Farmacie in Friuli Venezia Giulia, nuovo accordo: 250mila euro nel 2026 e 1 milione dal 2027
Firmato a Udine il nuovo accordo regionale: confermate prenotazioni Cup, vaccini e screening.
UDINE - Più servizi nelle farmacie del Friuli Venezia Giulia, con nuove prestazioni di telemedicina, un ampliamento della distribuzione di farmaci e dispositivi e nuove risorse economiche già programmate: 250mila euro nel 2026 e un milione di euro all’anno dal 2027. È questo il contenuto principale del nuovo Accordo integrativo regionale sottoscritto a Udine tra la Regione e le organizzazioni rappresentative del settore.
L’intesa aggiorna il percorso avviato tre anni fa e conferma il ruolo della rete territoriale delle farmacie, che in Friuli Venezia Giulia conta circa 400 farmacie, quasi la metà delle quali rurali o situate in aree marginali. Per i cittadini significa poter continuare a utilizzare in farmacia una serie di servizi già attivi e, nei prossimi mesi, accedere anche a nuove prestazioni sanitarie più vicine a casa.
Quali servizi restano e quali novità arrivano
L’accordo conferma le attività già sviluppate nel triennio 2023-2026 nell’ambito della farmacia dei servizi: prenotazioni tramite Cup, vaccinazioni, screening, distribuzione per conto di medicinali e distribuzione di dispositivi medici per il monitoraggio della glicemia nei pazienti diabetici.
A queste attività si aggiunge il potenziamento dei servizi collegati alla telemedicina. Tra quelli indicati ci sono elettrocardiogrammi, holter cardiaci, spirometrie e altre prestazioni che saranno definite attraverso una ricognizione con le Aziende sanitarie.
Secondo l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, l’obiettivo è rafforzare una rete capillare capace di intercettare i bisogni di salute e di offrire risposte accessibili, riducendo anche il ricorso improprio ad altri livelli del sistema sanitario.
Più farmaci e dispositivi distribuiti in farmacia
Uno dei punti concreti dell’accordo riguarda l’ampliamento dell’elenco dei medicinali del Prontuario della distribuzione diretta che potranno essere erogati attraverso la distribuzione per conto. Entrano anche alcune categorie di farmaci finora distribuite direttamente dalle strutture ospedaliere, con l’obiettivo di semplificare il servizio per i cittadini sfruttando la rete delle farmacie di comunità.
Tra le novità rientra inoltre l’estensione della distribuzione per conto ai dispositivi medici a bassa complessità, come lancette, aghi e altri dispositivi monouso.
Per questi prodotti è già attivo il percorso informatizzato di prescrizione, avviato nel 2024 e andato a regime in tutta la regione da settembre 2025. In pratica il cittadino può presentarsi in farmacia con la sola tessera sanitaria. Il sistema, secondo quanto previsto, potrà in prospettiva essere esteso anche ad altri dispositivi.
Quanto viene riconosciuto alle farmacie
Sul fronte economico, per le farmacie rurali e a basso fatturato resta confermato l’aggio già previsto, mentre per le strutture più grandi viene ridefinita la remunerazione legata all’ampliamento dell’elenco dei medicinali distribuiti.
Il corrispettivo per il servizio di distribuzione effettuato dalla farmacia viene fissato in 5,40 euro più Iva per ogni confezione distribuita. Fino al 30 settembre 2026 resta però confermato il corrispettivo di 5,80 euro più Iva per confezione, salvo quanto già riconosciuto alle farmacie a basso fatturato.
La Regione ha inoltre programmato un finanziamento dedicato alla farmacia dei servizi pari a 250mila euro per il 2026 e a un milione di euro dal 2027, in linea con la legge di Bilancio 2026. Una quota delle risorse sarà destinata al sostegno delle farmacie rurali e di quelle a basso fatturato attraverso il Fondo regionale di solidarietà previsto dall’articolo 10 bis della legge regionale 59 del 1981, misura introdotta in via sperimentale nel 2025 e ora resa strutturale.
Il portale regionale e la gestione digitale
Un altro capitolo dell’accordo riguarda la digitalizzazione dei rapporti tra Aziende sanitarie e farmacie attraverso il Portale regionale Farmaceutica Fvg. La fase di sperimentazione si chiude con l’avvio a pieno regime del sistema.
Il portale consentirà la gestione delle ricette dematerializzate, il monitoraggio in tempo reale della distribuzione per conto e l’assolvimento degli obblighi informativi verso le amministrazioni statali.
Nel commentare la firma dell’intesa, Riccardi ha ricordato che in regione le farmacie rappresentano un presidio diffuso, particolarmente rilevante nelle aree più periferiche, e ha indicato nell’evoluzione tecnologica uno degli strumenti per portare alcuni servizi sanitari più vicino alle persone. L’accordo appena sottoscritto conferma anche il sostegno alle farmacie rurali e a basso fatturato, considerate essenziali per garantire l’accesso ai servizi in territori dove l’equilibrio economico delle attività può essere più fragile.