Festa della Repubblica, a Trieste e Pordenone le cerimonie per l’80esimo anniversario

A Trieste l’ammainabandiera solenne in piazza dell’Unità d’Italia, a Pordenone la partecipazione dell’assessore Zannier alle celebrazioni

A cura di Web Team Web Team
02 giugno 2026 19:41
Festa della Repubblica, a Trieste e Pordenone le cerimonie per l’80esimo anniversario -
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Trieste - Le celebrazioni del 2 giugno hanno avuto due momenti istituzionali di rilievo in Friuli Venezia Giulia, con l’ammainabandiera solenne in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste e le cerimonie ufficiali a Pordenone per l’ottantesimo anniversario della Repubblica.

Nel capoluogo regionale, alla cerimonia in piazza ha preso parte l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha sottolineato il significato civico della ricorrenza. L’anniversario, ha osservato, non si esaurisce in un appuntamento formale ma assume il valore di un rito pubblico capace di esprimere appartenenza e legame con le istituzioni.

Secondo Roberti, proprio l’80esimo anniversario della Repubblica mette in relazione la partecipazione dei triestini con la presenza delle Forze dell’ordine e delle Forze armate, ribadendo anche il ruolo simbolico di piazza Unità come luogo identitario della città.

L’assessore ha evidenziato che il significato dell’iniziativa non è soltanto organizzativo, ma politico e civico, perché rende visibile il rapporto tra comunità locale, istituzioni e apparati dello Stato. La partecipazione della cittadinanza alla sfilata, ha aggiunto, trasforma così la cerimonia in una manifestazione concreta di attaccamento collettivo.

Festa della Repubblica, a Trieste e Pordenone le cerimonie per l’80esimo anniversario
Festa della Repubblica, a Trieste e Pordenone le cerimonie per l’80esimo anniversario

In mattinata un altro momento delle celebrazioni si è tenuto a Pordenone, dove era presente l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. A margine della cerimonia, Zannier ha richiamato il significato della ricorrenza come occasione per rafforzare le radici democratiche del Paese, fondate sulla forma repubblicana dello Stato.

Per l’assessore, quella scelta istituzionale ha garantito agli italiani ottant’anni di libertà e di pace. Valori che, ha rimarcato, diventano ancora più importanti da riaffermare e difendere alla luce di un contesto internazionale definito complesso e incerto.

Le celebrazioni del 2 giugno in regione hanno quindi riportato al centro i luoghi simbolo della vita pubblica, da piazza dell’Unità d’Italia a Pordenone, con la presenza delle istituzioni regionali accanto alle forze dello Stato e alla cittadinanza.

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