Festa dei Marroni IGP di Combai, inaugurata l’82ª edizione con mostre e passeggiate
Taglio del nastro a Combai per la manifestazione dedicata ai Marroni IGP, con mostre, passeggiate e iniziative nel borgo.
COMBAI - Ha preso il via a Combai l’82ª edizione della Festa dei Marroni IGP, appuntamento autunnale che per quattro settimane porta nel borgo di Miane degustazioni, passeggiate a tema, appuntamenti nel bosco e due mostre dedicate all’arte e alla memoria del territorio.
L’inaugurazione si è tenuta domenica mattina davanti a un folto pubblico, con la partecipazione delle autorità e la coreografia degli sbandieratori della Dama Castellana di Conegliano. Al taglio del nastro era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stata la presidente della Pro Loco Erika Follador, che ha richiamato il lavoro organizzativo costruito attorno a un calendario pensato per chi torna ogni anno a Combai e per i visitatori che vogliono conoscere il paese e il suo paesaggio. La festa, ha ricordato, si sviluppa nell’arco di quattro settimane e coinvolge in modo diretto i volontari della Pro Loco.
Il programma tra marroni, bosco e mostre
Il cuore della manifestazione resta il prodotto simbolo del paese, i Marroni IGP di Combai, insieme alle storiche rostidore giganti che da anni caratterizzano la festa. Accanto alle degustazioni, il calendario propone passeggiate a tema, iniziative legate a BoscAR-T e momenti dedicati alla scoperta del bosco di Combai.
Proprio il bosco è stato indicato durante la cerimonia come uno degli elementi più caratteristici dell’esperienza per i visitatori. Qui, grazie agli artisti che da ventisette anni partecipano al Simposio di Scultura e al gruppo di creativi del legno guidato da Pietro Colmellere, sono state collocate nel tempo opere lignee tra i castagni secolari, trasformando l’area in un museo all’aperto.
La festa propone anche due esposizioni. La prima è una retrospettiva dedicata al maestro Bruno Donadel, con opere provenienti da collezioni private e risalenti alla prima produzione artistica del pittore. La seconda è la mostra fotografica “Combai: prima del DOC e del DOCG”.
Le presenze istituzionali all’apertura
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Miane Moreno Guizzo, il direttore dell’Associazione Colline Unesco Federico Della Puppa, il presidente del Gal Giuseppe Carlet e Claudio Sartor in rappresentanza della Provincia di Treviso.
Nel suo intervento, Bond ha sottolineato come la manifestazione abbia saputo rinnovarsi nel tempo restando legata ai valori originari e al ruolo dei prodotti di qualità del Veneto. Guizzo ha invece richiamato la partecipazione della comunità locale, che contribuisce alla festa anche decorando muri e scorci del vecchio borgo con pannelli artistici realizzati a maglia e con materiale povero.
Un passaggio della mattinata è stato dedicato anche a Giovanni Follador e Maria Vittoria Moro, salutati con un applauso per l’impegno continuativo a favore della comunità locale e per il sostegno dato nel tempo alla Festa dei Marroni.
Una festa che racconta la storia del paese
I marroni, ricordano gli organizzatori, rappresentano da secoli una risorsa essenziale per Combai: già dal Seicento erano fonte di sostentamento per la popolazione locale. Su questo legame storico si è sviluppata negli anni la crescita della festa, che ha puntato a valorizzare il prodotto e la sua provenienza.
Durante l’inaugurazione, Francesca Bertolin e Denis Coppe, in rappresentanza rispettivamente dell’Unpli regionale e provinciale, hanno richiamato il lavoro svolto dalla Pro Loco e dai suoi presidenti nel trasformare l’appuntamento in una delle feste più partecipate del Veneto.
La manifestazione proseguirà nelle prossime settimane tra il borgo, il bosco e gli spazi espositivi, con un calendario costruito attorno ai Marroni IGP di Combai e al paesaggio che li circonda.