Cade sul Montasio, chiama il 112 e poi diventa irraggiungibile: scattano le ricerche per il giovane
Escursionista croato di 30 anni cade sul Montasio e perde i contatti con il 112. Ritrovato al parcheggio con una spalla lussata.
CHIUSAFORTE – È riuscito a chiedere aiuto dopo una caduta, ma subito dopo il suo cellulare è diventato irraggiungibile, impedendo alla centrale operativa di rilevarne le coordinate. Sono così scattate le ricerche di un escursionista croato di 30 anni nella zona del Montasio: un intervento iniziato alle 17 e concluso intorno alle 20, con il coinvolgimento di dodici soccorritori.
Il giovane è stato individuato poco prima delle 19 al parcheggio dei Piani del Montasio, dove era arrivato autonomamente, molto provato, dopo una discesa lenta e difficoltosa. Nella caduta aveva riportato una lussazione alla spalla.
La chiamata al 112 e l’interruzione dei contatti
L’allarme è partito dalla telefonata dello stesso escursionista al Numero unico di emergenza 112, nella quale segnalava di essere caduto fuori sentiero nella zona del Montasio. La Sores ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, insieme a Guardia di finanza, Vigili del fuoco, elisoccorso regionale e ambulanza.
Un istante dopo la richiesta di aiuto, però, il telefono non risultava più raggiungibile. L’interruzione dei contatti ha impedito alla centrale di acquisire la posizione precisa del trentenne, rendendo necessario avviare le ricerche sul terreno e dall’alto.
La stazione di Cave del Predil era stata impegnata anche nel soccorso a padre e figlia lungo il sentiero di Capanna Cinque Punte.
Le ricerche dalla cima e lungo la scala Pipan
Per cercare l’uomo è stato inviato l’elicottero sanitario regionale, che ha prelevato alcuni soccorritori e li ha trasportati sulla cima del Montasio. Da lì la squadra ha iniziato a perlustrare in discesa la scala Pipan, mentre proseguivano i sorvoli per individuare l’escursionista.
A complicare le operazioni è stata la presenza di nuvole, che ha creato difficoltà anche durante l’attività dell’elisoccorso.
La discesa con la spalla lussata fino al parcheggio
Poco prima delle 19 il trentenne è stato trovato al parcheggio dei Piani del Montasio. È stato quindi possibile ricostruire il suo percorso: dopo essere sceso lungo la scala Pipan, era caduto sul sentiero attrezzato Leva, a circa 2.000 metri di quota, approssimativamente a metà itinerario.
Nonostante l’infortunio, era riuscito a proseguire la discesa autonomamente, muovendosi con molta lentezza e difficoltà. Le nuvole basse avevano ulteriormente complicato il tragitto, affrontato direttamente attraverso i ripidi prati fino al parcheggio.
Una volta arrivato, aveva ricaricato parzialmente il cellulare e tentato di contattare nuovamente il 112 per avvisare della propria posizione. Anche quel tentativo, però, non era andato a buon fine a causa dell’assenza di rete telefonica.
Le cure e il trasferimento a Tolmezzo
Il medico dell’elisoccorso regionale ha valutato le condizioni del giovane, che si presentava molto provato e con una spalla lussata in seguito alla caduta.
L’escursionista è stato quindi affidato all’ambulanza diretta a Tolmezzo. L’intervento, che ha visto impegnati complessivamente dodici soccorritori, si è concluso intorno alle 20.