Fedriga, attacco di Serena Pellegrino: «Basta giochi politici, governi la Regione fino al 2028»

La consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra critica le mosse del presidente Fvg e chiede attenzione su sanità, infrastrutture.

06 luglio 2026 14:56
Fedriga, attacco di Serena Pellegrino: «Basta giochi politici, governi la Regione fino al 2028» -
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TRIESTE - Nuovo scontro politico in Friuli Venezia Giulia sul futuro del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. A intervenire è la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, che accusa il governatore di concentrarsi sul proprio percorso politico invece che sulla guida dell’ente regionale, ricordando che alla conclusione naturale del mandato mancano ancora due anni.

Secondo Pellegrino, da giorni si starebbe assistendo a un “gioco di posizionamento politico” da parte di Fedriga, passato – sostiene l’esponente di Avs – dal tentativo di ottenere una deroga per un terzo mandato alle recenti aperture su un possibile futuro da sindaco di Trieste o su una candidatura in Parlamento.

La consigliera lega queste mosse alla bocciatura dell’ipotesi di superare il limite dei mandati e sostiene che il presidente stia ora spostando l’attenzione sul capoluogo regionale e su possibili sbocchi nazionali. Una strategia che, secondo Pellegrino, non risponde alle esigenze del territorio.

Le critiche di Avs al presidente della Regione

Nel suo intervento, Pellegrino chiede che Fedriga resti concentrato sul governo del Friuli Venezia Giulia fino alla fine della legislatura. Per la consigliera, i cittadini hanno bisogno di un’amministrazione impegnata a tempo pieno sulle questioni più urgenti e non di un dibattito sulle future collocazioni politiche del presidente.

Tra le priorità richiamate da Pellegrino ci sono la sanità pubblica, definita in sofferenza, le infrastrutture e il sostegno a famiglie e imprese. Su questi fronti, osserva la consigliera di opposizione, dovrebbe concentrarsi l’azione della Giunta regionale nei prossimi due anni di mandato.

Il nodo del terzo mandato

Al centro dell’attacco politico resta anche il tema del limite ai mandati. Pellegrino sottolinea quella che definisce una contraddizione: da una parte, ricorda, Fedriga si sarebbe speso per chiedere un terzo mandato con l’obiettivo di completare i progetti avviati; dall’altra, una volta confermata l’impossibilità di andare oltre i due mandati, starebbe già lavorando a una nuova collocazione politica.

Da qui l’affondo finale della consigliera, che giudica “inaccettabile” l’idea di considerare la presidenza della Regione come un trampolino personale o come una soluzione di ripiego in vista di un seggio parlamentare.

Per Pellegrino, il presidente dovrebbe quindi rispettare fino in fondo l’impegno assunto con gli elettori regionali e dedicare il resto della legislatura ai problemi concreti del territorio. La stessa esponente di Avs chiude con una valutazione politica netta: se il limite dei mandati non esistesse, due legislature sarebbero sembrate troppo poche per completare il lavoro; con il limite confermato, sostiene invece, rischiano di apparire troppe alla luce dell’intensa ricerca di un ruolo futuro attribuita al governatore.

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