrativa. Allo stesso tempo, proprio per questo, sarà chiamato a dimostrare rapidamente dove intende cambiare passo: gestione dei flussi turistici, rapporto tra residenti e visitatori, politiche per la casa, trasporti, lavoro stagionale, sicurezza urbana e ruolo di Mestre saranno i dossier su cui si misurerà la nuova amministrazione.

Per il centrosinistra, il dato di Andrea Martella mostra una coalizione competitiva ma non sufficiente a forzare il ballottaggio. La distanza dal primo candidato indica che il problema non è stato solo di somma aritmetica tra liste, ma di percezione complessiva dell'alternativa di governo. Le candidature civiche e indipendenti hanno occupato spazi laterali, senza però impedire al candidato del centrodestra di superare la soglia decisiva.

Cosa cambia in Veneto

Il primo cambiamento riguarda il rapporto tra grandi e piccoli Comuni. Nei centri sotto i 15 mila abitanti l'elezione si chiude al primo turno e spesso il voto ha una dimensione molto amministrativa: reti locali, conoscenza diretta dei candidati, continuità dei servizi, manutenzioni, scuola, viabilità, associazioni. Nei Comuni maggiori, invece, il voto assume un significato più politico e coalizionale, perché entrano in gioco liste strutturate, apparati territoriali e temi di area vasta.

Il secondo cambiamento riguarda la partecipazione. Un'affluenza regionale al 54,42% significa che quasi un elettore su due non ha votato. Nei Comuni in cui il margine è stato ampio, il risultato appare solido; nei Comuni al ballottaggio, invece, l'astensione può diventare la variabile decisiva. Chi saprà parlare agli elettori rimasti fuori al primo turno potrà modificare l'esito del secondo.

Il terzo elemento è istituzionale. Il caso di Castegnero Nanto, alla prima elezione del nuovo Comune nato dalla fusione, e quello di Vodo di Cadore, senza liste e quindi fuori dalla competizione effettiva, ricordano che le amministrative non sono soltanto una gara politica: sono anche il momento in cui la continuità degli enti locali viene messa alla prova. Dove manca una lista, non c'è solo un problema elettorale; c'è un segnale di fragilità nella disponibilità delle comunità a esprimere classe dirigente locale.

Friuli Venezia Giulia: tutti i sindaci eletti

In Friuli Venezia Giulia la tornata ha riguardato 11 Comuni: Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse. Sono tutti Comuni sotto i 15 mila abitanti, quindi l'elezione del sindaco si è chiusa al primo turno. Nei centri con un solo candidato, la questione decisiva era il quorum; negli altri, la competizione si è giocata soprattutto su liste civiche e radicamento territoriale.

Il risultato più rilevante è quello di Cividale del Friuli. Attilio Vuga è stato eletto con il 48,02% e 2.952 voti, superando Fabio Antonio Manzini, fermo al 40,69%, e la sindaca uscente Daniela Bernardi, all'11,29%. In una città dal forte valore storico, turistico e identitario, il cambio di guida amministrativa avrà effetti su cultura, attrattività, servizi, centro storico e rapporto con le valli del Natisone.

Andreis (Pordenone). Sindaco eletto: Fabrizio Prevarin. Risultato: 95 voti. Secondo / nota: Candidato unico, quorum raggiunto.

Barcis (Pordenone). Sindaco eletto: Claudio Traina. Risultato: 111 voti. Secondo / nota: Candidato unico, quorum raggiunto.

Caneva (Pordenone). Sindaco eletto: Lucia De Marco. Risultato: 1.515 voti, 47,05%. Secondo / nota: Renato Mirto Monte 42,48%; Matteo Astolfi 10,47%.

Cividale del Friuli (Udine). Sindaco eletto: Attilio Vuga. Risultato: 2.952 voti, 48,02%. Secondo / nota: Fabio Antonio Manzini 40,69%; Daniela Bernardi 11,29%.

Claut (Pordenone). Sindaco eletto: Federico Francesco Tomè. Risultato: 336 voti, 57,93%. Secondo / nota: Gianandrea Grava 41,90%; Antonio Dimastrogiovanni 0,17%.

Montereale Valcellina (Pordenone). Sindaco eletto: Renato Borghese. Risultato: 1.292 voti, 57,24%. Secondo / nota: Nevio Alzetta 42,76%.

Ovaro (Udine). Sindaco eletto: Piero Gallo. Risultato: 605 voti, 61,61%. Secondo / nota: Lino Not 38,39%.

Premariacco (Udine). Sindaco eletto: Michele De Sabata. Risultato: 1.351 voti. Secondo / nota: Candidato unico, quorum raggiunto.

Travesio (Pordenone). Sindaco eletto: Kether Del Toso. Risultato: 597 voti, 66,26%. Secondo / nota: Paolo Venti 33,74%.

Varmo (Udine). Sindaco eletto: Massimiliano Gattolini. Risultato: 529 voti, 36,26%. Secondo / nota: Angelo Spagnol 33,45%; Pierino Biasinutto 30,29%.

Villesse (Gorizia). Sindaco eletto: Flavia Viola. Risultato: 564 voti, 70,85%. Secondo / nota: Gianpaolo Burgnich 29,15%.

Cividale, Caneva e Varmo: le sfide più interessanti in FVG

La sfida di Cividale del Friuli è quella che pesa di più sul piano politico. Non solo per dimensione del Comune, ma per il significato del ritorno di Attilio Vuga. Il risultato dice che una parte ampia dell'elettorato ha scelto esperienza amministrativa e riconoscibilità territoriale. Fabio Antonio Manzini ha ottenuto un dato alto e competitivo, mentre Daniela Bernardi, sindaca uscente, è rimasta molto indietro rispetto ai due principali sfidanti.

A Caneva Lucia De Marco ha vinto con il 47,05%, ma Renato Mirto Monte si è fermato poco più di quattro punti sotto. È un risultato che consegna alla nuova sindaca una legittimazione chiara, ma anche un'opposizione numericamente consistente. Nei prossimi mesi sarà importante capire se la nuova amministrazione sceglierà una linea di continuità, di ricomposizione o di forte distinzione rispetto alle liste avversarie.

A Varmo il dato è ancora più frammentato: Massimiliano Gattolini vince con il 36,26%, davanti ad Angelo Spagnol al 33,45% e Pierino Biasinutto al 30,29%. Tre blocchi relativamente vicini indicano un Comune diviso in modo equilibrato. In casi simili il lavoro del nuovo sindaco non è solo amministrativo, ma anche politico: costruire una maggioranza riconoscibile, senza ignorare che quasi due elettori su tre hanno scelto un'altra proposta.

Cosa cambia in Friuli Venezia Giulia

In FVG la tornata non modifica gli equilibri regionali con la forza di una grande città, ma incide direttamente su aree delicate: montagna pordenonese, Friuli orientale, comuni rurali, piccoli centri con forte identità locale. Qui i temi nazionali entrano meno nella scheda; pesano di più strade, scuole, manutenzioni, turismo lento, anziani, servizi di prossimità, rapporto con la Regione e capacità di intercettare fondi.

Il primo punto è la tenuta amministrativa dei piccoli Comuni. Andreis, Barcis e Premariacco hanno avuto un candidato unico: il quorum è stato raggiunto, ma la presenza di una sola candidatura segnala una politica locale sempre più selettiva e faticosa. Fare il sindaco in un piccolo Comune significa gestire bilanci stretti, uffici con poco personale, manutenzioni continue e cittadini che chiedono risposte immediate.

Il secondo punto è la centralità di Cividale. La città ducale resta il perno simbolico e turistico del Friuli orientale. Il nuovo sindaco dovrà lavorare su promozione culturale, gestione degli eventi, accessibilità, commercio, identità storica e collegamento con il territorio circostante. Anche questioni apparentemente minori, come decoro urbano e manutenzione degli spazi pubblici, possono diventare politicamente centrali: basti pensare a quanto spesso il dibattito locale si accenda su temi concreti della vita cittadina, come accaduto anche in casi raccontati da Nordest24 sul territorio di Cividale e degli spazi pubblici.

Il terzo punto riguarda il rapporto tra comuni piccoli e Regione. Nei territori montani e periferici le amministrazioni comunali dipendono molto dalla capacità di dialogare con gli uffici regionali, programmare interventi e non perdere bandi. Il tema è particolarmente sensibile in FVG, dove la Regione ha competenze e strumenti importanti per sostenere enti locali, montagna, infrastrutture e servizi. Un approfondimento utile in questo senso è quello sui Comuni montani del Friuli Venezia Giulia, che mostra quanto il rapporto tra classificazioni territoriali, sostegni e amministrazioni locali sia concreto.

Comuni al voto: elenco per provincia

Per orientarsi meglio, ecco l'elenco dei Comuni coinvolti nella tornata 2026 in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel caso veneto, viene indicato anche Vodo di Cadore come Comune presente negli elenchi iniziali, ma non incluso nei risultati effettivi per assenza di liste.

Veneto

  • Belluno: Borca di Cadore, Cibiana di Cadore, Colle Santa Lucia, Gosaldo, Lamon, Valle di Cadore, Vigo di Cadore, Zoppè di Cadore. Vodo di Cadore era nell'elenco iniziale, ma non ha votato per mancata presentazione di liste.

  • Padova: Albignasego, Anguillara Veneta, Bovolenta, Campodarsego, Carmignano di Brenta, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Due Carrare, Masi, Monselice, Pernumia, Sant'Angelo di Piove di Sacco.

  • Rovigo: Villadose.

  • Treviso: Castelfranco Veneto, Chiarano, Ponte di Piave, Silea, Spresiano, Vidor.

  • Venezia: Cavallino-Treporti, Torre di Mosto, Venezia.

  • Verona: Albaredo d'Adige, Bonavigo, Colognola ai Colli, Erbè, Palù, Rivoli Veronese, San Bonifacio, Soave, Trevenzuolo, Vigasio.

  • Vicenza: Albettone, Arcugnano, Arzignano, Castegnero Nanto, Cogollo del Cengio, Lonigo, Malo, Nove, Posina, Recoaro Terme.

Friuli Venezia Giulia

  • Provincia di Pordenone: Andreis, Barcis, Caneva, Claut, Montereale Valcellina, Travesio.

  • Provincia di Udine: Cividale del Friuli, Ovaro, Premariacco, Varmo.

  • Provincia di Gorizia: Villesse.

  • Provincia di Trieste: nessun Comune coinvolto nella tornata.

Le chiavi di lettura per i prossimi giorni

La prima chiave di lettura è il ballottaggio veneto. Castelfranco Veneto, Monselice e San Bonifacio non sono tre appendici minori: sono tre test su territori diversi, con equilibri politici differenti e margini non tutti uguali. I risultati del secondo turno diranno se il voto del 24 e 25 maggio ha consolidato i candidati arrivati primi oppure se una parte dell'elettorato escluso sceglierà di riequilibrare la partita.

La seconda chiave è il peso delle liste civiche. Nei piccoli Comuni la distinzione rigida tra centrodestra e centrosinistra spesso non spiega tutto. Molte candidature si costruiscono attorno a reti locali, amministratori uscenti, associazioni, professionisti e gruppi civici. Questo non significa che la politica nazionale sia assente, ma che viene filtrata attraverso problemi molto concreti: un marciapiede, una scuola, una frana, una strada, una casa di riposo, un servizio sanitario, una stagione turistica.

La terza chiave è l'astensione. Quando la partecipazione scende, il risultato premia soprattutto chi ha un elettorato organizzato, motivato e riconoscibile. Questo vale nei capoluoghi come Venezia, ma anche nei centri più piccoli. Il rischio, per le nuove amministrazioni, è di governare con una maggioranza numerica solida ma con una base sociale più stretta rispetto al passato. Per questo i primi cento giorni saranno importanti: serviranno segnali rapidi, leggibili e legati alla vita quotidiana dei cittadini.

Domande utili per i lettori

Quanti Comuni hanno votato in Veneto?

I Comuni effettivamente al voto in Veneto sono stati 50. Il numero 51 compare in diversi elenchi pre-elettorali per la presenza di Vodo di Cadore, dove però non si è votato per mancata presentazione di liste di candidati.

Chi ha vinto a Venezia?

A Venezia ha vinto Simone Venturini, candidato sostenuto dal centrodestra, eletto al primo turno. Andrea Martella, candidato del centrosinistra, si è fermato al secondo posto.

Dove si va al ballottaggio in Veneto?

In Veneto si torna a votare il 7 e 8 giugno 2026 a Castelfranco Veneto, Monselice e San Bonifacio.

Quanti Comuni hanno votato in Friuli Venezia Giulia?

In Friuli Venezia Giulia hanno votato 11 Comuni: Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse.

Ci sono ballottaggi in Friuli Venezia Giulia?

No. Tutti gli 11 Comuni friulani al voto hanno popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, quindi il sindaco viene eletto al primo turno.

Chi ha vinto a Cividale del Friuli?

A Cividale del Friuli ha vinto Attilio Vuga con il 48,02% dei voti. Fabio Antonio Manzini ha ottenuto il 40,69%, mentre la sindaca uscente Daniela Bernardi si è fermata all'11,29%.

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