Centinaia di auto invadono il quartiere, la protesta a Feletto Umberto: «Così non si può più vivere»

Protesta a Feletto Umberto dopo l’apertura del nuovo centro di smistamento: residenti segnalano parcheggi selvaggi e disagi quotidiani.

14 agosto 2026 08:59
Centinaia di auto invadono il quartiere, la protesta a Feletto Umberto: «Così non si può più vivere» -
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FELETTO UMBERTO - Centinaia di automobili alla ricerca di un parcheggio, posti per disabili occupati, mezzi in divieto di sosta e motocicli che attraverserebbero i vialetti pedonali. È il quadro denunciato da un residente di Borgo Castenetto (Feletto Umberto), in via Pietro Micca, nel Comune di Tavagnacco, dopo l’apertura nelle vicinanze di un nuovo centro di smistamento.

La segnalazione, arrivata a Nordest24 da un cittadino che vive nella zona da circa dieci anni, racconta di un cambiamento radicale nella quotidianità del quartiere nell’arco dell’ultimo mese.

«Prima era un contesto tranquillo e molto vissuto»

Borgo Castenetto viene descritto dal residente come una zona a forte vocazione residenziale e comunitaria, con un parco frequentato ogni giorno da bambini e anziani e diversi parcheggi utilizzati dagli abitanti, da chi frequenta l’area verde e dagli utenti delle attività presenti nella zona, tra cui studi di medici di base e centri benessere.

Secondo la segnalazione, la situazione sarebbe però cambiata dopo l’apertura di un grande centro di smistamento nelle immediate vicinanze.

Il cittadino riferisce che, secondo quanto appreso da alcuni dipendenti, nella struttura lavorerebbero oltre 300 persone.

La zona prima dell'arrivo del centro

La contestazione sui parcheggi

Il punto centrale della protesta riguarda proprio la sosta.

Secondo quanto riferito dal residente, i parcheggi interni al centro sarebbero riservati ai mezzi operativi, mentre i lavoratori utilizzerebbero per le proprie automobili gli stalli presenti a Borgo Castenetto e nelle strade circostanti.

Una situazione che, sempre secondo la testimonianza, provocherebbe nei momenti di ingresso e uscita dai turni una forte pressione sulla viabilità e sulla disponibilità di posti auto.

«Ogni giorno centinaia di vetture private invadono Borgo Castenetto e le vie limitrofe», denuncia il cittadino, che parla di tensioni sempre più frequenti tra residenti e lavoratori alla ricerca di un posto.

La zona dopo l'arrivo del centro

Posti per disabili, cassonetti e motocicli sui vialetti

Nella segnalazione vengono indicati anche comportamenti ritenuti particolarmente problematici.

Il residente riferisce di aver riscontrato automobili parcheggiate nei posti riservati alle persone con disabilità o in divieto di sosta, oltre a cassonetti della raccolta differenziata che verrebbero spostati per ricavare spazio per le vetture.

Particolare preoccupazione viene espressa anche per alcuni motocicli che, secondo la testimonianza, utilizzerebbero i vialetti pedonali del borgo come scorciatoia, con possibili rischi soprattutto per bambini e anziani che frequentano la zona.

Si tratta di circostanze riferite dal cittadino e che necessitano naturalmente di verifiche da parte degli enti competenti.

La questione dell’area privata ad uso pubblico

La protesta riguarda anche la particolare natura dell’area.

Secondo quanto spiegato dal residente, Borgo Castenetto sarebbe una proprietà privata ad uso pubblico, sulla base di una convenzione stipulata in passato tra il costruttore e il Comune di Tavagnacco.

Le spese di manutenzione, sostiene il cittadino, continuerebbero però a ricadere sui residenti.

Da qui la contestazione: gli abitanti ritengono che gli spazi nati a servizio del borgo non possano trasformarsi di fatto in un parcheggio stabile per chi lavora in un’attività esterna alla zona residenziale.

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